L’Italia precipita nella classifica sulla corruzione, Governo colpevole

dicembre 5, 2012 in Comunicati Stampa

“Il rapporto annuale di Transparency International sulla corruzione è un segnale di allarme rosso. L’Italia sta precipitando in fondo alla classifica mondiale, raggiungendo livelli indegni di un Paese civile. L’IdV è l’unico partito che si è impegnato a tutto campo per estirpare questo cancro del tessuto economico e sociale, scontrandosi con l’indifferenza o la connivenza della politica: con l’approvazione di provvedimenti inutili e dannosi, il Governo Monti si è reso colpevole di aver aggravato la crisi non solo economica, ma anche etica e legalitaria del Paese”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, in merito al rapporto 2012 della ong Transparency International. “La corruzione – aggiunge – ci costa almeno 60 miliardi di euro ogni anno, una cifra spaventosa che pesa come un macigno sulla mondo produttivo, sui nuovi investimenti, sul debito pubblico e sulla sfiducia dei cittadini nelle istituzioni. L’IdV ha proposto di introdurre fattispecie di reato più incisive, tempi di prescrizione congrui e inasprimento delle sanzioni, oltre al ripristino del falso in bilancio e all’approvazione di norme ferree sulla incandidabilità. Invece il cosiddetto ddl anticorruzione è stato un regalo con i fiocchi ai disonesti, che ha indebolito enormemente la lotta al malaffare. E’ a causa di una classe dirigente al servizio dei poteri forti che l’Italia è crollata al 72esimo posto, addirittura peggio del Ghana. Il diffondersi della corruttela è una patologia che impedisce al Paese di crescere, la legalità e la dimensione etica devono tornare ad essere il motore dello sviluppo e della democrazia: è necessario – conclude Belisario – superare al più presto le disastrose esperienze di Monti e Berlusconi, per questo l’IdV è impegnata a costruire una proposta di Governo alternativa”.

I nuovi poveri e il tradimento dello Stato

ottobre 18, 2012 in Politica, Sociale

Per guardare davvero in faccia la crisi, per capire chi sono i nuovi poveri e perché sono costretti a chiedere aiuto, basta leggere il nuovo Rapporto Caritas 2012 su povertà ed esclusione sociale in Italia. Il vero termometro dello stato di salute del Paese sono queste 50 pagine di denuncia forte, un documento molto più eloquente dei vari indici di Borsa o dell’ormai famigerato spread. Dentro c’è scritto che l’Italia è un malato grave e che la medicina che le è stata somministrata non solo non funziona ma anzi sta favorendo l’estendersi della malattia. Continua a leggere →

Monti legga bene il rapporto Censis prima di varare la manovra

dicembre 2, 2011 in Economia, Lavoro, Politica

Mi aspetto, anzi sono convinto, che il governo Monti leggerà per bene l’ultimo rapporto Censis sulla situazione socio-economica dell’Italia prima di scrivere i testi definitivi dei provvedimenti che porterà in Parlamento. Numeri e statistiche raccontano di un Paese fragile, sfiduciato e sempre più povero, in cui aumentano le disuguaglianze e manca il lavoro, con dati impressionanti soprattutto tra i giovani. Un Paese che si sente prigioniero della grande finanza e che ha sempre meno fiducia nella classe politica. Continua a leggere →

Legge elettorale. Maggioranza paralizzata

ottobre 22, 2011 in Comunicati Stampa

“Non bastano un milione e duecento mila italiani a dire che di politici calati dall’alto non ne possono più? Non basta una valanga di firme per fare entrare nella testa del governo che i cittadini vogliono scegliere chi li rappresenta?” A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge “le aperture del centrodestra ad una riforma elettorale si stanno rivelando per quello che sono: un trabocchetto per evitare il referendum e per mantenere inalterato lo status quo, così come hanno provato a fare con il nucleare. Non si spiegherebbero diversamente le dichiarazioni di oggi contrarie all’introduzione delle preferenze. C’è chi, addirittura,  tocca il paradosso dicendo che un rapporto diretto tra cittadini ed eletti renderebbe schiavi gli eletti e darebbe spazio ai banditi e ai ricchi. Confondono, o fanno finta di confondere, il dovere di rappresentanza con il ricatto e il merito con la compravendita. Questo è quello che accade oggi con un Parlamento di inquisiti, condannati e affaristi scelti dall’alto, che possono agire nell’omertà e nell’oscurità. La legge elettorale non risolve la crisi istituzionale né i problemi del Paese, ma i cittadini – conclude Belisario – sono indignati, non ne possono più e con il referendum spazzeranno via ogni tentativo di paralisi ”.

LA CRISI ECONOMICA E L’INDIFFERENZA DEL GOVERNO: INDIGNAMOCI TUTTI!

ottobre 13, 2011 in Economia, Giustizia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Sociale

Roma, via Nazionale. Sede della Banca d’Italia. Centinaia di persone manifestano fino a notte fonda, determinate a portare avanti ad oltranza la loro protesta. Li chiamano indignati, sono cittadini stanchi di pagare il prezzo della crisi ed essere penalizzati dalle speculazioni finanziarie. Hanno deciso di reagire, di farsi sentire da Palazzi troppo spesso sordi e distanti. Sono giovani, sono il nostro futuro. E vogliono cambiare il mondo, partendo dal nodo fondamentale dei rapporti tra le istituzioni e la società. Continua a leggere →

I MINISTRI MERIDIONALI LASCINO IL GOVERNO CHE FAVORISCE IL NORD

settembre 27, 2011 in Economia, Lavoro, Politica

Ogni anno il rapporto dello Svimez, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria del Mezzogiorno, offre un quadro sempre più allarmante del Sud. Costantemente, infatti, cresce il divario con il Nord del Paese. L’ultimo, da questo punto di vista, è stato esemplare.
Il Pil del Settentrione, secondo lo Svimez, è aumentato nel 2010 dell’1,7 per cento, quello del Meridione solo dello 0,2. Un governo che si rispetti dovrebbe lavorare per far crescere ulteriormente il Prodotto interno lordo del Sud. Invece, si legge nel rapporto, “l’effetto cumulato delle manovre 2010 e 2011 dovrebbe pesare, in termini di quota sul Pil, 6,4 punti al Sud e 4,8 punti nel Nord”.
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