BRUNETTA, IL MINISTRO AGLI INSULTI

luglio 28, 2011 in Politica

Renato Brunetta, Ministro agli Insulti. L’incarico gli dovrebbe essere conferito honoris causa, Brunetta se l’è abbondantemente conquistato sul campo offendendo chiunque osi contestarlo pubblicamente, chinque si permetta di fargli domande scomode. L’aveva già fatto in passato, si è ripetuto lunedì scorso al festival della cultura digitale ‘Medioera’ di Viterbo: è salito sul palco, qualcuno l’ha fischiato e allora via con l’insulto. “Poveretti, disperati, disgraziati, cretini”, non si è fatto mancare nulla il Ministro. Del resto per uno convinto che avrebbe potuto vincere il premio Nobel, il dissenso deve apparire come una insopportabile offesa.

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IL NO DELL’IDV ALLA MANOVRA, IL MIO INTERVENTO IN AULA

luglio 14, 2011 in Economia, Italia dei Valori, Politica, Sociale

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Presidente, Ministro dell’Economia,

dopo annunci, tensioni e scontri nella maggioranza, bufera sui mercati, approda in Aula una brutta, bruttissima manovra.
Una manovra distante anni luce dall’impostazione sociale ed economica dell’Italia dei Valori, una manovra che però, ci dicono, potrebbe salvare il nostro Paese dal rischio default, vera e propria bancarotta per l’Italia.
Per queste ragioni abbiamo evitato di porre in essere manovre ostruzionistiche che sarebbero state peraltro vanificate dal 46esimo voto di fiducia. Continua a leggere →

Tanti problemi nella Pubblica amministrazione, dalla carenza di risorse al divario tra nord e sud

giugno 30, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Il contesto in cui il piano triennale del Formez prende l’avvio non è per nulla rassicurante perché c’è un serio problema di risorse “. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, nel suo intervento alla presentazione del piano triennale del Formez che si è tenuta a Palazzo Giustiniani. “Ai vertici dell’azienda – ha aggiunto il senatore dipietrista – va il mio apprezzamento per la perseveranza nel mantenere in vita il Formez e a trasformarlo da ente di studio e approfondimento a una struttura che spazia dal settore della formazione a quello dei servizi e di assistenza tecnica.

Belisario ha anche ricordato le principali anomalie che affliggono oggi la pubblica amministrazione: “Innanzi tutto c’è il problema rappresentato dal persistente e forte divario tra il Sud e il resto del Paese. Non è un compito facile perché nel Mezzogiorno non sempre l’apparato si è distinto per trasparenza, efficacia ed efficienza. Oggi, inoltre, il controllo di legittimità è sostanzialmente tutto successivo agli atti amministrativi ed è tutto di natura giurisdizionale. Il cittadino è impotente di fronte a ritardi, soprusi ed abusi. Ancora. La funzionalità della Pubblica Amministrazione spesso risente di una classe dirigente troppo legata al potere politico che la nomina”.

Infine, Belisario ha posto l’accento su un altro tema che crea lentezza: “Una pubblica amministrazione digitale è la chiave per superare vecchie barriere. Internet fa volare la notizia, accende i riflettori e costringe le Pubbliche Amministrazioni alla modernizzazione e a tagliare i tempi morti. E’ vero però che esistono ancora siti dove cercare una delibera o una determina dirigenziale diventa una vera e propria caccia al tesoro; senza dire che molte, forse troppe Amministrazioni pubbliche, anche statali, non usano ancora la Pec (posta elettronica certificata) ed il cartaceo inonda ancora scrivanie ed archivi”.

LA PEGGIORE ITALIA SIETE VOI!

giugno 16, 2011 in Lavoro, Politica

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Siete voi, signor Stracquadanio e signor Brunetta, i peggiori rappresentanti della peggiore Italia. Non i precari, incredibilmente insultati dal ministro Brunetta, non i dipendenti della pubblica amministrazione, oltraggiati da un autorevole esponente della maggioranza come Stracquadanio.  Oggi Francesco Merlo, su Repubblica, dice che “quando in Italia un regime sta per finire c`è come un lampo di presagio nelle fughe più o meno consapevoli come questa di Brunetta, e si sente il rantolo negli oltraggi immotivati e nella trasformazione in ghigno del piglio da guascone dei potenti” E poi, ancora Merlo, cita una frase che Curzio Malaparte disse a uno dei peggiori squadristi del regime, Farinacci: “tu, come animale politico, sembri nato dall`innesto di un lupo con una pecora, ma non si capisce bene se da quell`innesto è nato un lupo vigliacco o una pecora feroce”. Brunetta e Stracquadanio leggano la domanda di Malaparte e si diano anche la risposta. Intanto gli italiani la risposta alla loro odiosa arroganza l’hanno già data. Ne prendano atto.