Flessibilità ritornello stonato in contesto disoccupazione

ottobre 16, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Politica

“Le affermazioni di Monti secondo cui il mercato del lavoro più flessibile giova all’occupazione è il solito ritornello, sempre più stonato, in un contesto di dilagante precarietà e disoccupazione. E’ davvero offensivo per i cittadini sentirsi ripetere simili amenità, come se la causa di tutti i mali fossero i diritti dei lavoratori, guadagnati dopo anni di lotte e sacrifici”. Lo ha dichiarato Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei valori a palazzo Madama, che ha aggiunto: “Se gli imprenditori sono restii ad assumere è perché le aziende italiane sono sempre meno competitive. Del resto il governo non ha fatto nulla per lo sviluppo, mentre con la riforma Fornero ha smantellato lo Statuto dei lavoratori.  Il problema del Paese non è nella contrazione dei diritti, che devono essere comunque salvaguardati,  ma in un governo davvero incapace. Magari in Italia ci fosse vera flessibilità come nei paesi del nord, in realtà esiste solo dannata precarietà, che non consente ai cittadini di avere una vita dignitosa. Per questo – conclude Belisario -  l’Italia dei Valori sta raccogliendo le firme per due referendum volti a ripristinare l’art. 18 per impedire i licenziamenti senza giusta causa e per cancellare il regalo a Marchionne, e cioè l’art. 8 della manovra Berlusconi, al fine di difendere  il valore universale del contratto unico nazionale”.

Dopo le elezioni pronta mannaia per i lavoratori

maggio 10, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro

“Passate le elezioni il governo e la maggioranza transgenica che lo sostiene sono pronti a colpire con la mannaia i lavoratori”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, secondo cui “le modifiche introdotte alla Riforma del Lavoro, con gli emendamenti presentati dai relatori e dal governo, rendono ancora più mostruosa una normativa già indigeribile per i lavoratori. Gli emendamenti, infatti, peggiorano la flessibilità in entrata, esaltando la precarietà, e allo stesso tempo peggiorano quella in uscita. Tradotto, si tratta di modifiche che agevolano i licenziamenti facili, poiché rendono la normativa ancora più confusa. L’Italia dei Valori – conclude Belisario – contrasterà la Riforma perché iniqua e perché non porterà nessun posto di lavoro”.

Ulteriore flessibilità è solo precarietà

aprile 12, 2012 in Comunicati Stampa

“L’art. 18 non è un totem, è l’esempio di come le conquiste di un Paese, non solo  dei sindacati o dei lavoratori, vengono smantellate; e sull’altare di cosa? Di un’ulteriore flessibilità che è solo ed esclusivamente precarietà”. Lo ha detto Felice Belisario, Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, intervenendo questa mattina in diretta a Tgcom24. “Noi di precarietà ne abbiamo fin troppa, non ce ne serve altra. I cittadini devono sapere come sta lavorando il Senato. In commissione lavoro c’è una vera e propria corsa ad ostacoli: nella giornata di ieri sono stati sentiti tutti i sindacati e tutta Confindustria, ma con questa confusione non si riescono a fare domande e, dunque, non c’è alcun confronto o approfondimento. Quanti sono gli esodati? 70 mila o 350 mila? Quanto costano questi cittadini che non riceveranno né pensione, né salario? Che fine farà tutto il personale precario della PA che lavora in settori importanti? Verrà licenziato? E i servizi verranno appaltati ai privati? Queste alcune delle 10 domande poste al ministro Fornero ed ancora senza risposta . Se è vero che il licenziamento è illegittimo, il diritto italiano parla chiaro: ci vuole sempre il reintegro. Non è accettabile monetizzare i diritti dei lavoratori con massimo 24 mesi di salario. La verità – conclude Belisario – è che  governo e  maggioranza stanno facendo un gioco ‘sporco’: invocano dialogo, ma in realtà vogliono solo imporre quello che già hanno deciso alla faccia degli italiani”.

 

L’Istat lancia l’allarme rosso, non è un Governo per giovani

aprile 7, 2012 in Comunicati Stampa

“I dati Istat sono agghiaccianti, dall’inizio della crisi sono oltre un milione i giovani occupati in meno e questo significa che a piangere non è il Governo, ma le nuove generazioni ulteriormente penalizzate dalla riforma Fornero. L’Istituto di statistica lancia un allarme rosso, Monti sta tracciando una rotta che rischia di portare il Paese al disastro”. Lo afferma il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario. “Il vero dramma da risolvere – aggiunge – è l’ingresso nel mondo del lavoro e non certo l’uscita, che l’Esecutivo ha pensato bene di rendere più facile con la modifica all’articolo 18. Il ddl lavoro non crea occupazione e condanna gli under 35 ad una vita precaria, senza i diritti faticosamente conquistati né le protezioni sociali indispensabili: è chiaro – conclude Belisario – che questo non è un Governo per giovani, agisce in nome dei poteri forti e sta costruendo un futuro nerissimo per le nuove generazioni”.

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Il governo pensi al boom della cassa integrazione e lasci perdere l’art. 18

marzo 17, 2012 in Comunicati Stampa, Lavoro, Politica

“Il governo farebbe bene a riflettere in maniera seria, e senza pregiudizi ideologici, sullo spaventoso aumento delle ore di cassa integrazione registrato a febbraio. L’inquietante dato diffuso dalla Cgil conferma ancora una volta che l’art. 18 è un falso problema, perché le priorità sono altre: creare occupazione, favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, avviare vere e strutturali politiche di crescita, attirare le aziende in Italia snellendo la burocrazia e combattendo con la massima durezza la corruzione. E’ su questi temi che bisogna lavorare per trovare una soluzione condivisa, è ora di smetterla con l’inutile accanimento contro l’art.18”.

Nel Milleproroghe, contro gli insegnanti si ricompatta la maggioranza Pdl-Lega

febbraio 11, 2012 in Comunicati Stampa, Sociale, Università e Cultura

“Quando si tratta di attaccare le categorie deboli o le professioni scomode torna in campo la vecchia maggioranza PdL-Lega. Dopo la complicità ritrovata alla Camera contro i magistrati, in Senato a finire sotto le forche caudine del vecchio centrodestra sono gli insegnanti”. A dichiararlo il presidente e il vicepresidente dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama, Felice Belisario e Fabio Giambrone, che aggiungono “tutta colpa di un emendamento al Milleproroghe del senatore del Carroccio Pittoni, che punta ad escludere dalle graduatorie ad esaurimento gli oltre ventimila docenti che si sono abilitati negli ultimi tre anni. Dopo il danno la beffa, perché la Camera aveva approvato, poco tempo fa, una norma di senso totalmente contrario. Uno schiaffo a chi lotta da anni contro la precarietà. A chi ha tutte le carte in regola per avere un posto di lavoro e mettere la propria professionalità al servizio di una scuola disastrata da anni di politiche fallimentari. E’ l’ora di voltare pagina. Bisogna imboccare una strada diametralmente opposta: prevedere una finestra di prepensionamento per gli insegnanti e allargare le graduatorie ai precari che ne hanno diritto. L’Italia dei Valori – concludono Belisario e Giambrone – non mollerà la presa e farà sentire la voce degli insegnati in Parlamento, come ha sempre fatto, sia nelle commissioni che in Aula”.

Sull’art. 18 il governo sta esagerando

dicembre 20, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Politica

 

“Il governo tecnico sta esagerando, rischia di passare il limite: un conto sono i provvedimenti per uscire dalla crisi, un altro è attentare allo statuto dei lavoratori. L’art 18 stabilisce che si può licenziare solo se c’è giusta causa o giustificato motivo. Dare il ben servito al lavoratore, anche senza giusta causa, equivale a smantellare piu’ di quarant’anni di lotte sindacali”. Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “E’ evidente che una norma di questo tipo serve solo ai poteri forti e dispiace vedere parte del Parlamento che ancora non ha capito da che parte stare: se da quella dei lavoratori o da quella dei seguaci del metodo Marchionne. Le priorità per il lavoro sono altre: reintegrare le norme per il contrasto delle dimissioni in bianco, intervenire sui contratti di apprendistato per garantire stabilità al rapporto e cancellare l’art.8 del decreto di Ferragosto che favorisce i licenziamenti, scaricando la responsabilità su chi difende il mondo del lavoro. Una vera riforma, tenendo ben presente la crisi e le difficoltà delle imprese, deve combattere la precarietà e favorire l’ingresso del mondo del lavoro, non l’uscita. Tutto il resto – conclude Belisario – sono chiacchiere di distrazione di massa dai veri problemi del Paese”.

DALLA MARCIA DELLA PACE UN MESSAGGIO CHIARO: CAMBIARE SUBITO

settembre 25, 2011 in Ambiente, Economia, Esteri, Lavoro, Politica, Sociale

Sono passati 50 anni dalla prima Marcia della pace ideata dal filosofo Aldo Capitini e, non a caso, in testa al corteo che attraversava, oggi, l’Umbria, da Perugia ad Assisi, riecheggiava lo slogan di allora che parlava di pace e fratellanza dei popoli. Non a caso perché, sarà anche passato mezzo secolo, ma il messaggio è ancora attuale. E non solo per i conflitti armati che lacerano il mondo e a cui l’Italia, tristemente e dietro ipocriti interventi di aiuto, partecipa. Ma anche per l’assenza di diritti, di accesso alle cure mediche, per le politiche di respingimento, per il divario sociale, la precarietà e la povertà.
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