Il finanziamento pubblico ai partiti va abolito, non basta ridurlo

maggio 17, 2012 in Comunicati Stampa, Italia dei Valori, Politica

 

“Non basta ridurre il finanziamento pubblico ai partiti, l’attuale legge sui rimborsi va semplicemente abrogata. E poiché le parole contano poco, l’Italia dei Valori è già passata ai fatti consegnando lunedì scorso alla Camera la proposta di legge d’iniziativa popolare per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti sottoscritta e firmata da 200mila italiani”. Lo afferma il capogruppo IdV al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Ora vedremo in Parlamento chi davvero intende rispettare la volontà popolare e chi, invece, tra ostruzionismo, proposte al ribasso e continui rinvii, punta con qualche trucco a mantenere in piedi il sistema traballante della politica. I partiti devono ripartire da zero, con sobrietà e all’insegna della trasparenza. E siccome le chiacchiere non valgono a niente – conclude Belisario – l’Italia dei Valori girerà l’eventuale ultima rata per le elezioni politiche del 2008 al ministro Fornero, perché utilizzi quei soldi in favore di chi ne ha più diritto”.

 

I dirigenti Rai imparino la lezione della coppia Fazio-Saviano

maggio 15, 2012 in Comunicati Stampa, Informazione

 

“Il risultato eccellente e prevedibile della coppia Fazio-Saviano è l’ennesima occasione mancata per la Rai”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “sono stati premiati dal pubblico due professionisti che non hanno paura di esprimere le loro idee, anche se scomode, ma che per fare il loro lavoro hanno chiesto ‘asilo’ ad una televisione diversa da quella di Stato. Un successo per La7, un’umiliazione per la Rai, ormai succube di una devastazione culturale, professionale ed economica da parte della politica. Mi auguro – aggiunge – che ‘Quello che non ho’ possa dare ai dirigenti Rai lo scossone per capire che le cose vanno cambiate e in fretta. Noi dell’Italia dei Valori lo diciamo da sempre: bisogna liberare il servizio pubblico dall’occupazione dei partiti, bisogna affidare la gestione a professionisti preparati in base ai curricula, e non secondo la logica dello scambio di poltrone. Abbiamo visto per l’ennesima volta che esiste un’alternativa a questo sistema, alternativa – conclude Belisario – premiata dai cittadini stanchi di essere sbeffeggiati da un palinsesto scarso, edulcorato e ingannevole. Rai, meno chiacchiere, più fatti”.

Da domani raccolta di firme contro il finanziamento pubblico ai partiti: togliamo il grasso dalla politica

aprile 20, 2012 in Politica, Referendum

Per l’Italia dei Valori i meccanismi di finanziamento ai partiti, le regole per il buon funzionamento della politica e gli stessi rapporti tra i diversi organi istituzionali non sono elementi di dibattito nuovi né tanto meno incidentali. Da tempo abbiamo presentato le nostre proposte per un sistema più snello, trasparente ed efficiente ma, come al solito, la casta ha il vizio di chiudere la stalla dopo che i buoi sono già scappati. Meglio tardi che mai, si direbbe. Invece, gli interventi proposti dalla triumvirato ABC in materia di riforma dei partiti rischiano di essere non soltanto tardivi, ma anche inutili e dannosi. Per questo, domani parte la nostra iniziativa “Giù le mani dal sacco”, una campagna di raccolta firme che, dopo i referendum dello scorso anno, restituisce la parola ai cittadini per costringere i partiti a dare un taglio agli sprechi e alle ruberie.  Continua a leggere →

Il ddl sui partiti firmato ABC è solo fumo negli occhi, serve una riforma seria o l’unica via è il referendum

aprile 12, 2012 in Politica

Il ddl di riforma dei partiti targato ABC serve solo a gettare fumo negli occhi dei cittadini e tenersi stretto l’arrosto dei rimborsi elettorali. Se questa strana maggioranza non sa proporre null’altro che un accordo al ribasso, l’unica via è quella di lasciar decidere agli italiani. Abbiamo già presentato in Cassazione sia un referendum che una proposta di legge popolare per tagliare la testa al toro. Continua a leggere →

La cricca è ancora all’opera, sulla svendita di immobili Siae Monti riferisca in Aula

gennaio 12, 2012 in Comunicati Stampa

“Il governo è cambiato, ma la cricca continua a fare affari. Il presidente del consiglio, Mario Monti, venga subito a riferire in Aula sulla gravissima vicenda della dismissione di immobili da parte della Siae, ente pubblico”. Lo chiede il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che ha presentato un’interrogazione in merito insieme ai senatori Lannutti e Pardi.

 

“Nonostante la smentita da parte della Siae – prosegue – è singolare che l’operazione di vendita immobiliare sarebbe avvenuta in tutta fretta proprio durante le feste natalizie. Il direttore generale della Siae, Gaetano Blandini, dovrebbe anzitutto dimettersi e poi chiarire insieme al commissario dell’ente Gian Luigi Rondi perché dei beni immobili della società sarebbero stati svenduti alla ‘Sorgente Group’, con una trattativa privata, per la modica cifra di 260 milioni di euro, anziché al prezzo di mercato di 463 milioni. Per la Siae i saldi sono partiti in anticipo?”.

 

“Una vicenda nebulosa che coinvolge la solita cricca, visto che Baldini risulta già coinvolto nelle intercettazioni riguardanti l’inchiesta sui Grandi Eventi, dalle quali emerge come il dg della Siae avrebbe avuto contatti poco chiari e discutibili con i già noti alle cronache giudiziarie, Angelo Balducci e Diego Anemone”.

 

“Dalla vicenda rischiano di essere seriamente danneggiati i 1200 dipendenti della società e i pensionati, i cui stipendi e Tfr erano garantiti dal patrimonio immobiliare, nonché tutto il mondo della produzione culturale di cui la Siae è il fulcro. Per i responsabili della svendita si potrebbe configurare l’ipotesi di danno erariale. In attesa di chiarimenti da parte del governo – conclude Belisario – valuterò insieme ai miei colleghi la presentazione di un esposto alle competenti autorità giudiziarie”.

 

Rai. Negare struttura Delta e’ come negare sorge il sole

ottobre 23, 2011 in Comunicati Stampa

“Negare l’esistenza di una struttura Delta in Rai è come negare che ogni mattina sorge il sole”, a dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “parlano le parole intercettate tra Masi e Lavitola, parlano le decisioni prese ai vertici dell’azienda del servizio pubblico, parla il passato ma anche il presente, con il comizio di Sacconi  a Domenica in, seguito dal mastino Santanché, nemica giurata guarda caso delle intercettazioni.
La Rai – continua – è stata gestita solo in base a interessi elettoralistici e propagandistici, a uso e consumo del padrone di Arcore. Calpestati il merito, la professionalità, l’obiettività e il profitto dell’azienda, sostituiti dalla sudditanza e dalla fedeltà. Il tutto condito da una trama di scambi, ricatti e compravendite che hanno dato vita ad una rete parallela che ha fatto della Rai, quella pubblica, pagata con i soldi dei cittadini, una struttura debole che ogni giorno perde introiti pubblicitari e rischia il fallimento. Negare questo è negare la verità.
Questo governo è il sosia di Pinocchio. Il mondo che gli gira intorno non fa eccezione. Stanno rovinando qualsiasi cosa tocchino. Se ne vadano al più presto a casa e nel frattempo i vertici Rai diano un segno di discontinuità e cambiamento per il bene del servizio pubblico. L’Italia dei Valori – conclude Belisario – sostiene ancora più convintamente la campagna dell’Usigrai, “Riprendiamoci la Rai”, bene prezioso che non può appartenere ai partiti, a nessun partito”.

Italia dei Valori sostiene la campagna Usigrai “Riprendiamoci la Rai”

ottobre 3, 2011 in Comunicati Stampa

“Mai come oggi, con questo governo incapace e arroccato a difesa dei sui suoi interessi privati, i beni pubblici sono in pericolo, tra questi la Rai”, dichiara il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “Per questo motivo l’IdV sostiene la campagna promossa dall’Usigrai ‘Riprendiamoci la Rai’. Per l’Italia dei Valori, infatti, il servizio pubblico è un bene prezioso, a cui questo centrodestra sta togliendo ogni giorno valore qualitativo e di mercato ovviamente a vantaggio del premier e delle sue aziende. La Rai va salvaguardata da coloro che la stanno portando alla deriva e va totalmente ripensato il sistema che ruota attorno al servizio pubblico, che deve essere liberato una volta per tutte dalla presenza ingombrante dei partiti. Solo seguendo le regole della professionalità e del merito, infatti, si può essere sicuri di dare ai cittadini il servizio per cui pagano il canone e a cui hanno diritto”.