L’Italia non è la Grecia ma bisogna cambiare rotta

febbraio 13, 2013 in Economia, Esteri

La situazione della Grecia peggiora ogni giorno di più. In questi giorni sono circolati allarmi sui social in cui si narrava di assalti a supermercati e negozi. Pare che non sia ancora così, ma le fonti ufficiali, da Amnesty all’Ocse, fino a siti più o meno attendibili come la Bbc, informano di una situazione in continuo peggioramento che colpisce soprattutto gli strati più deboli della popolazione, dai bambini ai poveri, ai disoccupati che crescono in maniera vertiginosa. Continua a leggere →

I nuovi poveri e il tradimento dello Stato

ottobre 18, 2012 in Politica, Sociale

Per guardare davvero in faccia la crisi, per capire chi sono i nuovi poveri e perché sono costretti a chiedere aiuto, basta leggere il nuovo Rapporto Caritas 2012 su povertà ed esclusione sociale in Italia. Il vero termometro dello stato di salute del Paese sono queste 50 pagine di denuncia forte, un documento molto più eloquente dei vari indici di Borsa o dell’ormai famigerato spread. Dentro c’è scritto che l’Italia è un malato grave e che la medicina che le è stata somministrata non solo non funziona ma anzi sta favorendo l’estendersi della malattia. Continua a leggere →

Repubblica lancia l’allarme, i depositi delle banche sono crollati dell’80 per cento

febbraio 18, 2012 in Economia, Lavoro

Un’inchiesta di Repubblica di oggi ci dà la misura della crisi che sta attraversando l’Italia. I depositi bancari delle famiglie italiane sono crollati, nel 2011, dell’80 per cento rispetto al 2010. Quello che è da sempre un caposaldo dell’economia del nostro Paese, il risparmio privato, in un solo anno è diminuito di quattro quinti, un dato clamoroso che potremmo anche definire come la strada alternativa al default, per questo vanno prese misure urgentissime.

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Basta chiacchiere, vera crescita e vera equità

gennaio 19, 2012 in Comunicati Stampa, Senza categoria

“Non c’è tempo da perdere, la strada è una ed è chiara: urgono misure per la crescita con la creazione di nuovi posti di lavoro”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “anche oggi leggiamo numeri da brivido per la nostra economia. L’Istat ci bastona sul presente parlando di otto milioni di poveri, sei persone su dieci occupate nella fascia di età 20-64 anni  e di più due milioni di giovani fuori dal circuito formativo e lavorativo. Non solo, la metà dei disoccupati è senza lavoro da oltre un anno. E per il futuro le cose non sembrano migliorare. L’Fmi, parla, infatti, di recessione anche per i prossimi due anni. Urgono, allora, provvedimenti concreti che vadano nella direzione dello sviluppo, per invertire la rotta, e dell’equità, affinchè non siano sempre gli stessi a pagare il prezzo della crisi. Con le chiacchiere – conclude Belisario – certamente non si arriva a fine mese!”

LA CRISI ECONOMICA E L’INDIFFERENZA DEL GOVERNO: INDIGNAMOCI TUTTI!

ottobre 13, 2011 in Economia, Giustizia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Sociale

Roma, via Nazionale. Sede della Banca d’Italia. Centinaia di persone manifestano fino a notte fonda, determinate a portare avanti ad oltranza la loro protesta. Li chiamano indignati, sono cittadini stanchi di pagare il prezzo della crisi ed essere penalizzati dalle speculazioni finanziarie. Hanno deciso di reagire, di farsi sentire da Palazzi troppo spesso sordi e distanti. Sono giovani, sono il nostro futuro. E vogliono cambiare il mondo, partendo dal nodo fondamentale dei rapporti tra le istituzioni e la società. Continua a leggere →

DALLA MARCIA DELLA PACE UN MESSAGGIO CHIARO: CAMBIARE SUBITO

settembre 25, 2011 in Ambiente, Economia, Esteri, Lavoro, Politica, Sociale

Sono passati 50 anni dalla prima Marcia della pace ideata dal filosofo Aldo Capitini e, non a caso, in testa al corteo che attraversava, oggi, l’Umbria, da Perugia ad Assisi, riecheggiava lo slogan di allora che parlava di pace e fratellanza dei popoli. Non a caso perché, sarà anche passato mezzo secolo, ma il messaggio è ancora attuale. E non solo per i conflitti armati che lacerano il mondo e a cui l’Italia, tristemente e dietro ipocriti interventi di aiuto, partecipa. Ma anche per l’assenza di diritti, di accesso alle cure mediche, per le politiche di respingimento, per il divario sociale, la precarietà e la povertà.
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Un’altra tragedia del mare e il governo pensa solo ai Cie

agosto 4, 2011 in Comunicati Stampa

“Disumano. Non c’è altro termine per definire quello che è accaduto, accade, e, temo, accadrà ancora nelle acque a largo di Lampedusa”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “che altro deve succedere affinchè il governo italiano attui una politica di accoglienza che permetta la prevenzione delle tragedie? Non è possibile che un Paese democratico e cosiddetto sviluppato non sia in grado di evitare – con una strategia che vada dagli accordi internazionali, alle politiche di investimento nei Paesi più poveri e massacrati dalle guerre, dall’accoglienza all’integrazione sociale -  che uomini, donne e bambini perdano la vita in questo modo. Il governo – conclude Belisario – si ricorda dei principi cattolici della solidarietà e dell’accoglienza solo quando gli conviene. Altrimenti, nella partita a scacchi con la Lega, vince la strategia razzista e xenofoba del Carroccio che pensa solo ad estendere la permanenza nei Cie, vere e proprie carceri a cielo aperto, a quei poveracci che hanno la ‘fortuna’ di toccare terra italiana”.

BUON NATALE

dicembre 24, 2010 in Politica, Sociale

Avrebbe potuto essere un Natale migliore. Invece affrontiamo queste feste con qualche disoccupato in più in ogni famiglia, spesso con qualche debito in più o con qualcosa da mettere a tavola in meno. Dobbiamo stare attenti alle nostre spese e non possiamo permetterci follie. Se questo, magari, può aiutarci a interiorizzare meglio il Natale, festa religiosa divenuta un po’ troppo consumistica, al contrario abbiamo il rammarico che si poteva fare molto di più per superare meglio e più in fretta la crisi economica.

Il dato che mi ha maggiormente impressionato in questi giorni e l’aumento del divario tra ricchi e poveri. Il 10 per cento della popolazione italiana possiede circa il 50 per cento della ricchezza, il 50 per cento della gente si divide solo il 10 per cento della ricchezza. Dobbiamo fare in fretta a invertire la rotta ma per farlo dobbiamo mandare a casa questo governo. Continua a leggere →