I nuovi poveri e il tradimento dello Stato

ottobre 18, 2012 in Politica, Sociale

Per guardare davvero in faccia la crisi, per capire chi sono i nuovi poveri e perché sono costretti a chiedere aiuto, basta leggere il nuovo Rapporto Caritas 2012 su povertà ed esclusione sociale in Italia. Il vero termometro dello stato di salute del Paese sono queste 50 pagine di denuncia forte, un documento molto più eloquente dei vari indici di Borsa o dell’ormai famigerato spread. Dentro c’è scritto che l’Italia è un malato grave e che la medicina che le è stata somministrata non solo non funziona ma anzi sta favorendo l’estendersi della malattia. Continua a leggere →

Cosa pensa di fare Monti per il sud?

dicembre 29, 2011 in Comunicati Stampa, Economia

“Nella lunghissima conferenza stampa di Monti oggi mi sarei aspettato anche l’annuncio di un pacchetto concreto di misure a favore del Mezzogiorno che invece non c’è stato”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Eppure proprio oggi i dati dell’Istat sono allarmanti perché ormai un italiano su quattro è a rischio povertà e il fenomeno è molto più frequente proprio nel Sud. Si tratta di un allarme che non va sottovalutato. C’è bisogno di misure urgenti per i disoccupati senza ormai alcun reddito, i giovani e gli anziani che si trovano in una situazione di particolare disagio. Non possiamo permetterci di lasciare nessuno indietro, anche perché è proprio nelle sacche di povertà che la criminalità organizzata trova terreno fertile per i suoi affari”.

DALLA MARCIA DELLA PACE UN MESSAGGIO CHIARO: CAMBIARE SUBITO

settembre 25, 2011 in Ambiente, Economia, Esteri, Lavoro, Politica, Sociale

Sono passati 50 anni dalla prima Marcia della pace ideata dal filosofo Aldo Capitini e, non a caso, in testa al corteo che attraversava, oggi, l’Umbria, da Perugia ad Assisi, riecheggiava lo slogan di allora che parlava di pace e fratellanza dei popoli. Non a caso perché, sarà anche passato mezzo secolo, ma il messaggio è ancora attuale. E non solo per i conflitti armati che lacerano il mondo e a cui l’Italia, tristemente e dietro ipocriti interventi di aiuto, partecipa. Ma anche per l’assenza di diritti, di accesso alle cure mediche, per le politiche di respingimento, per il divario sociale, la precarietà e la povertà.
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Manovra. Uomo deve essere al centro della politica economica

settembre 2, 2011 in Comunicati Stampa

“Purtroppo ci si dimentica troppo spesso che al centro della politica c’è l’uomo con i suoi diritti, oltre che i suoi doveri”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, a commento delle affermazioni del segretario di Stato vaticano, Cardinale Bertone. “Accade, così, che i diritti sociali vengono a volte sacrificati. Ma è inaccettabile che ciò succeda. Tutto – aggiunge Belisario – nasce da un equivoco di fondo: ad oggi l’Europa è un Unione monetaria e bancaria ma non politica. Ciò comporta che si guarda spesso, certamente a ragione, alla tenuta dei conti. Orientamento comprensibile, ma questo non può avvenire aumentando le fasce di povertà e portando le famiglie sulla soglia della disperazione. L’uomo, a partire da chi è più debole e bisognoso, deve essere sempre l’interesse primario dell’attività politica e in questa direzione vanno studiate e messe in atto anche e soprattutto le strategie economico-finanziarie”.

CHE DIFFERENZA TRA GLI STREPITI DELLA CASTA E LA COMPOSTEZZA DEI TRE OPERAI DI MELFI

luglio 15, 2011 in Basilicata, Economia, Giustizia, Lavoro, Politica

I tre operai licenziati dalla Fiat nel luglio 2010

Non commento mai le sentenze della magistratura e non comincerò certo oggi. Mi è piaciuta però la compostezza dei tre operai della Fiat di Melfi a cui ieri il giudice d’appello ha dato torto, ribaltando il verdetto di primo grado che li aveva reintegrati nel posto di lavoro. Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e  Marco Pignatelli erano stati licenziati perché durante uno sciopero interno nel luglio del 2010 avevano, secondo la Fiat, bloccato un carrello e impedito agli altri operai di lavorare. Continua a leggere →

La casta deve arrossire di fronte ai dati sulla povertà

luglio 15, 2011 in Comunicati Stampa, Economia

“Il fatto che oltre otto milioni di persone residenti in Italia viva al di sotto della soglia di povertà è una sconfitta per la classe dirigente di questo paese. La casta dovrebbe arrossire di fronte a questi dati all’indomani di un provvedimento che non interviene sui costi della politica né  abolisce i privilegi e gli sprechi. Il dato, tra l’altro, si riferisce particolarmente alle famiglie degli operai e a quelle che vivono al sud. Segno che la direzione intrapresa da questo governo è come al solito sbagliata, basti pensare alla manovra iniqua che mette a posto i conti, ma che rende ancor più profondo il disagio sociale delle classi meno abbienti”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Se a questo dato si aggiungono gli oltre tre milioni di poverissimi, persone cioè che vivono al di sotto della soglia minima di sussistenza, significa che siamo all’emergenza nazionale. Serve un piano straordinario per invertire questa tendenza. Bisogna porre attenzione ai mercati ma,soprattutto, alle tasche dei cittadini che non possono da soli pagare tutto il peso della crisi. E’ chiaro – conclude Belisario – che non possono essere le politiche raffazzonate  di questo governo a tirare fuori dalle sabbie mobili il 13,8 per cento della popolazione, una percentuale in costante aumento, oltretutto schiacciata da un debito pubblico che oggi tocca il suo record storico”.

CRISI: SCHIFANI VIVE FUORI DALLA REALTA'

marzo 18, 2010 in Economia

Ma in quale paese vive il Presidente del Senato? Dire che la crisi economica non ha aumentato la poverta’ significa dare uno schiaffo alle tante famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese. Basta guardare i dati sulla disoccupazione. Schifani dovrebbe sapere che la poverta’ si misura anche in base al potere d’acquisto che le famiglie hanno a disposizione. Ma oggi il presidente del Senato, come tutto il centrodestra sembra aver perso il senso della realta’: anziche’ adattare a proprio uso e consumo i dati Bankitalia proponga al governo soluzioni per superare la crisi, di cui il presidente del Consiglio ha sempre negato l’esistenza.
Parli piuttosto con Berlusconi  e lo solleciti a fare qualcosa di concreto per risolvere i problemi reali del Paese, anziche’ pensare solo ai suoi guai giudiziari e a far chiudere i programmi tv a lui sgraditi