Un nuovo libro da scrivere (seconda parte)

marzo 2, 2013 in Italia dei Valori, Politica, Politica e Valori

Non mi ha mai convinto chi ha dato la colpa della grave crisi in cui è caduta l’ Italia dei Valori ai cattivi rapporti tra Di Pietro e il Presidente della Repubblica che avrebbe chiesto a Bersani e compagni l’emarginazione dell’IdV. Sarà anche vero che  Bersani e i suoi hanno forse bisogno di stare sotto tutela per evidente infantilismo politico, come dimostra il recente risultato elettorale: Continua a leggere →

Trattativa Stato-mafia: le istituzioni devono cercare la verità, il Pd se ne faccia una ragione

giugno 17, 2012 in Politica

Antonio Di Pietro ha espresso le sue preoccupazioni sui nuovi scenari della trattativa tra Stato e mafia, annunciando di interpellare formalmente il Ministro della Giustizia a proposito dell’intervento del Colle nella vicenda Mancino. Il solito corazziere improvvisato è scattato sull’attenti e ha gridato allo scandalo, ma non accettiamo lezioncine né minacce da Enrico Letta, che ha dimostrato il suo rispetto per le istituzioni mandando pizzini a Monti: un comportamento che non ha fatto onore né al Governo che sostiene, né al partito che rappresenta. Gli esponenti del Pd si confrontino piuttosto sul tema sollevato da Di Pietro, invece di buttare la palla in tribuna. Mi domando se in democrazia, pur con tutto il rispetto che si deve portare alle istituzioni, anche quelle di garanzia, è possibile il diritto di critica oppure se vi sia in Costituzione un articolo che proclami la infallibilità del Capo dello Stato. Io non l’ho trovato, se qualcuno vuole indicarmelo, gliene sarò riconoscente… Continua a leggere →

Basta lottizzazione in Rai, serve trasparenza per restituirla ai cittadini

giugno 8, 2012 in Comunicati Stampa

“La Rai non può continuare ad essere saccheggiata dalla politica, da tempo chiediamo una riforma della governance in grado di superare la legge Gasparri, madre della lottizzazione selvaggia. L’IdV si è sempre sottratta a questa spartizione, a differenza di tutti gli altri partiti che hanno colonizzato viale Mazzini: pertanto apprezziamo la decisione di Bersani di non partecipare alle nomine del Cda Rai. Però non basta, occorre individuare, in attesa dell’auspicata riforma e con la normativa vigente, un metodo trasparente per l’esame delle candidature in grado di restituire dignità al servizio pubblico. Tutti i partiti, con eccezione dell’IdV, hanno già messo le mani sulle Authority scrivendo una bruttissima pagina della nostra democrazia: stavolta Governo e maggioranza facciano un passo indietro e restituiscano la Rai ai cittadini”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario.

 

Ora il Governo azzeri subito i vertici di Finmeccanica per tutelare l’azienda e i posti di lavoro

aprile 24, 2012 in Comunicati Stampa

“Da tempo l’IdV ha depositato un’interrogazione parlamentare al Ministro dello Sviluppo sul possibile coinvolgimento del Presidente e ad di Finmeccanica in una vicenda di corruzione internazionale e riciclaggio, chiedendo al Governo di intervenire per garantire l’affidabilità del management e tutelare la competitività dell’azienda. Passera si è ben guardato dal rispondere, ma con l’iscrizione nel registro degli indagati di Giuseppe Orsi l’Esecutivo ha il dovere di azzerare subito i vertici di Finmeccanica”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario. “La vicenda della vendita in India di dodici elicotteri Agusta Westland è allarmante – aggiunge – e getta ombre inquietanti sulla gestione per nulla trasparente di una fondamentale risorsa strategica del Paese. La situazione di difficoltà di Finmeccanica è stata ammessa dallo stesso Orsi, il quale però ha indicato come possibile soluzione non le sue dimissioni, ma l’uscita della società dal comparto dei trasporti e da quello dell’energia: ciò causerebbe la perdita di un patrimonio di inestimabile tecnologia e di lavoro di qualità, oltre che di tantissimi posti di lavoro. Prima che l’azienda venga smantellata a colpi di scandali, il Governo – conclude Belisario – intervenga affidandone la gestione a persone competenti, non ai partiti che l’hanno sfruttata per spartirsi poltrone e incassare tangenti”.

Rosy Mauro si dimetta per il bene del Senato

aprile 24, 2012 in Comunicati Stampa, Italia dei Valori, Politica

 

 

L’Italia dei Valori torna a chiedere le dimissioni di Rosy Mauro dalla carica di vicepresidente del Senato. Lo fa tramite il suo capogruppo a Palazzo Madama, Felice Belisario, che rivolgendosi direttamente alla senatrice Mauro in Aula dichiara: “il suo accordicchio con il presidente Schifani, rivendicato come gesto distensivo, è assolutamente poco convincente. Non capiamo perché il presidente del Senato non le abbia revocato il vicariato che le aveva concesso, senza ricorrere ad alcuna pantomima. La sua presenza sullo scranno più alto delle istituzioni è una autentica provocazione e, dopo quanto accaduto, è del tutto inopportuna anche perché è stata eletta in rappresentanza di un gruppo parlamentare da cui è stata espulsa”.
“In un momento in cui le distanze tra il Palazzo e i cittadini aumentano a dismisura – aggiunge Belisario – la senatrice Mauro rappresenta in tutto e per tutto la casta abbarbicata alla sua poltrona e ai benefit di varia natura. Ha perso in via definitiva ogni autorevolezza. Il solo fatto di mettere in difficoltà il Senato rende ancora di più deplorevole la sua ostinazione. Per questo l’Italia dei Valori, ogni qualvolta che la senatrice Mauro presiederà l’Aula, metterà in atto gesti simbolici di protesta. Affinché, inoltre, non si assista più a questi trasformismi, l’IdV ha presentato la modifica del regolamento secondo la quale ogni volta che si cambia gruppo parlamentare, chi è eletto nell’ufficio di presidenza decade. E’ un segno di civiltà – conclude – che dobbiamo al Paese”.

Berlusconi per una volta taccia e pensi alla credibilità dell’Italia

ottobre 23, 2011 in Comunicati Stampa

“Se, come spero, è rimasto qualcuno con un po’ di sale in zucca vicino al premier, gli suggerisca qualche piccola regola di bon ton. Non tanto per la sua bella figura personale, che all’estero ha perso da tempo, piuttosto per la dignità dell’Italia” A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge “non ci si può presentare ad un vertice internazionale in cui l’Italia viene considerata come un ‘problema per l’Europa’ con l’arroganza di chi dice ‘non sono mai stato bocciato’. Non si può essere il presidente del consiglio italiano ed ignorare le critiche dei sindacati e degli industriali, i primi pericolosi comunisti, i secondi  figli di papà viziati. Non si può ignorare che c’è un Paese indignato ed esasperato che ha perso ogni certezza per il futuro, di cui il governo non si preoccupa minimamente , impegnato nella compravendita di parlamentari per sopravvivere”.

Berlusconi di quale tranquillità parla? Forse la sua

ottobre 18, 2011 in Comunicati Stampa

“Se si trattasse di un uomo qualsiasi penserei: poverino, non si rende conto di quello che dice. Ma si tratta del presidente del Consiglio a cui è affidato il destino di un intero Paese”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Berlusconi non si può permettere di dire che la situazione è tranquilla, che è tutto sotto controllo per poi aggiungere che per il decreto sviluppo non ci sono i soldi. Di quale tranquillità parla? Della sua dopo essersi comprato l’ennesima fiducia. Questa è pazzia! C’è un’Italia indignata, che aspetta risposte, che non ha stipendio, pensione, lavoro, a cui è stato negato il diritto al futuro. Il governo non può ancora una volta concedersi il lusso di non presentare una politica economica seria, non può continuare nel balletto del totonomine per la carica di governatore della Banca d’Italia. Berlusconi – conclude Belisario – continua ad insultare gli italiani e non capisce che ogni giorno che passa da premier di un Paese che non merita, è un regalo che ha buttato al macero”.

LA CRISI ECONOMICA E L’INDIFFERENZA DEL GOVERNO: INDIGNAMOCI TUTTI!

ottobre 13, 2011 in Economia, Giustizia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Sociale

Roma, via Nazionale. Sede della Banca d’Italia. Centinaia di persone manifestano fino a notte fonda, determinate a portare avanti ad oltranza la loro protesta. Li chiamano indignati, sono cittadini stanchi di pagare il prezzo della crisi ed essere penalizzati dalle speculazioni finanziarie. Hanno deciso di reagire, di farsi sentire da Palazzi troppo spesso sordi e distanti. Sono giovani, sono il nostro futuro. E vogliono cambiare il mondo, partendo dal nodo fondamentale dei rapporti tra le istituzioni e la società. Continua a leggere →