Una vergogna per il parlamento

dicembre 6, 2011 in Comunicati Stampa, Giustizia, Italia dei Valori, Senza categoria

 ”La richiesta di arresto del deputato del Pdl Nicola Cosentino riapre la ferita della collusione tra politica e criminalità organizzata. Ora mi aspetto che il parlamento voti a favore e sono curioso di assistere al doppio salto mortale della Lega che, solo un anno fa, ha negato l’utilizzo da parte dei magistrati delle intercettazioni dell’ex sottosegretario, ostacolando la giustizia e infangando l’etica pubblica”. Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Non ci sono più scuse: Cosentino deve dimettersi e farsi processare. Non si può restare in parlamento con l’accusa di aver agevolato gli interessi del clan camorristico dei Casalesi.  Se non sarà lui a togliere il disturbo, dovrà  essere la Camera ad autorizzarne l’arresto per difendere un principio di democrazia: su chi si occupa della cosa pubblica non deve esserci neanche l’ombra di un sospetto. E sul ‘partito degli onesti’, come Alfano chiama il Pdl, pesano come un macigno gravissime ambiguità. I cittadini – conclude Belisario – hanno il diritto di avere un parlamento pulito e norme più severe per scardinare il sistema di connivenze tra politica e malaffare. Fuori le mafie dallo Stato”.

AAA, PARTITO DEGLI ONESTI DISPERATAMENTE CERCASI

luglio 16, 2011 in Politica

AAA, partito degli onesti disperatamente cercasi. Perché quello promesso o proposto dal ministro-neosegretario Angelino Alfano ancora non si intravede. Lo dice intanto la lunga lista di esponenti del Pdl coinvolti più o meno direttamente, in modo più o meno grave, in inchieste giudiziarie. Una lista che comincia col plurimputato Berlusconi e prosegue con i vari Dell’Utri, Di Girolamo, Verdini, Matteoli, Cosentino, Brancher ecc. per arrivare fino ai Milanese, ai Romano e ai Papa delle ultime settimane. E lo dice poi la sconcertante determinazione con cui l’aspirante ‘partito degli onesti’ sistematicamente sbarra la strada alla magistratura quando di mezzo c’è uno dei suoi. Continua a leggere →