febbraio 21, 2012 in Comunicati Stampa
“L’Esecutivo tecnico non è un direttorio, l’assenza di una legittimazione elettorale dovrebbe essere motivo di umiltà e non di arroganza. Il Governo la smetta di battere i pugni sul tavolo della trattativa, non può imporre unilateralmente la riforma del lavoro: se non vuole l’accordo con le parti sociali, in Parlamento troverà pane per i suoi denti”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, che aggiunge: “La concertazione è imprescindibile, soprattutto in un momento così delicato per il Paese è necessaria una riforma condivisa. Invece la strana maggioranza che appoggia il Governo accetta come se niente fosse la mancanza di una vera trattativa con il solo risultato di alimentare la tensione sociale. Chiediamo che il Senato discuta la nostra mozione sul lavoro, così ciascuno si assumerà le proprie responsabilità. Imporre la cancellazione dell’articolo 18 e della cassa integrazione è un attacco senza precedenti ai diritti dei lavoratori. Dalla crisi si esce rafforzando il mondo produttivo e non indebolendolo: servono misure contro la corruzione, l’eccesso di burocrazia, i grandi monopoli, l’elevata pressione fiscale e la carenza di infrastrutture. Di questo dovrebbe occuparsi il Governo, non di aumentare la precarietà: l’Italia dei Valori – conclude Belisario – non è disposta ad accettare i colpi di mano dei poteri forti”.
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