La prevenzione per terremoti e frane riduce i rischi e porta lavoro

giugno 7, 2012 in Ambiente, Basilicata, Economia

Il Paese va messo in sicurezza perché le grandi calamità, inevitabili per certi versi, non creino più i danni a cui assistiamo oggi. L’Italia ha almeno due grandi problemi: i terremoti e le frane. Per entrambi c’è bisogno di un grande piano di messa in sicurezza del territorio perché solo la prevenzione riduce i rischi.

Non solo. Siamo in una fase di grande crisi economica e rilanciare i consumi e l’occupazione con un puntuale piano di lavori pubblici potrebbe essere un volano intelligente. Continua a leggere →

L’Istat lancia l’allarme rosso, non è un Governo per giovani

aprile 7, 2012 in Comunicati Stampa

“I dati Istat sono agghiaccianti, dall’inizio della crisi sono oltre un milione i giovani occupati in meno e questo significa che a piangere non è il Governo, ma le nuove generazioni ulteriormente penalizzate dalla riforma Fornero. L’Istituto di statistica lancia un allarme rosso, Monti sta tracciando una rotta che rischia di portare il Paese al disastro”. Lo afferma il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario. “Il vero dramma da risolvere – aggiunge – è l’ingresso nel mondo del lavoro e non certo l’uscita, che l’Esecutivo ha pensato bene di rendere più facile con la modifica all’articolo 18. Il ddl lavoro non crea occupazione e condanna gli under 35 ad una vita precaria, senza i diritti faticosamente conquistati né le protezioni sociali indispensabili: è chiaro – conclude Belisario – che questo non è un Governo per giovani, agisce in nome dei poteri forti e sta costruendo un futuro nerissimo per le nuove generazioni”.

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Il ddl sul lavoro è da riscrivere, il Governo si rassegni. Sull’articolo 18 siamo pronti alle barricate

marzo 24, 2012 in Comunicati Stampa

“La riforma Fornero è inaccettabile, se il Ministro prova rammarico per la mancata intesa sappia che faremo di tutto per smantellare il provvedimento a colpi di emendamenti e affrontare i veri problemi del mercato del lavoro. Pressione fiscale, burocrazia, infrastrutture, corruzione, precariato e sostegno alle Pmi sono i fattori chiave per ritrovare coesione economica e sociale. Il Governo si rassegni: il Parlamento deve riscrivere il testo, cancellando una norma-vergogna”. Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “L’IdV – aggiunge – ha sempre sostenuto la necessità di interventi strutturali per favorire gli investimenti, aumentare l’occupazione e rafforzare le tutele. Ora tutte le forze responsabili devono opporsi ad una riforma che penalizza i lavoratori, le fasce sociali più deboli e il mondo produttivo. Faremo le barricate per difendere l’articolo 18, in Aula e sul territorio, perché i licenziamenti facili rappresentano solo un regalo ai potentati economici. Il clima che si respira negli stabilimenti Fiat è emblematico, a vessazioni e discriminazioni quotidiane Marchionne aggiunge anche il mancato rispetto della sentenza che dispone il reintegro dei tre operai di Melfi ingiustamente licenziati. È quindi evidente – conclude Belisario – che i diritti vanno rafforzati, non eliminati sotto dettatura degli sponsor del Governo”.

 

Da Fornero un’informativa sulla Fiat davvero misera, dopo ‘paccate’ di miliardi pretendiamo garanzie

marzo 15, 2012 in Comunicati Stampa

“L’informativa del ministro Fornero in Aula è stata assolutamente inutile, non ha dato alcuna risposta alle più preoccupanti questioni che riguardano la situazione della Fiat: produttività, difesa dei posti di lavoro, rispetto dei diritti e rilancio degli stabilimenti. Ci assumeremo noi la responsabilità di chiarire gli aspetti che il ministro non ha voluto affrontare nella conferenza stampa che terremo oggi in Senato con i tre operai di Melfi che la casa torinese non fa rientrare in fabbrica”. Lo ha detto in Aula Felice Belisario, Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, che ha aggiunto: “Se il Lingotto ha avuto valanghe, o meglio, ‘paccate’ di miliardi da parte dello Stato, abbiamo tutti il diritto di pretendere garanzie e rispetto della legalità. Non si tratta solo di politica industriale, è politica dell’occupazione. Troppo comodo dire che le imprese fanno le imprese e il governo fa il governo, così come ha sostenuto il ministro Fornero, si tratta di un’ affermazione davvero misera e offensiva nei confronti del Parlamento.  L’Esecutivo deve governare i processi di sviluppo del Paese e dal primo gruppo industriale italiano deve pretendere il rispetto delle sentenze della Magistratura. Il governo deve agire per far cessare la politica discriminatoria e antisindacale che Marchionne adotta in tutti gli stabilimenti. Il ministro Fornero deve convocare i vertici per chiedere un Piano industriale, trasparente e dettagliato, per il futuro degli investimenti. Temiamo – ha concluso Belisario – che Fiat si appresti a trasferire i centri decisionali fuori dall’Italia: sarebbe gravissimo se si venisse a sapere, a babbo morto, che qualche esponente di questo o di altri governi ne fossero a conoscenza!”.

 

Sul lavoro servono misure condivise, il Governo accolga le proposte presentate in Parlamento

gennaio 23, 2012 in Comunicati Stampa

“Se il Governo afferma che non procederà con un decreto per riformare il lavoro vuol dire che si rende conto della fondamentale importanza di questo tema. Tuttavia porre dei limiti di tempo alla concertazione significa sostanzialmente aver già preso una decisione sulle misure che saranno adottate per l’occupazione. In un momento di grande tensione sociale, invece, servono misure condivise”. Lo dichiara il Presidente del Gruppo IdV al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Ci piacerebbe capire se il tavolo di confronto serve per fare una sintesi o se invece è solo un modo come un altro per dire: ora ascoltiamo i sindacati, ma poi facciamo come ci pare. Il Paese ha bisogno di un sistema di tutele per tutti i lavoratori e non è tagliendo l’art. 18 ai cosiddetti garantiti che si danno risposte ai giovani che non trovano neanche la prima occupazione. Se poi l’obiettivo del governo è la flexsecurity, mi chiedo come sia possibile arrivarci con risorse così risicate nelle casse dello Stato, insufficienti persino a coprire gli ammortizzatori sociali esistenti. È evidente che servono riforme strutturali, aspettiamo che la proposta del governo arrivi in parlamento, ma per discutere di come favorire l’ingresso nel mondo del lavoro, non l’uscita. Per questo auspichiamo – conclude Belisario – che vengano accolte le nostre proposte per abolire tutte le forme di precariato, riformare lo strumento della cassa integrazione, introdurre il reddito minimo garantito e cancellare l’odiosa norma sulle dimissioni in bianco”.

Dopo i dati di Bankitalia le misure di equità e crescita sono sempre più urgenti

gennaio 17, 2012 in Comunicati Stampa, Economia

“Se, come ci informa Bankitalia, il futuro della nostra economia è ancora incerto, servono con ancora più urgenza misure di equità e crescita per mettere in sicurezza le fasce sociali più deboli, quelle maggiormente colpite dalla crisi”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, commentando i dati del bollettino della Banca d’Italia diramato oggi. “Il governo si sbrighi, dunque, perché la maggior parte dei cittadini è da troppo tempo in sofferenza. Insomma, meno occhio ai mercati e più attenzione alle famiglie in difficoltà. La crescita dell’occupazione si è fermata e anche il futuro delle imprese è incerto a causa della stretta delle banche ai crediti. E’ arrivato il momento di mantenere le promesse fatte dal governo Monti, quelle per cui l’Italia dei Valori votò la fiducia. Il tempo del rigore è già arrivato. Ora – conclude Belisario – tocca a equità e sviluppo altrimenti gli italiani onesti non ce la fanno”.

La riforma del lavoro richiede confronto a tutto campo, il Governo accetti il contributo di forze politiche e parti sociali

gennaio 8, 2012 in Lavoro, Politica

Il Ministro dello Sviluppo Passera ha annunciato che quello delle tasse è un capitolo chiuso. Farà piacere ai tantissimi italiani che sono stati tartassati in abbondanza da una manovra iniqua e recessiva. I pochi che ne sono usciti indenni, chi ha grandi patrimoni, evade le tasse o gode di inaccettabili privilegi, possono stare sereni: si passa alla fase due. Quella del cresci-Italia, che dovrebbe far ripartire il Paese dopo un tentativo di salvataggio per nulla convincente: le difficoltà strutturali dell’Italia restano, soprattutto sul piano occupazionale. Ci auguriamo che il Governo Monti non ripeta gli errori del passato, se la concertazione è sempre opportuna, lo è a maggior ragione sul tema del lavoro: l’Esecutivo non si può limitare ad ascoltare le proposte dei partiti e delle parti sociali, deve accogliere i contributi che vanno nel senso dell’equità e della crescita. Il Ministro Fornero metta definitivamente da parte ogni tentativo di cancellare l’articolo 18 e cominci a confrontarsi su come favorire l’ingresso nel mercato del lavoro, non l’uscita. Continua a leggere →

Sono a Capri per ascoltare i giovani industriali

ottobre 21, 2011 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Scuola, Università e Cultura

Sono stato invitato a Capri al convegno dei Giovani industriali e ho accettato con piacere e curiosità . A stuzzicarmi è stato il titolo della manifestazione: “Alziamo il volume, diamo voce al futuro dell’Italia”. Inoltre sono stato piacevolmente colpito dalla loro esigenza di chiedere alla politica di ascoltare, un’abitudine che ultimamente il mio mondo, soprattutto una parte di esso come la maggioranza di governo, ha perso. E quindi sono venuto ad ascoltare, con la voglia di capire, quale Italia vuole l’eccellenza dei nostri giovani.

Finora ho cercato di non perdermi nulla. Sono stato attento a quel che veniva detto sul palco, ho parlato con tanti protagonisti dell’imprenditoria giovanile, ho condiviso le loro problematiche, le loro ansie, i loro timori, e sono stato colpito dal loro entusiasmo e dalla voglia di cambiare le cose.

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