L’elezione dei componenti di Agcom e Garante privacy è un concorso truccato, non partecipiamo al voto

giugno 6, 2012 in Comunicati Stampa

“Il Gruppo IdV al Senato non intende prestare il fianco alla buffonata del voto per i componenti delle Authority, un’autentica presa per i fondelli da parte delle forze politiche che hanno già deciso chi eleggere senza neanche consultare i curricula dei candidati. L’elezione per il rinnovo di Agcom e Garante della Privacy, fatta in questo modo, non ha nulla da invidiare ad un concorso truccato, dove i posti si assegnano ai protetti e ai raccomandati dei partiti. Per questo abbiamo abbandonato l’Aula, non partecipiamo alla spartizione delle poltrone e non riconosciamo all’operato del Parlamento trasparenza né autonomia”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, a margine della conferenza stampa convocata alla Camera dei Deputati e a cui hanno partecipato anche Antonio Di Pietro, Arturo Parisi, Nichi Vendola, Marco Beltrandi e Beppe Giulietti.

Siamo seduti su una bomba a orologeria

giugno 5, 2012 in Informazione, Politica

Perseverare è diabolico ed è quello che sta facendo il Parlamento. I soloni dei partiti che sostengono il Governo Monti continuano a prendere in giro i cittadini che, invece, sono stufi dei soliti giochini e degli accordicchi per spartirsi le poltrone, in barba alle più semplici ed elementari norme sul conflitto di interesse e alla regola che controllori e controllati non possono essere la stessa cosa. Continua a leggere →

Finta trasparenza

maggio 30, 2012 in Politica

La prossima settimana Camera e Senato voteranno i due nuovi componenti dell’AgCom e i due nuovi componenti dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. In altre parole saranno scelti gli arbitri che dovranno vigilare in materia di comunicazione e di privacy, che dovranno quindi occuparsi di diritti fondamentali come il diritto alla libertà e al pluralismo dell’informazione o il diritto alla riservatezza. Continua a leggere →

La lotta all’evasione viene prima della privacy. Pizzetti mi ha fatto davvero …irritare

marzo 14, 2012 in Economia, Politica

“Strappi forti allo Stato di diritto”. Il garante della privacy, Pizzetti, per fortuna in scadenza di mandato, ha commentato così le nuove norme sulla trasparenza amministrativa di supporto alla lotta all’evasione fiscale, contenute sia nel decreto per lo sviluppo che nel cosiddetto salva Italia, che consentono un controllo incrociato di dati anche sensibili per risalire agli evasori. Io, francamente, per usare un eufemismo, mi sono irritato moltissimo. Anche perché lo stesso Pizzetti, ha aggiunto, con una punta di disprezzo: “E’ proprio dei sudditi essere considerati dei potenziali mariuoli, è proprio dello Stato non democratico pensare che i propri cittadini siano tutti possibili violatori delle leggi”. Sarà anche da sudditi, signor garante, ma qui l’evasione si porta via tra i 120 e i 130 miliardi l’anno e le cifre non le hanno diramate quei manettari dell’Italia dei Valori, ma la Corte dei Conti che ormai da anni va ripetendo che per la lotta all’evasione si fa troppo poco. Continua a leggere →

La rete è un grande strumento di democrazia

giugno 23, 2011 in Comunicati Stampa, Italia dei Valori

“L’Italia dei Valori è sempre stata dalla parte della democrazia e della libertà di pensiero, una libertà che, oggi come non mai, vede la sua massima espressione nella rete”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario “non possiamo che condividere il pensiero espresso oggi dal garante della privacy, Pizzetti, che individua nel web uno strumento fondamentale per promuovere la democrazia. Imbavagliare la rete con agenzie o regie nazionali, magari affermando di voler combarrete il cyberterrorismo, rappresenta solo il tentativo di controllare, secondo logiche di regime, tra l’altro anche superate, l’espressione del libero pensiero. Del resto la rete ha già in sè, e gli Stati hanno già presenti nelle loro strutture di sicurezza, strumenti in grado di prevenire e combattere gli abusi e i reati telematici. Non bisogna confondere – conclude Belisario – la necessità di sicurezza con il tentativo di mettere a tacere notizie scomode che i cittadini devono conoscere per meglio formare il loro giudizio su quanto avviene nella società”.

INTERCETTAZIONI: PRIVACY? SCUSA SI COPRE MALAFFARE

maggio 25, 2010 in Giustizia

La maggioranza porta in Aula al Senato un disegno di legge sulle intercettazioni che il ministro della Giustizia ha gia’ affossato mentre era ancora in discussione in Commissione.
La fretta del governo ha una sola motivazione: estendere subito la norma ai processi in corso e quindi bloccare di fatto le inchieste su ministri, sottosegretari e parlamentari del Pdl gia’ note e quelle che stanno per arrivare.
Alfano cerca di impedire che il governo venga travolto dai guai giudiziari della cricca, che ne stanno inesorabilmente distruggendo la credibilità. La verita’ e’ che con la scusa di tutelare la privacy si vuole solo coprire il malaffare. Siamo a una nuova grave truffa alle spalle degli italiani una autentica schifezza contro cui l’Italia dei Valori continuera’ a opporsi con ogni mezzo in Parlamento e nelle piazze.

PRIVACY. NO A PROROGA PER UTILIZZO BANCHE DATI IN DL OBBLIGHI COMUNITARI EMENDAMENTO CHE SOSPENDE NORMATIVA

ottobre 28, 2009 in Giustizia

E’ inaccettabile che il decreto sull’attuazione degli obblighi comunitari attualmente all’esame della commissione Affari costituzionali del Senato debba contenere una norma che prevede una sospensione di due anni della normativa sulla privacy che consentirebbe alle societa’ di teleselling di utilizzare per fini di lucro i dati senza un consenso preventivo degli utenti.
Per questo motivo sono primo firmatario, insieme con i senatori Pardi e Lannutti, di un subemendamento che annulli la proroga. L’Idv vuole tutelare i cittadini ed evitare che continuino ad essere disturbati da telefonate pubblicitarie a ogni ora del giorno. Queste banche dati non possono e non devono essere utilizzate per disturbare a casa le persone e non si capisce, se non a voler pensar male, a che serve prorogare di due anni l’utilizzo di questi dati. Oltre al danno per la privacy dei cittadini va considerato non secondario anche il rischio di sanzioni che l’Italia potrebbe subire dall’Unione europea. L’Idv non permettera’ che questo ennesimo atto di arroganza della maggioranza possa passare sotto silenzio e annuncia battaglia in Commissione e, se non dovesse bastare, in aula.