Grilli non è credibile e sulla patrimoniale sbaglia: è necessaria

agosto 12, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Il ministro Grilli è smentito dai fatti, per questo non è credibile quando parla di ridurre le tasse, di fare le riforme, di avviare vere liberalizzazioni. E` credibile purtroppo solo quando dice no alla patrimoniale, perché sappiamo bene quanto il governo sia attento a non toccare i grandi patrimoni”. Lo afferma in una nota il capogruppo dell`Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.

“In nove mesi – prosegue – il governo di cui Grilli fa parte si è distinto per aver portato la pressione fiscale effettiva italiana al record del mondo, per aver ceduto alle pressioni delle lobby, per non aver fatto praticamente niente per la crescita, per aver colpito solo lavoratori, pensionati e cittadini onesti. Il ministro dice no alla patrimoniale, ma intanto una patrimoniale è stata già introdotta con l`Imu, solo che è una tassa che colpisce i poveri e fa il solletico ai ricchi. Una vera patrimoniale sulle grandi ricchezze è necessaria, ci pensano anche Germania e Francia, permetterebbe di far cassa chiedendo a chi ha di più e di allentare invece la pressione su chi è in difficoltà. Sarebbe finalmente una scelta di equità ma probabilmente proprio per questo Grilli è contrario”.

Gli italiani vedono il futuro nero

maggio 11, 2012 in Comunicati Stampa, Economia

 

“Le stime diffuse dalla commissione Ue sui conti pubblici italiani non sono entusiasmanti e sembrerebbero richiedere nuove misure per il risanamento, mentre gli italiani vedono il futuro sempre più nero!”. Lo dichiara Felice Belisario, Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori. “Certo è che a nostro avviso il Def resta un libro dei sogni e se nel 2013 si arriverà al pareggio di bilancio, grazie all’aumento dell’Iva, non ci sembra questo un grande risultato. Basta riequilibrare i conti ai danni della povera gente perché ormai il malcontento si è trasformato in pericola tensione sociale dai risvolti sempre più preoccupanti. Si pensi davvero alla patrimoniale, alla lotta ad evasione e corruzione, al taglio radicale di sprechi e privilegi. Monti non si sogni di colpire di nuovo le fasce più deboli, già fortemente tartassate. Ormai il Paese è in un vicolo cieco e l’unico modo per uscirne – conclude Belisario – è quello restituire la parola agli italiani con elezioni il prima possibile per ridare stabilità all’Italia parlando chiaro e senza menzogne”.

La manovra è invotabile, abbiamo presentato emendamenti per introdurre equità e crescita

dicembre 20, 2011 in Comunicati Stampa

“Così com’è, lo ribadiamo, la manovra è invotabile. Il Gruppo IdV al Senato ha 46 emendamenti e 4 Odg per proporre interventi mirati che consentono di recuperare le risorse evitando di svuotare del tutto le tasche degli italiani, già tartassati oltre misura negli ultimi tre anni e mezzo. Non si può superare la drammatica crisi del Paese solo con interventi da esattori delle imposte, il decreto ‘salva-Italia’ colpisce gli italiani onesti senza toccare privilegi, sprechi e interessi dei poteri forti”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, che aggiunge: “Non si possono chiedere sacrifici senza approvare la legge del buon esempio, noi proponiamo un taglio radicale ai costi della politica e non il pannicello caldo proposto dal Governo e della casta trasversale che lo sostiene. La patrimoniale sui grandi redditi, la lotta senza quartiere all’evasione fiscale, l’aumento della tassa sui capitali scudati, l’Imu per gli immobili adibiti ad uso commerciale della Chiesa ed anche delle fondazioni bancarie e la revoca del beauty contest gratuito, a favore dell’asta pubblica per le frequenze di tv, sono misure che garantiscono la giustizia sociale e la crescita del Paese. Noi proponiamo anche di procedere, da subito, al reclutamento di nuovo personale docente nella scuola: le dichiarazioni di intenti dei tecnici non trovano applicazione nella manovra, che resta iniqua e recessiva. Il Governo Monti sta dimostrando di non poter garantire discontinuità con il passato e di essere vincolato dai veti del centrodestra. I nostri emendamenti sono un’opportunità per correggere strutturalmente un decreto che – conclude Belisario – è il secondo tempo di un film già visto”.

 

Ormai Berlusconi parla da un’altra epoca storica

dicembre 15, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Berlusconi sembra dimenticare di essere il principale responsabile della crisi economica in cui versa il nostro Paese. Dopo averci portati sull’orlo del baratro, ora si permette anche di fare ironia. Le sue parole sembrano pronunciate in un’altra epoca storica perché  l’ex presidente del Consiglio fa finta di non sapere che c’è proprio lui dietro le mancate scelte di Monti, dalle frequenze televisive alle liberalizzazioni, dall’Ici sui beni commerciali della Chiesa alla patrimoniale allo scudo fiscale”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Ecco, se l’Italia dei Valori è costretta a votare contro una manovra iniqua è soprattutto perché Berlusconi e il suo partito hanno posto una serie di paletti per mantenere i privilegi dei ricchi e costringere il governo a tartassare i soliti noti. Tra i tanti deliri, tra l’altro, non ha detto nulla sul ritrovato prestigio internazionale del Paese che con lui era sceso ai minimi storici dai tempi dell’unità d’Italia, Mussolini compreso. Il disperato non è Monti, ma lui che ha perso anche l’ultimo alleato che gli era rimasto. Si ritiri dalla vita pubblica e pensi a organizzare cene ad Arcore, possibilmente senza ragazze minorenni”.

Manovra invotabile 6 / Manca la vera patrimoniale sui grandi redditi: solo i ricchi non piangono

dicembre 11, 2011 in Economia, Politica

Il premier Monti ha affermato che “le grandi ricchezze sono un concetto facile da cogliere mentalmente, ma difficile da individuare fiscalmente”. Quanta filosofia, da parte del professore, che però riveste subito i panni dell’economista per spiegare ai sindacati di dover fare cassa sui redditi medio-bassi. Perché quelli alti e altissimi, sostengono i bocconiani, sono irraggiungibili: non sei ancora matura, disse la volpe all’uva. Il Governo faccia uno sforzo, ha il dovere di distribuire più equamente il peso della manovra: introduca la patrimoniale invece di toccare le pensioni. Noi abbiamo chiesto che a pagare, questa volta, sia il 10% dei cittadini che detiene la metà  della ricchezza, e non quel 90% di italiani che si impoverisce sempre più. La crisi è drammatica e i sacrifici devono farli tutti, ma in proporzione alle possibilità: anche Berlusconi, tanto per dire. Se non si superano veti e resistenze delle forze politiche di centrodestra sulla patrimonale per i redditi più alti, la manovra dei “tecnici” è invotabile. Continua a leggere →

Bollette più care, meno tredicesime, Monti eviti le riunioni carbonare e si sbrighi

novembre 26, 2011 in Economia, Politica

Le due notizie arrivano lo stesso giorno, quasi come una beffa nei confronti dei cittadini. La prima annuncia che il monte complessivo delle tredicesime scende di oltre il 2 per cento, su livelli che non si registravano da venti anni. La seconda ci informa che per le bollette ogni famiglia spende in media quasi 2500 euro l’anno con un aumento di oltre il 25 per cento negli ultimi 12 mesi.

Si tratta di due notizie diverse tra loro ma che, se messe insieme, ci portano a pronunciare una parola terribile: “recessione”. Continua a leggere →

Domani primo Cdm: Equità e Giustizia sociale un must

novembre 20, 2011 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Sociale

E’ significativo che siano passati pochi giorni dall’insediamento del nuovo governo e già nel Paese si respiri un’aria nuova che Monti non deve tradire. Una settimana fa una folla gioiosa, dopo anni di frustrazioni, si liberava al grido di “dimissioni” per le vie di Roma e qualche giorno fa si insediava il governo.

Ora che Silvio Berlusconi non è più presidente del Consiglio, piano piano la rabbia dei cittadini si trasforma in voglia di riscatto e anche in responsabilità e disponibilità. Continua a leggere →