Perchè nessuno si è lamentato per le nomine dell’Agcom?

dicembre 28, 2012 in Comunicati Stampa, Informazione

“Il metodo usato per le nomine dell’Agcom ha ignorato i più elementari criteri di trasparenza e indipendenza, seguendo una logica di lottizzazione partitocratica. E l’Agcom, così formata, dovrebbe garantire la correttezza dell’informazione?” A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei  Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “per questo le associazioni di Open media coalition hanno impugnato la nomina davanti al Tar del Lazio ed io sono stato l’unico parlamentare a firmare il ricorso. Di cosa ci meravigliamo, allora, se le Tv oggi sono invase, senza nessun freno, da chi evidentemente appartiene ai poteri forti? Una continua passerella di Berlusconi, Monti (nella duplice veste di premier e di candidato premier), poi i grandi partiti. E dell’IdV nessuna traccia. Paghiamo chiaramente il prezzo di non aver mai voluto partecipare a nessuna spartizione perché – conclude – crediamo che, soprattutto nella gestione della cosa pubblica, debba prevalere la meritocrazia e l’indipendenza. A lamentarsi, però, sento anche altri esponenti che si indignano a scoppio ritardato: non mi risulta abbiano, infatti, impugnato il provvedimento di nomina dell’Agcom”.

Monti che aspetta? Mandi via il Presidente e ad di Finmeccanica Orsi prima che affossi l’azienda

ottobre 15, 2012 in Economia, Politica

Mentre Finmeccanica rischia di essere sepolta dalle inchieste, il Presidente e Amministratore delegato Giuseppe Orsi dice che si dimetterà solo se a chiederglielo sarà il Governo. E Monti che sta aspettando, la carrozza con i cavalli bianchi? Mandi subito via l’indagato Orsi, altrimenti sarà complice del saccheggio di una risorsa strategica per il Paese. Già a marzo ho presentato un’interrogazione a Corrado Passera, ministro dello Sviluppo che non c’è, per chiedergli di scongiurare l’affossamento di Finmeccanica. La gravità della situazione è stata ammessa dallo stesso Orsi, il quale ha però indicato come soluzione non le sue dimissioni, ma l’uscita della società dal comparto energia e trasporti! La vendita delle aziende nel settore civile causerà la perdita di un patrimonio inestimabile. Prima che Finmeccanica venga smantellata a colpi di scandali, l’Esecutivo venga in Senato a spiegare se intende azzerare i vertici per affidarne la gestione a professionisti competenti, sottraendola ai partiti e alle cricche che l’hanno sfruttata per spartirsi poltrone e incassare tangenti. Continua a leggere →

Per l’ Agenzia digitale nomine ‘ad personam’, un’altra anomalia targata Monti

settembre 4, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Informazione, Politica

“Dopo l’Agcom e il garante della Privacy,  presto ci sarà un’altra nomina ‘ad personam’, un’altra anomalia targata esecutivo Monti: anche per i vertici dell’Agenzia Digitale assisteremo ad un concorso ‘truccato’. Infatti, sembra che in assenza di ‘avviso pubblico’ siano stati già fatti dei colloqui da una società di ‘cacciatori di teste’ per sondare la disponibilità a ricoprire l’incarico di direttore. Insomma, il governo dei cosiddetti tecnici ha già individuato chi sarà il prossimo nominato. Alla faccia della trasparenza!”. Così dichiara Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama, che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione. “Secondo fonti di stampa – prosegue –  il nome in pole position per il posto di direttore sembrerebbe quello di Stefano Parisi che in passato, come amministratore delegato di Fastweb, è stato anche indagato per associazione per delinquere e false fatturazioni. Senza contare che, essendo Parisi il capo di  Confindustria digitale, si porterebbe dietro un enorme conflitto d’interessi! Il governo dei professori non sembra davvero in cerca di competenze, altrimenti avrebbe deciso di procedere con un vero e proprio bando di gara. Per l’Authority, che vigilerà sulle applicazione del pacchetto Sviluppo e sull’agenda digitale, occorrono criteri cristallini di selezione, quelli adottati da Monti invece – conclude Belisario – tanto per cambiare sono opachi e ci ricordano le vecchie pratiche del precedente esecutivo. E’ ora di voltare pagina”.

Saltano le nomine del Cda Rai, senza manuale Cencelli i lottizzatori non si sanno più orientare

giugno 26, 2012 in Politica

La solita commedia all’italiana: dopo vari proclami a vuoto, la vecchia maggioranza Pdl-Lega tenta sfacciatamente di saccheggiare il Cda della Rai. Il centrodestra vuole forzare la mano sulle candidature facendo mancare il numero legale in Commissione di Vigilanza, ma ormai l’esigenza di un cambio di rotta del servizio pubblico non è più eludibile. Se il problema è estromettere la politica dalla Rai, la soluzione è garantire massima trasparenza e pubblicità alle procedure di nomina e alle candidature pervenute. Su questo il centrosinistra doveva darci man forte, ma ancora una volta facciamo da soli. Il Presidente Zavoli è comunque ancora in tempo per accogliere la nostra richiesta, perché è chiaro che non si può contare sulla buona fede dei partiti che hanno portato la più grande azienda culturale del Paese sull’orlo del disastro. La fumata nera in Commissione lo dimostra: dopo anni di indecente spartizione delle poltrone di viale Mazzini, senza consultare il manuale Cencelli i lottizzatori non si sanno più orientare. Continua a leggere →

Di fronte al saccheggio della Rai il Pd tolga la fiducia al governo

giugno 10, 2012 in Informazione, Politica

Nel mondo c’è Occupy Wall Street, in Italia, invece, con Monti a Palazzo Chigi succede l’esatto contrario: la società civile non riesce a ribellarsi a banche e finanza perché banche e finanza sono imposte alla società civile da questo governo transgenico. Avevamo già banchieri ed esponenti del mondo finanziario ovunque, a cominciare dal governo, ora il Professore li ha messi anche ai vertici della Rai, la più grande azienda culturale del Paese. Con le nomine di venerdì è iniziato il saccheggio del servizio pubblico! Continua a leggere →

Basta lottizzazione in Rai, serve trasparenza per restituirla ai cittadini

giugno 8, 2012 in Comunicati Stampa

“La Rai non può continuare ad essere saccheggiata dalla politica, da tempo chiediamo una riforma della governance in grado di superare la legge Gasparri, madre della lottizzazione selvaggia. L’IdV si è sempre sottratta a questa spartizione, a differenza di tutti gli altri partiti che hanno colonizzato viale Mazzini: pertanto apprezziamo la decisione di Bersani di non partecipare alle nomine del Cda Rai. Però non basta, occorre individuare, in attesa dell’auspicata riforma e con la normativa vigente, un metodo trasparente per l’esame delle candidature in grado di restituire dignità al servizio pubblico. Tutti i partiti, con eccezione dell’IdV, hanno già messo le mani sulle Authority scrivendo una bruttissima pagina della nostra democrazia: stavolta Governo e maggioranza facciano un passo indietro e restituiscano la Rai ai cittadini”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario.

 

Authority e De Gregorio, tutto il peggio della malapolitica

giugno 6, 2012 in Politica

La trasparenza e la legalità  non abitano i palazzi della politica. Non vi sono entrate nemmeno sotto la spinta dell’indignazione popolare, di quell’onda lunga definita antipolitica che si è abbattuta sulla casta mettendone a nudo il peggio, denunciandone la collusione con il malaffare, chiedendo pulizia, cambiamento, credibilità. Niente da fare, il Palazzo resta arroccato. Sbarra le porte al rinnovamento due volte nello stesso giorno, prima col voto sulle nomine per l’Agcom e il Garante per la Privacy, poi con quello sulla richiesta d’arresti domiciliari per il senatore De Gregorio. Il denominatore comune è sempre lo stesso: una vergognosa arroganza! Continua a leggere →

L’elezione dei componenti di Agcom e Garante privacy è un concorso truccato, non partecipiamo al voto

giugno 6, 2012 in Comunicati Stampa

“Il Gruppo IdV al Senato non intende prestare il fianco alla buffonata del voto per i componenti delle Authority, un’autentica presa per i fondelli da parte delle forze politiche che hanno già deciso chi eleggere senza neanche consultare i curricula dei candidati. L’elezione per il rinnovo di Agcom e Garante della Privacy, fatta in questo modo, non ha nulla da invidiare ad un concorso truccato, dove i posti si assegnano ai protetti e ai raccomandati dei partiti. Per questo abbiamo abbandonato l’Aula, non partecipiamo alla spartizione delle poltrone e non riconosciamo all’operato del Parlamento trasparenza né autonomia”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, a margine della conferenza stampa convocata alla Camera dei Deputati e a cui hanno partecipato anche Antonio Di Pietro, Arturo Parisi, Nichi Vendola, Marco Beltrandi e Beppe Giulietti.