Il veto della Rai sui profilattici è oscurantista, subito provvedimenti

dicembre 2, 2011 in Comunicati Stampa

“Ancora una volta è stata scritta una brutta pagina nella storia della Rai. Senza trasparenza non si può fare servizio pubblico: tra i direttori nominati dalla politica e il Cdr che da tempo rivendica la piena autonomia della redazione, noi crediamo al Cdr. La smentita di Preziosi non smentisce nulla: l’email che ha vietato di utilizzare la parola profilattico è degna del peggior oscurantismo, i vertici aziendali devono prendere immediatamente durissimi provvedimenti contro chi ha dato una direttiva tanto sconcertante”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, che aggiunge: “Imporre alle redazioni e ai conduttori dei programmi il divieto di citare un fondamentale strumento di prevenzione e protezione, proprio nella giornata mondiale contro l’Aids, è una forma gravissima di censura. L’allergia della Rai alla vera informazione ha raggiunto una deriva ignobile: il servizio pubblico non può ritenere un tabù il termine profilattico, ha invece il dovere di promuoverne l’utilizzo e sensibilizzare i cittadini sui rischi dell’Hiv. Il Presidente Garimberti e il dg Lei non perdano tempo a smentire l’inequivocabile e si assumano piuttosto le proprie responsabilità. L’email è stata inviata e le sue disposizioni applicate alla lettera: ora che il danno è fatto – conclude Belisario – bisogna sanzionare in modo esemplare chi ha avuto il coraggio di dettare questa linea spregevole, anche e soprattutto se l’ordine è arrivato dall’alto”.

 

PAPA. SU AIDS FAVA È DISTRATTO, DA IDV POSIZIONE NETTA

marzo 19, 2009 in Senza categoria

Il segretario di Sinistra democratica, Claudio Fava, evidentemente si e’ distratto e non ha visto e sentito quel che e’ successo ieri a Palazzo Madama e che e’ stato ampiamente pubblicizzato dai media. l’Idv, sia durante il dibattito in aula, ma ancor prima in varie dichiarazioni rese alle agenzie di stampa ha immediatamente preso posizione sulla questione della lotta all’Aids sostenendo che le gerarchie ecclesiastiche sbagliano nel condannare l’uso del preservativo, tanto piu’ che e’ la stessa Unione europea a chiedere al nostro paese una netta presa di coscienza e un impegno preciso in questo senso.