Ecco la Rai che vogliamo

marzo 27, 2012 in Informazione, Italia dei Valori

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C’erano Di Pietro e Santoro, Travaglio e Annunziata, Zaccaria e Verna, Mazzetti e Siddi, tutti insieme per parlare di Rai e di una riforma che consenta, una volta per tutte, di impedire ai partiti di occupare la televisione pubblica. Non a caso il convegno che abbiamo organizzato questa mattina a Roma era intitolato “OccupyRai”. Insieme al mio collega Donadi e agli esponenti dell’Idv in commissione di Vigilanza, Pardi e Formisano, abbiamo presentato la proposta già depositata in Parlamento di riforma della governance: attribuire la proprietà della Rai a una Fondazione i cui organi siano espressione della società civile, che attraverso la comunità degli abbonati e dei lavoratori conquisti un reale potere d’intervento nel governo del servizio pubblico radiotelevisivo.

La Rai senza partiti, ne parliamo in un convegno con Di Pietro, Santoro e Travaglio

marzo 26, 2012 in Informazione

Il mandato del consiglio di amministrazione della Rai scade mercoledì 28 marzo e i principali partiti stanno già preparandosi a spartirsi la torta. Certo, a sentire le dichiarazioni di questi giorni di esponenti di Pd e Pdl pare che ognuno non voglia partecipare alla lottizzazione, ma chi ci crede?

Quando oggi ho sentito una dichiarazione del figlioccio politico di Berlusconi, Angelino Alfano, mi sono sentito preso per i fondelli. Alfano ha avuto il coraggio di dire che il suo partito si opporrà se qualcuno mette le mani sulla Rai. Senza parole!

Per questo domani, alla vigilia della scadenza del Cda, l’Italia dei Valori ha organizzato alla sala delle Colonne di Roma, in via Poli, un convegno con ospiti illustri per immaginare la Rai del futuro, senza partiti. Continua a leggere →

Fuori discussione la proroga dell’attuale Cda Rai o la nomina di un nuovo con la legge Gasparri

marzo 18, 2012 in Comunicati Stampa, Informazione, Politica

“Qualsiasi ipotesi di proroga dell’attuale Cda della Rai o di nomina di un nuovo Cda con l’indecente legge Gasparri è fuori discussione. L’Italia dei Valori ha pronto un pacchetto di proposte di riforma della governance che presenterà il 27 marzo, lí vedremo chi davvero vuole salvare l’azienda e restituirla al suo ruolo di servizio pubblico e chi invece vorrà continuare a tenerla sotto l’asfissiante controllo del partiti”. Cosí il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. ”Il governo aveva assicurato che si sarebbe occupato della Rai ma pilatescamente non l’ha fatto. Il 28 marzo scadrà il mandato dell’attuale Cda, il peggiore di sempre. L’IdV, che non ha mai chiesto incarichi e che si è sempre rifiutata di partecipare a qualsivoglia lottizzazione, non accetterà una proroga, che sarebbe solo un modo truffaldino per prendere tempo, trovare un nuovo accordo e spartirsi ancora una volta le poltrone, e men che meno la nomina di un Cda che risponda sempre e solo ai partiti di cui è espressione. E’ necessario intervenire subito con una profonda e degna riforma – conclude Belisario – bisogna voltare pagina prima che per la piú importante azienda culturale del Paese sia troppo tardi”.

Subito la riforma della Rai, il governo non se ne lavi le mani

marzo 16, 2012 in Comunicati Stampa, Informazione, Politica

“Il governo continua a prendere tempo sulla Rai ma la Rai non ha più tempo. Il 28 marzo scade il Consiglio d’Amministrazione, non è possibile rinviare ancora una riforma della governance che metta fine alla vergognosa lottizzazione dei partiti, restituisca all’azienda la dignità perduta e la riconsegni al suo ruolo di servizio pubblico”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “Senza un’informazione libera e davvero plurale non può esserci democrazia, il governo non può lavarsi pilatescamente le mani e permettere che continui lo scempio che ha ridotto la Rai a un indegno poltronificio. Monti ha il dovere di intervenire – conclude Belisario – altrimenti  dovrà assumersi responsabilità di aver staccato definitivamente la spina alla più importante azienda culturale del Paese”.

Le riforme si fanno in Parlamento, non con riunioni carbonare

marzo 12, 2012 in Comunicati Stampa

“Le riforme si fanno in Parlamento, non convocando improbabili e improprie cabine di regia, né con la mediazione, forse interessata, di importanti pezzi delle istituzioni. Non accetteremo che si ripeta quanto si è verificato, fatte salve persone e competenze, con la nomina del Garante della concorrenza o di qualche sottosegretario di Stato”. Lo dichiara il Presidente del Gruppo IdV al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Quanto poi alle improvvide dichiarazioni del presidente del Senato sulla riforma della Rai, voglio ricordargli che da capogruppo di Forza Italia ha fatto approvare in men che non si dica il lodo che porta il suo nome per salvare il suo dante causa e, da seconda carica dello Stato, con una corsia preferenziale ha fatto passare in pochi giorni e sempre per la stessa poco nobile causa il lodo Alfano, anche questo travolto inesorabilmente dalla Consulta. Schifani pensi piuttosto a mettere in agenda la riforma della legge Gasparri per una nuova governance della Rai, senza farsi promotore di riunioni carbonare alla faccia del Parlamento per prove tecniche di inciucio e di favori a Berlusconi. Altro che riforme, questo governo – conclude Belisario – viene mantenuto in piedi con voti di fiducia per consentire ai partiti spartizioni e accordi sottobanco”.

Via i partiti dalla Rai, il beauty contest sulle frequenze tv sarà la prova del nove

marzo 8, 2012 in Comunicati Stampa

“La situazione in Rai è allarmante, dopo anni di lottizzazione il Servizio Pubblico è ormai a rischio estinzione. Una riforma della governance non è più rinviabile ed è necessario superare al più presto la legge Gasparri. I partiti devono sloggiare subito da Viale Mazzini per garantire indipendenza e pluralismo dell’informazione. La prova del nove per capire se permane la differenza tra centrosinistra e centrodestra sarà la cancellazione del beauty contest che vuole regalare a Rai, anche a Mediaset e a Telecom, frequenze tv che valgono miliardi di euro. Su questo punto chiediamo al Pd di impedire che il Governo continui a fare melina: o viene indetta un’asta pubblica, oppure c’è il  dovere politico e morale di staccare immediatamente la spina. Non si può sostenere un governo tecnico sotto perenne ricatto del Pdl e dei lottizzatori di professione. Giù le mani dalla Rai, non solo a parole ma con fatti visibili”. Lo ha dichiarato Felice Belisario, presidente dei senatori dell’Italia dei Valori.

 

Perchè la strana coppia Alfano-Bersani litiga?

marzo 7, 2012 in Comunicati Stampa, Politica

“Per Alfano l’incontro con il governo era finalizzato soltanto alla spartizione delle poltrone Rai e a varare una riforma della giustizia, parola che da sola fa venire l’allergia a Berlusconi. Invece, Bersani smentisce parlando di atteggiamento incredibile e Monti annulla l’incontro, mettendoci una toppa peggiore del buco. Nel momento di particolare difficoltà in cui si trova il Paese, la strana coppia, d’intesa con il supertecnico Monti, non pensa che a spartirsi qualche poltrona, almeno stando a quanto dichiara uno dei due. Davvero un comportamento arrogante e insopportabile, mentre dilagano la corruzione e il malaffare, con i cittadini pronti a prendere i forconi contro la cattiva politica”. Lo afferma in una nota il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.

Aziende e partite Iva non devono pagare il canone Rai

febbraio 18, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Informazione

“Se la Rai pensa di fare cassa con le aziende e i lavoratori autonomi possessori di pc si sbaglia di grosso”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. ”Nei prossimi giorni presenterò un’interrogazione al ministro Passera per chiedere i motivi di questa iniziativa totalmente senza senso e iniqua. E’ probabile che le aziende non acquistino pc o iphone per
vedere Sanremo in live streaming. Più probabile – conclude Belisario – che questi siano, oggi, strumenti indispensabili di lavoro. Inviare il bollettino per il pagamento del canone al popolo delle partite Iva, inoltre, è una beffa che si aggiunge al danno di quei tantissimi che sono stati costretti ad aprire una posizione invece di essere assunti. Il canone va pagato e va combattuta l’evasione ma basta con balzelli e stravaganze”.