Il rilancio del turismo aiuta l’Italia, Monti non se lo scordi

dicembre 24, 2011 in Economia, Università e Cultura

Due giorni fa a Pompei abbiamo assistito all’ulteriore crollo, un pilastro della domus di Loreio Tiburtino. Ancora un cedimento dovuto alla scarsa manutenzione di uno dei siti archeologici più estesi e più importanti al mondo, comunque unico nel suo genere, un patrimonio dell’Umanità secondo l’Unesco. A quanto mi risulta qualcosa per migliorare le cose si sta muovendo. Il neoministro ai Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, qualche giorno fa ha tenuto la prima visita al sito. Continua a leggere →

Gli ultimi giorni di Pompei

novembre 3, 2011 in Economia, Politica

Quando fedelissimi come Isabella Bertolini, Giorgio Stracquadanio o Maurizio Paniz manifestano un forte disagio, quando due deputati finora fedeli come Ida D’Ippolito e Alessio Bonciani annunciano il passaggio dal Pdl all’Udc, quando tre (ir)responsabili passano al gruppo Misto, significa che siamo agli ultimi giorni di Pompei. Il riferimento alla cittadina vesuviana non è casuale. Pompei è il simbolo plastico della decadenza di un governo che sta cadendo a pezzi, muro dopo muro e, come nella Pompei di 2000 anni fa, la vita continua ogni giorno come se nulla stesse per accadere. Continua a leggere →

Pompei. Ministri cambiano ma risultato ugualmente disastroso

ottobre 22, 2011 in Comunicati Stampa

“Per colpa di questo governo l’Italia si sta trasformando in un Paese di cartapesta. Quelli che una volta erano gioielli storici da tutelare si stanno sgretolando, fotografando un crollo economico e sociale che attraversa tutta l’Italia”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, a proposito di quanto accaduto a Pompei. Belisario, presente a Capri per assistere al meeting dei Giovani industriali, aggiunge “i ministri cambiano ma il risultato resta lo stesso, Galan è come Bondi e, purtroppo, non mi stupisco. Puoi cambiare le pedine della scacchiera, ma se il gioco ha come obiettivo solo la tutela degli interessi della casta, e del padrone in primis, non ci sarà ministro fantoccio che si occuperà del bene del Paese. L’unica soluzione possibile è sotto gli occhi di tutti: questo governo deve passare la mano, perché non è in grado di tenere in piedi l’Italia”

BONDI SUONA IL ‘DE PROFUNDIS’ DEL GOVERNO

dicembre 21, 2010 in Italia dei Valori, Politica, Senza categoria

Il fantasma...all'opera!

La passione di Bondi per le belle arti è nota: infatti è il Ministro che diserta la prima della Scala e taglia i fondi allo spettacolo, snobba l’apertura del Festival del Cinema di Venezia mentre spende 1 milione di euro per premiare un filmetto indegno, elargisce costosi incarichi ai propri congiunti negli uffici pubblici e si rende responsabile dei ripetuti crolli negli scavi archeologici di Pompei. Una passione non contraccambiata, visto che è stato sfiduciato da plateali e numerose proteste di lavoratori del settore culturale, da dirigenti e sovrintendenti archeologici e artistici e da ultimo, in uno con il Governo intero, dalla maggioranza dei cittadini. Il Ministro, che si diletta di poesia, perpetua la propria indifferenza nei confronti del nostro patrimonio ma, per dimostrare che il decadimento del suo dicastero non è solo materiale, ha sfoggiato anche abilità da pianista: oggi in Aula Bondi ha votato al posto di un altro suo collega di maggioranza, premendo sul tasto dolente di un Governo in disaccordo, o meglio scordato. Senza alcun rispetto per il proprio ruolo istituzionale e per il mandato elettivo dei cittadini, il Ministro ha assunto uno degli atteggiamenti più ignobili che si possano adottare in Parlamento: premendo quel tasto, Bondi ha suonato il ‘De profundis’ del Governo sostenuto da una maggioranza raccogliticcia, ottenuta raschiando dal fondo del barile.

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