Basta con gli scandali e le ruberie: via i corrotti e i corruttori, ma di corsa!!!

settembre 29, 2012 in Economia, Giustizia, Politica

Mappa della corruzione nel mondo. Italia in profondo rosso

Con la quantità industriale di scandali che ci sta piombando addosso, la sensazione è quella di essere alla vigilia di una nuova Tangentopoli. L’inchiesta Mani pulite ha reciso di netto le ramificazioni del sistema ma, come un mostro tentacolare, dopo 20 anni di berlusconismo e di leggi-vergogna la corruttela si è diffusa con più forza. Appalti truccati, consulenze allegre, mazzette e fondi neri hanno raggiunto un livello sconcertante, soprattutto nella gestione della cosa pubblica. La corruzione è un cancro del tessuto economico-sociale che vale almeno 60 miliardi di euro e va estirpato subito, prima che il Paese cada sul lastrico. O il Governo si decide ad intervenire migliorando il ddl anticorruzione e mettendo il voto di fiducia in Senato, oppure si aspetti la sommossa sociale con tanto di lancio di monetine. Continua a leggere →

Quello che non mi piace e quello che mi piace

settembre 27, 2012 in Politica

Siamo in un momento politico senza precedenti per i suoi paradossi. Mentre vi scrivo provo un senso di indignazione che mi toglie il fiato, ma allo stesso tempo la rabbia e la fiducia che mi permettono di andare avanti, perché non siamo tutti uguali, ve lo assicuro. Provo a raccontarvi quello che in questo momento, leggendo le agenzie di stampa, mi viene in mente e soprattutto sento a livello viscerale. Continua a leggere →

Spazziamoli via

settembre 25, 2012 in Politica, Referendum

Abbiamo superato il limite da ormai troppo tempo. Quello che è accaduto alla Regione Lazio è solo la punta dell’iceberg. Ostriche, sperperi,  lusso diffuso e ostentato, con soldi pubblici, alla faccia della povera gente, chi non ha lavoro o ce l’ha precario, alla faccia del 50 % dei giovani ancora in cerca di prima occupazione. Basta, la misura è colma!
Spazziamoli via, tutti. Spazziamo via questa casta indegna di rappresentarci, mandiamo a casa chi ha scambiato lo spirito di servizio per l’iscrizione alla casta dei privilegi. Continua a leggere →

Definire la Polverini una vittima è grottesco

settembre 21, 2012 in Comunicati Stampa, Politica

“Quanto è avvenuto nel Lazio è paradossale e definire la Polverini una vittima è grottesco” A dichiararlo, intervenendo a Radio Anch’io collegato dalla festa di Vasto, il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “quando è lievitato il numero dei consiglieri, delle commissioni, o quando sono aumentati gli emolumenti, le gratifiche e i finanziamenti ai gruppi, la Polverini era in vacanza o presiedeva la Regione? C’è, comunque una colpa ‘in vigilando’. La politica deve parlare chiaro. Ci sono stati i casi Lusi, Belsito, Fiorito, mezza regione Lombardia è inquisita, in Sicilia Lombardo si dimette, troppi casi diffusi di malapolitica che disgustano gli italiani. Bisogna cambiare ora. Non solo i bilanci devono essere pubblicati e certificati, la classe dirigente deve essere credibile agli occhi del Paese. Cambieremo la legge elettorale, spero in meglio, a livello nazionale, ma i cittadini – conclude Belisario- devono dare una mano e non premiare chi ha sbagliato, ma dargli il benservito una volta per tutte”.

La vera antipolitica

settembre 19, 2012 in Politica

La vera antipolitica non è Beppe Grillo col suo Movimento 5 Stelle, la vera antipolitica è dentro la politica stessa ed ha i nomi e le facce dei vari Penati, Lusi, Formigoni, Belsito, Fiorito. I simboli di una casta degenere, i miseri protagonisti di quella politica marcia che tradisce il bene pubblico per perseguire  solo l’interesse privato, senza alcun senso del pudore, senza alcun limite all’ingordigia. Non lo dico io, lo dicono le indagini della magistratura, le inchieste giornalistiche, le ammissioni, le confessioni, i pentimenti, le improbabili giustificazioni e le ridicole scuse di chi è stato colto con le mani nel sacco. Continua a leggere →

INTERVISTA DA "IL CLANDESTINO" DEL 3 MARZO 2010

marzo 3, 2010 in Senza categoria

  «Dal Pdl prova di superficialità. A Roma non c’è lista, non può esserci ricorso»

«Le regole ci sono, vanno rispettate»

di ANTONIO PITONI
Prima di tutto bisogna distinguere i casi. II capogruppo dell`Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, non fa di tutta l`erba un fascio. Anzi, distingue la bagarre dei Pdl nel Lazio dall`impasse della lista Formigoni in Lombardia. E parte da una premessa. «A Roma, il nostro partito ha costituito una vera e propria task force, formata dai nostri uomini migliori, per controllare tutti gli adempimenti formali, che sono tutt`altro che facili, necessari per la presentazione delle liste. Del resto si tratta di cose delicate e un partito serio non può permettersi il lusso di scivolare su una buccia di banana».

Cosa che invece al Pdl e a Renata Poiverini è capitato…

«Cosa posso dire? Hanno dato prova di superficialità o di approssimazione? Di sicuro, non si possono presentare firme insufficienti o fogli abrasi. Di sicuro qualcosa non ha funzionato. Ma, comunque la si voglia guardare, nella vicenda del Lazio c`è un problema: la lista dei Pdl per la provincia di Roma non è mai stata depositata».

Quindi non ci sono possibilità di evitare l`inevitabile?

«Dal momento che non ci troviamo di fronte ad un caso di esclusione, bensì di inesistenza della lista del PdI, non vedo come si possa pensare ad un ricorso per la riammissione di una lista che non c`è mai stata. Inoltre, mi pare francamente fuori luogo sollevare ipotesi di violenza e impedimento, che rischiano di far scadere nel ridicolo chi pensa di battere questa strada. Penso il Pdl può fare solo una cosa: chiarire la vicenda in casa propria. La sensazione è che a Roma il Popolo della libertà stia cercando di camminare sull`acqua e io sapevo che solo a Cristo era riuscito questo miracolo».

Diverso, invece, il caso della Lombardia. Lei che idea si è fatto?

«Lì siamo di fronte ad un caso di firme mancanti. Se si recuperano bene, a patto che ci siano. Diversamente, in Lombardia come nel Lazio, non credo si possa parlare di attentato alla democrazia. Né, d`altra parte, è ipotizzabile il ricorso ad una sanatoria generalizzata per aggirare il problema. Il punto è che le regole ci sono. Si possono senz`altro cambiare, ma nel frattempo vanno rispettate quelle vigenti».

Intanto si fanno sentire gli effetti della par condicio, con il blocco totale dei talk show politici…
«Nella sostanza stiamo assistendo all`omicidio dell`informazione attraverso il rispetto della forma. In verità, il Pdl è nel pieno della bufera con i casi Verdini, Bertolaso e Cosentino. Tutte vicende delle quali bisogna, evidentemente, parlare il meno possibile in tempi di campagna elettorale. Ma come riuscirci? Semplicemente sopprimendo l`informazione».

Però senatore, la par condicio non è una legge introdotta oggi e la concomitanza delle elezioni con le vicende giudiziarie che lei ha citato non è che sia stata studiata a tavolino. Non trova?

«Sì, ma un conto sarebbe stato dare delle regole a cui attenersi in tempo di campagna elettorale. Spegnere simultaneamente tutti i talk show significa, invece, non tanto penalizzare le trasmissioni ma le notizie. Se poi il Tgi dà la falsa notizia dell`assoluzione di Mills e non ci sono le trasmissioni di approfondimento per ripristinare la verità? La verità è che governo e Pdi sono in affanno e ilblack out dell`informazione non può che aiutarli».

Passiamo alla Campania. Nonostante la battaglia per la legalità dell`Italia dei valori, avete appoggiato De Luca. Immagino che dopo il blitz nel listino del Pdl siate ancora più convinti della vostra scelta…

«In Campania abbiamo fatto un accordo con il Pd, ritenendo che il sostegno a De Luca, sia pure sorretto da una massiccia dose di Malox, fosse più facilmente digeribile di quanto sarebbe stato consegnare la regione a Cosentino. Quanto all`inserimento di Conte nel listino dei Pdl, siamo di fronte all`ennesimo colpo di mano che non fa altro che confermare che, ormai, nel Popolo della libertà sono iniziate le faide. Ci auguriamo che di fronte a quanto sta accadendo non solo in Campania, ma anche nel resto del Paese, gli elettori sappiano dimostrare buon senso».

a.pìtonì@ilciandestino.net