Sul lavoro Monti conferma totale scollamento Governo-Paese

maggio 24, 2012 in Comunicati Stampa, Lavoro, Politica

 

“Il presidente del Consiglio dimostra ancora una volta il totale scollamento del suo governo dal Paese reale”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “le riforme del lavoro si fanno con le parti sociali che rappresentano i cittadini e non per accontentare l’Europa. Lì vigono interessi particolari, quelli dei potentati economici che, evidentemente, Monti è ben felice di rappresentare. Se così il premier pensa di rassicurare i giovani a cui si è rivolto oggi, devo ammettere che non ha per nulla il polso della situazione. Concordo sullo scenario catastrofico che aspetta le nuove generazioni, ma la riforma di cui tanto si vanta il governo peggiora solo la situazione. I giovani – conclude Belisario – vogliono, da chi ha la responsabilità di governo, certezze e risposte. Di sogni, purtroppo infranti, ne hanno già abbastanza”.

Governo ascolti appello della Cgil sugli esodati

maggio 5, 2012 in Comunicati Stampa, Lavoro

“Il governo per una volta dimostri di non prendere in giro il Paese e ascolti l’appello della Cgil. Fare un decreto sugli esodati poco prima di incontrare le forze sociali sarebbe la terribile cartina di tornasole di un esecutivo accanito contro i diritti dei lavoratori e delle fasce deboli e che rifiuta il confronto leale con i sindacati “. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “la crisi sta generando un disagio sociale senza precedenti e i provvedimenti di questo governo sembrano indirizzati a gettare benzina sul fuoco. I lavoratori, i piccoli imprenditori, i dipendenti sono disperati. Per non parlare dei disoccupati, dei precari, dei pensionati o di coloro che vivono l’angoscia del limbo, ovvero gli esodati. La Fornero scenda dal piedistallo, il Paese non supera i suoi problemi con l’arroganza dei professori ma con una mediazione nobile tra il pareggio dei conti ed il dramma della recessione. Non servono lezioni in fabbrica su decisioni già prese, urge, piuttosto, un confronto con le parti sociali. Solo così – conclude Belisario – il governo potrà modificare una politica economica e fiscale killer e dare davvero un segnale di equità e crescita ai cittadini”.

Le lacrime della Fornero erano di coccodrillo, ma in Italia c’è una bomba sociale pronta ad esplodere

aprile 21, 2012 in Economia, Lavoro, Politica

Dopo aver prolungato l’età pensionabile, impedito ai giovani l’ingresso nel mondo del lavoro, lasciato nel limbo gli esodati ed eliminato le giuste tutele dell’articolo 18, il Ministro Fornero afferma che in Italia si protesta un po’ troppo. L’invito è rivolto quindi ai precari, alle aziende che chiudono, ai disoccupati e agli imprenditori sempre più disperati: subite le iniquità in silenzio, senza disturbare il manovratore. Perfino le parti sociali e le forze politiche dovrebbero evitare di lamentarsi di fronte agli inaccettabili sacrifici chiesti dall’Esecutivo Monti, quello che nessuno ha eletto e che non intende applicare alcuna deroga alla linea del rigore verso le fasce più deboli. Dal Ministro del Lavoro arriva l’ennesima conferma: le sue famose lacrime erano di coccodrillo, la missione è quella di fare solo macelleria sociale. Con le controriforme del lavoro e delle pensioni il Governo ci sta riuscendo benissimo, ma basta considerare gli ultimi dati di Cgil, Cgia di Mestre e Istat per capire che in Italia c’è una vera e propria bomba sociale pronta ad esplodere. Continua a leggere →

Il Governo non batta i pugni sul tavolo della trattativa, sul lavoro serve una riforma condivisa

febbraio 21, 2012 in Comunicati Stampa

“L’Esecutivo tecnico non è un direttorio, l’assenza di una legittimazione elettorale dovrebbe essere motivo di umiltà e non di arroganza. Il Governo la smetta di battere i pugni sul tavolo della trattativa, non può imporre unilateralmente la riforma del lavoro: se non vuole l’accordo con le parti sociali, in Parlamento troverà pane per i suoi denti”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, che aggiunge: “La concertazione è imprescindibile, soprattutto in un momento così delicato per il Paese è necessaria una riforma condivisa. Invece la strana maggioranza che appoggia il Governo accetta come se niente fosse la mancanza di una vera trattativa con il solo risultato di alimentare la tensione sociale. Chiediamo che il Senato discuta la nostra mozione sul lavoro, così ciascuno si assumerà le proprie responsabilità. Imporre la cancellazione dell’articolo 18 e della cassa integrazione è un attacco senza precedenti ai diritti dei lavoratori. Dalla crisi si esce rafforzando il mondo produttivo e non indebolendolo: servono misure contro la corruzione, l’eccesso di burocrazia, i grandi monopoli, l’elevata pressione fiscale e la carenza di infrastrutture. Di questo dovrebbe occuparsi il Governo, non di aumentare la precarietà: l’Italia dei Valori – conclude Belisario – non è disposta ad accettare i colpi di mano dei poteri forti”.

La riforma del lavoro richiede confronto a tutto campo, il Governo accetti il contributo di forze politiche e parti sociali

gennaio 8, 2012 in Lavoro, Politica

Il Ministro dello Sviluppo Passera ha annunciato che quello delle tasse è un capitolo chiuso. Farà piacere ai tantissimi italiani che sono stati tartassati in abbondanza da una manovra iniqua e recessiva. I pochi che ne sono usciti indenni, chi ha grandi patrimoni, evade le tasse o gode di inaccettabili privilegi, possono stare sereni: si passa alla fase due. Quella del cresci-Italia, che dovrebbe far ripartire il Paese dopo un tentativo di salvataggio per nulla convincente: le difficoltà strutturali dell’Italia restano, soprattutto sul piano occupazionale. Ci auguriamo che il Governo Monti non ripeta gli errori del passato, se la concertazione è sempre opportuna, lo è a maggior ragione sul tema del lavoro: l’Esecutivo non si può limitare ad ascoltare le proposte dei partiti e delle parti sociali, deve accogliere i contributi che vanno nel senso dell’equità e della crescita. Il Ministro Fornero metta definitivamente da parte ogni tentativo di cancellare l’articolo 18 e cominci a confrontarsi su come favorire l’ingresso nel mercato del lavoro, non l’uscita. Continua a leggere →

Ma l’ora dell’alternativa?

ottobre 23, 2011 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Sociale

Ogni giorno penso che questo governo abbia toccato il fondo e il giorno dopo mi ricredo perché vedo che al peggio non c’è mai fine. Mi preoccupa non solo l’incapacità ma anche l’arroganza con cui questo centrodestra sta facendo male al Paese . Oggi Berlusconi è stato a Bruxelles e, nonostante si sia presentato come leader di un Paese che per l’Unione Europea è un problema, ha avuto la faccia tosta di dire di non essere preoccupato perché “non è stato mai bocciato”. Questa è la statura istituzionale del nostro premier.
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TRE OSSERVAZIONI SUL FUTURO DEL PAESE

ottobre 4, 2011 in Economia, Politica

L’italo-canadese Sergio Marchionne, su mandato della famiglia Agnelli, ha deciso di scaricare  Confindustria dal primo gennaio prossimo perchè, ormai, pensa seriamente di lasciare l’Italia o, meglio, ridurre la presenza in Italia a qualche stabilimento, magari come succursale Chrysler.

La Confederazione Generale dell’Industria Italiana è la principale organizzazione e rappresenta le imprese manifatturiere e di servizi raggruppando su base volontaria circa 140.000 imprese per un totale di altre 5.200.000 addetti.

L’annuncio non mi ha colto si sorpresa, come Italia dei Valori sono almeno due anni che abbiamo ben chiare le strategie dell’azienda torinese. Continua a leggere →

LA MANOVRA RISPONDE ALLE ESIGENZE DI UN ELETTORATO OCCULTO: E’ IL GOVERNO DEI COLLETTI BIANCHI

agosto 20, 2011 in Economia, Politica

La nostra economia è a rischio recessione, entro fine anno migliaia di lavoratori saranno disoccupati e le tasse locali aumenteranno a dismisura. Ecco i risultati ottenuti da chi prometteva un nuovo miracolo italiano, posti di lavoro a volontà e la riforma federalista per offrire benessere ai cittadini. Il bilancio di questi anni di Governo del centrodestra è nero come il carbone, la manovra è la sintesi di un fallimento politico che incenerisce gli slogan di Bossi e Berlusconi. Dopo aver saccheggiato il Paese, la maggioranza si sta dividendo il bottino barattando i tagli agli enti locali con un giro di vite sulle pensioni, la mancata lotta all’evasione fiscale con l’aumento dell’Iva, la svendita del patrimonio statale con la privatizzazione selvaggia. Dietro queste scelte, che evidentemente non rispondono ad esigenze di interesse pubblico, c’è un elettorato di riferimento occulto che agisce nell’ombra, quando non ci pensa la giustizia a stanarlo. È un Governo formato P4.

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