Monti non può fare il bello e il cattivo tempo

gennaio 3, 2013 in Comunicati Stampa, Politica

“Monti non può permettersi di fare il bello e il cattivo tempo. Quello che il senatore a vita doveva dimostrare l’ha già ampiamente fatto con il sostegno della strampalata maggioranza Pdl, Pd e Udc: ha adottato misure inique che hanno colpito solo le fasce più deboli del Paese, premiando invece le banche e i potentati economici. Adesso, in piena campagna elettorale, si lancia in spot che tanto ricordano il suo predecessore. Sembra un deja vù”. Lo ha dichiarato Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama. “Monti dice di voler dimostrare che non è un ‘tassatore’ cattivo, dopo aver appena regalato agli italiani tre nuove tasse: l’Imu per tutti, ma non per la Chiesa, la Tares, la tassa sui rifiuti, e l’aumento dell’Iva dal 21% al 22% . La realtà è che la pressione fiscale è ormai alle stelle e le famiglie sono sempre più in difficoltà. E’ il tempo di ridurre la spesa improduttiva e di ridistribuire la ricchezza secondo il principio, sconosciuto dal leader centrista, di equità sociale. Se in  questo Paese c’è un vulnus di democrazia – conclude Belisario –  la colpa non è certamente delle ali estreme della sinistra, ma di chi, con il pretesto di dover salvare il Paese dalla crisi, ha chiamato Riforme le inique stangate sui diritti sanciti dalla nostra Costituzione”.

Dopo un anno di Monti siamo messi peggio di prima: le “Cassandre” dell’IdV avevano ragione

dicembre 11, 2012 in Economia, Politica

Lo scorso autunno, dopo che Berlusconi rassegnò le dimissioni, invece di restituire la parola ai cittadini fu nominato il Governo Monti. Ora, rispetto al 2011 il tasso di disoccupazione è aumento di 2,3 punti percentuali, attestandosi all’11,1%, mentre la percentuale di giovani senza lavoro è salita al 36,5%. Lo scorso anno la pressione fiscale era al 42%, mentre oggi è arrivata al 45%. Quanto al tasso di corruzione, nel 2011 l’Italia si classificava al 69esimo posto nella classifica mondiale, mentre oggi è scesa in 72esima posizione. Il tasso di evasione fiscale in un anno è aumentato almeno del 14%,  facendo conquistare all’Italia la maglia nera tra i Paesi europei. Rispetto al 2011 il Pil ha registrato un - 2,4%, mentre il debito pubblico è cresciuto da 1.902 a 1.992 miliardi di euro e l’inflazione è salita dal 2,8 al 3,1%. Questa la situazione fotografata dai principali indicatori economici, che diramano previsioni ancora peggiori per i prossimi anni: i dati su disoccupazione, pressione fiscale, debito pubblico, prodotto interno lordo, inflazione, corruzione ed evasione continueranno ad aggravarsi per effetto dei provvedimenti adottati. Continua a leggere →

Grilli non è credibile e sulla patrimoniale sbaglia: è necessaria

agosto 12, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Il ministro Grilli è smentito dai fatti, per questo non è credibile quando parla di ridurre le tasse, di fare le riforme, di avviare vere liberalizzazioni. E` credibile purtroppo solo quando dice no alla patrimoniale, perché sappiamo bene quanto il governo sia attento a non toccare i grandi patrimoni”. Lo afferma in una nota il capogruppo dell`Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.

“In nove mesi – prosegue – il governo di cui Grilli fa parte si è distinto per aver portato la pressione fiscale effettiva italiana al record del mondo, per aver ceduto alle pressioni delle lobby, per non aver fatto praticamente niente per la crescita, per aver colpito solo lavoratori, pensionati e cittadini onesti. Il ministro dice no alla patrimoniale, ma intanto una patrimoniale è stata già introdotta con l`Imu, solo che è una tassa che colpisce i poveri e fa il solletico ai ricchi. Una vera patrimoniale sulle grandi ricchezze è necessaria, ci pensano anche Germania e Francia, permetterebbe di far cassa chiedendo a chi ha di più e di allentare invece la pressione su chi è in difficoltà. Sarebbe finalmente una scelta di equità ma probabilmente proprio per questo Grilli è contrario”.

Anche la Corte dei Conti certifica che la ricetta di Monti e’ sbagliata, subito al voto

giugno 5, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Anche la Corte dei Conti certifica che la ricetta anticrisi del governo è sbagliata, iniqua, recessiva e inefficace”. Così il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Pressione fiscale troppo elevata, crescita asfittica, corruzione dilagante, lotta all’evasione ancora insufficiente, debito alle stelle: non c’è bisogno di leggere tra le righe del Rapporto 2012 sul coordinamento della finanza pubblica per capire che con Monti i problemi del Paese sono rimasti irrisolti. E’ evidente che il governo tecnico non è in grado di curare il malato Italia, a questo punto prima si torna a votare e meglio è. Affondare in questa palude – conclude Belisario – significherebbe solo portare il Paese al disastro”.

Il Governo non batta i pugni sul tavolo della trattativa, sul lavoro serve una riforma condivisa

febbraio 21, 2012 in Comunicati Stampa

“L’Esecutivo tecnico non è un direttorio, l’assenza di una legittimazione elettorale dovrebbe essere motivo di umiltà e non di arroganza. Il Governo la smetta di battere i pugni sul tavolo della trattativa, non può imporre unilateralmente la riforma del lavoro: se non vuole l’accordo con le parti sociali, in Parlamento troverà pane per i suoi denti”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, che aggiunge: “La concertazione è imprescindibile, soprattutto in un momento così delicato per il Paese è necessaria una riforma condivisa. Invece la strana maggioranza che appoggia il Governo accetta come se niente fosse la mancanza di una vera trattativa con il solo risultato di alimentare la tensione sociale. Chiediamo che il Senato discuta la nostra mozione sul lavoro, così ciascuno si assumerà le proprie responsabilità. Imporre la cancellazione dell’articolo 18 e della cassa integrazione è un attacco senza precedenti ai diritti dei lavoratori. Dalla crisi si esce rafforzando il mondo produttivo e non indebolendolo: servono misure contro la corruzione, l’eccesso di burocrazia, i grandi monopoli, l’elevata pressione fiscale e la carenza di infrastrutture. Di questo dovrebbe occuparsi il Governo, non di aumentare la precarietà: l’Italia dei Valori – conclude Belisario – non è disposta ad accettare i colpi di mano dei poteri forti”.