Passera sfrutta la Basilicata per interessi lobbies del petrolio

settembre 6, 2012 in Ambiente, Basilicata, Comunicati Stampa, Economia

“Il ministro Passera persevera: anziché servire gli italiani si serve del potere che occupa per fare gli interessi dei poteri forti. Oggi tocca alle lobbies del petrolio, a cui il ministro del Sotto-Sviluppo economico sta concedendo il lasciapassare per deturpare la Basilicata, alla faccia della autodeterminazione dei territori”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Beliasrio, che aggiunge: “il piano strategico dell’energia firmato da Passera è sconcertante. Non solo il ministro vuole incentivare le estrazioni petrolifere in un territorio già sfruttato all’inverosimile, in nome di una fonte energetica che tutti i Paesi moderni stanno abbandonando a favore dello sviluppo delle energie rinnovabili. Ma va oltre e con l’arroganza che stanno dimostrando i tecnici nel governare il Paese, ignora la volontà dei cittadini e della Regione che ha votato una moratoria che blocca le trivellazioni in Basilicata. Passera ha fatto male i conti. I lucani – conclude Belisario – non gli lasceranno distruggere un territorio già spremuto all’inverosimile e che merita solo il rilancio delle sue tante risorse naturali. Invito il presidente De Filippo e tutta la giunta regionale a non abbassare la guardia: la Basilicata non è in vendita”.

Petrolio, compatibilità ambientale non vada contro la salute dei lucani

giugno 12, 2012 in Ambiente, Basilicata, Comunicati Stampa

“La Basilicata ha un ruolo di primo piano nella strategia energetica italiana, ma non è possibile imporre trivellazioni indiscriminate senza tenere conto delle istanze locali. Il giudizio di compatibilità ambientale del pozzo esplorativo Pergola 1 arrivato dalla Regione va esattamente nella direzione opposta all’interesse dei lucani”, a dichiararlo il capogruppo al Senato dell’Italia dei valori, Felice Belisario, che prosegue: “Prima di certificare la compatibilità ambientale su una trivellazione altamente inquinante sarebbe stato necessario che fossero eseguiti precedentemente gli adempimenti necessari per limitare al massimo i rischi per la popolazione, senza considerare il danno ambientale e di salute. Ha ragione chi sostiene che gli impegni si rispettano, ma non quando vanno contro la salute dei cittadini, in tal caso è evidente che vanno rivisti”.
“Per questo chiedo quali iniziative i Ministri dello sviluppo economico e dell’ambiente  intendano intraprendere affinché sia adeguatamente tutelato il territorio, se non si ritenga opportuna una più attenta valutazione dell’impatto sanitario nelle aree interessate, per verificare il funzionamento delle strutture di intervento anche in caso di emergenze e – conclude Belisario -se non vi siano i presupposti per disporre in modo urgente di ulteriori studi sui rischi ambientali, anche adeguando la normativa con eventuali necessari limiti più restrittivi per le trivellazioni”.

Finalmente un primo passo verso l’aumento delle royalties sul petrolio

maggio 30, 2012 in Ambiente, Basilicata, Comunicati Stampa

“Finalmente un primo passo verso l’aumento delle royalties sull’estrazione del petrolio. Questo significherà maggiori entrate da destinare allo sviluppo di progetti infrastrutturali e occupazionali di crescita dei territori e di insediamento degli  impianti produttivi”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Un mio emendamento all’atto di indirizzo per l’attuazione del federalismo fiscale prevede la destinazione di quote maggiori alle attività connesse all’estrazione e raffinazione degli idrocarburi. Nella commissione per il federalismo fiscale, di cui faccio parte, finalmente ci si è resi conto che la partecipazione allo sviluppo del Paese attraverso la fornitura di una materia prima fondamentale come gli idrocarburi non può subire alcun tipo di penalizzazione. Servono maggiori fondi sia perché l’estrazione venga effettuata nella massima sicurezza e nell’ambito di un impatto ambientale sostenibile, sia perché lo sviluppo non può non partire dalla terra in cui il petrolio viene estratto. Insomma, una battaglia dell’Italia dei Valori e mia personale comincia a dare qualche risultato. L’Idv continuerà a vigilare e a insistere, finché la Basilicata non otterrà quanto le è dovuto”.

Sulle energie rinnovabili la Basilicata cambi rotta e faccia da traino per un modello di sviluppo sostenibile

aprile 3, 2012 in Comunicati Stampa

“La Conferenza Stato-Regioni ha approvato gli obiettivi regionali per le fonti rinnovabili e, in meno di dieci anni, la Basilicata è chiamata ad aumentare la quota minima di incremento dell’energia pulita dal 7,9 al 33,1%. Ora è necessario rimboccarsi le maniche per cambiare subito rotta, c’è vita oltre il petrolio”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato. “La Lucania – aggiunge – è il cuore verde del Mezziogiorno, il suo immenso patrimonio naturale va tutelato e valorizzato iniziando subito ad investire in un settore trainante come quello della green economy. Non è certo pensabile di consegnare la Basilicata ai potentati economici che vogliono sfruttare indiscriminatamente il territorio a danno dell’ambiente e della salute, per questo è necessario bloccare le autorizzazioni per le estrazioni petrolifere ed aumentare senza riserve le royalties. Al contempo la Regione non può continuare a temporeggiare sulla lotta all’inquinamento, per esempio, del centro Oli di Viggiano, dell’inceneritore Fenice di Melfi e dell’Itrec di Rotondella, con diverse interrogazioni ho chiesto anche al Governo di intervenire per salvaguardare cittadini e territorio. Le rinnovabili devono essere il futuro e la Basilicata può essere la regione traino dello sviluppo sostenibile. Per rispettare gli obiettivi definiti dall’Unione Europea è necessario eliminare gli ecomostri e puntare sulle fonti di energia alternativa, magari con una trasparenza maggiore di quella che c’è stata nella gestione dell’eolico. L’IdV – conclude Belisario – vigilerà affinché il vento cambi davvero e in Basilicata si torni a respirare aria pulita”.

 

Sos Basilicata/2

febbraio 28, 2012 in Ambiente, Basilicata

Ieri qui vi parlavo delle discariche abusive, motivo per cui l’Europa ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, e vi citavo gli enormi danni ambientali causati dal Centro Oli di Viggiano. Oggi mi sono concentrato sulla considerevole quantità di fanghi pericolosi prodotti dal processo di perforazione petrolifera a Corleto Perticara, in provincia di Potenza, a una trentina di chilometri da Viggiano, sul quale oggi ho presentato un’altra interrogazione parlamentare ai ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, Clini e Passera. Continua a leggere →

Se vero taglio rinnovabili, governo tradisce volontà cittadini

agosto 12, 2011 in Comunicati Stampa

“Se quanto si apprende dalle agenzie fosse vero, vuol dire che questo governo proprio non ha speranze. Tagliare del 30% gli incentivi alle fonti rinnovabili, infatti, significa tradire la volontà degli elettori che si sono espressi contro il nucleare lo scorso 11 giugno”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo cui “di fronte ad un netto no di 27 milioni di cittadini all’atomo ed essendo il petrolio, oltre che altamente inquinante, anche in via di estinzione, l’unica strada da intraprendere è quella dello sviluppo delle energie alternative. Settore che può garantire rilancio economico, rispetto dell’ambiente, oltre che posti di lavoro. Per non parlare di tutti coloro che hanno già investito nelle energie verdi, sapendo di poter contare sugli incentivi del governo come avviene in tutta Europa. Anziché portare questo Paese sulla strada dello sviluppo e della crescita – conclude Belisario – questo governo ci vuole fare inabissare per salvare qualche lobby”.

Ok De Filippo sul petrolio, ma niente ticket per i lucani

agosto 8, 2011 in Basilicata, Comunicati Stampa

“Sostengo da lungo tempo, e ho incardinato in tal senso iniziative legislative ed anche interrogazioni parlamentari, che la Basilicata deve guadagnare di più dall’estrazione di petrolio per bilanciare gli ingenti danni ambientali che queste estrazioni comportano. Per la Basilicata io avrei fatto scelte strategiche diverse,esaltando la tipicità di questa regione nel Sud ed investendo per avere un turismo di qualità grazie alle bellezze naturali che la rendono unica nel panorama meridionale. Poiché però gli interessi in gioco sembrano andare in una diversa direzione,visto che il petrolio è diventata una scelta irreversibile, non solo sostengo la posizione del presidente De Filippo ma, anzi, pur ritenendo corretta l’impostazione di maggiori investimenti per infrastrutture e occupazione, è necessario che le royalties siano ameno cinque volte maggiori elle attuali ed una buona parte del denaro recuperato dovrebbe essere investito per bonificare le zone di estrazione e lavorazione del petrolio. Al contrario, sulla questione del ticket in sanità , ribadisco che le risorse vadano trovate altrove,a cominciare dal taglio di sprechi, consulenze e super stipendi, non certo utilizzando un balzello odioso sulla pelle dei cittadini. La Regione – conclude Belisario – non si renda complice delle nefandezze di questo governo”.

IL PETROLIO IN VAL D'AGRI NON DEVE PORTARE A DISASTRI AMBIENTALI

gennaio 2, 2010 in Ambiente

E’ ora di smetterla: i cittadini sono stanchi di aspettare senza saper nulla. È una cosa esasperante! Nonostante gli accordi, nonostante le norme di legge, nonostante i reiterati appelli, anche personali, volti ad ottenere rassicurazioni concrete,  né la Regione né gli altri organi di controllo locali finora hanno soddisfatto le attese degli abitanti della Val d’Agri e delle zone limitrofe. Chiederò al Governo e in particolare ai ministri competenti di intervenire al più presto per far sapere se esistono tutti i controlli e le disposizioni atti a garantire la salute dei cittadini.

Da tempo sto combattendo per un  miglioramento della qualità della vita in Basilicata, che  non è di certo avvenuto malgrado le consistenti estrazioni petrolifere realizzate negli ultimi anni dal sottosuolo della regione. Mi sono battuto, prima in Regione e poi in Parlamento, soprattutto per salvaguardare la salute dei cittadini: in particolare per arrivare a una riduzione delle emissioni di idrogeno solforato negli impianti del  Centro Oli sulle quali non si riesce ad avere un monitoraggio ufficiale preciso e continuo malgrado si tratti di emissioni altamente inquinanti e deleterie per la salute, che hanno raggiunto più volte livelli ben al di sopra di quelli stabiliti dall’OMS per la salvaguardia della vita umana.

Bisogna  rendere tutto più trasparente: dal numero esatto di barili giornalieri estratti, all’inquinamento, alle condizioni di sicurezza. I competenti organi di controllo – Regione, ARPAB, Vigili del Fuoco, Autorità Giudiziaria – hanno il dovere di vigilare affinché la Basilicata non sia oggetto di interessi speculativi che mirano al saccheggio delle sue risorse naturali e attentano alla salute dei cittadini e dell’ambiente.