Sul fisco da Monti sempre e solo propaganda

maggio 17, 2012 in Comunicati Stampa

 “Lavorare per un fisco più equo e meno persecutorio è un impegno che il governo doveva prendere fin dall’inizio, annunciarlo ora sembra più un’operazione di propaganda. Ci aspettiamo che Monti dalle parole passi finalmente ai fatti, con una riforma fiscale volta a spostare il peso delle tasse dai lavoratori alle grandi ricchezze”. Lo dichiara Felice Belisario, Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, che aggiunge: “Fino ad ora non è stato fatto niente per sostenere i redditi da lavoro dipendente e da pensione e contro l’evasione manca ancora quel pugno di ferro necessario a recuperare i 120 miliardi di euro sottratti ogni anno al Fisco. Le fasce più deboli subiscono una tassazione elevatissima, alla quale si aggiungono metodi di riscossione spesso vessatori che hanno provocato una forte tensione  nei confronti di Equitalia. Monti deve capire una volta per tutte che la giustizia fiscale non è un’elemosina che si fa ai cittadini, ma è necessaria – conclude Belisario – per riprendere la crescita economica del Paese, fermo al palo da troppo tempo”.

I dati di Bankitalia descrivono un Paese allo stremo, Monti lasci stare l’art.18 e si occupi delle famiglie

aprile 4, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“I dati impietosi di Bankitalia sulla caduta dei redditi familiari traducono in cifre il fallimento di chi ha governato negli ultimi anni il Paese e sono un grave atto d’accusa nei confronti di chi lo governa oggi, perché se Berlusconi ha ridotto gli italiani allo stremo Monti sta completando l’opera”. Così il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “Le famiglie italiane sono sempre più povere ma ciononostante devono pure svolgere la funzione di ammortizzatore sociale che lo Stato non è in grado di assolvere. Con redditi da fame non si vive, al più si sopravvive, talvolta si muore. E’ questa la vera emergenza nazionale, non lo smantellamento dell’art.18. Bisogna ridare speranza alle fasce sociali più deboli, il governo dei finti tecnici gliela sta invece togliendo con una politica miope, iniqua e depressiva. Monti cambi rotta – conclude Belisario – perché se errare è umano, anche se da un governo di professori non ce lo saremmo aspettato, perseverare sarebbe non solo diabolico ma sciagurato”.

La lotta all’evasione viene prima della privacy. Pizzetti mi ha fatto davvero …irritare

marzo 14, 2012 in Economia, Politica

“Strappi forti allo Stato di diritto”. Il garante della privacy, Pizzetti, per fortuna in scadenza di mandato, ha commentato così le nuove norme sulla trasparenza amministrativa di supporto alla lotta all’evasione fiscale, contenute sia nel decreto per lo sviluppo che nel cosiddetto salva Italia, che consentono un controllo incrociato di dati anche sensibili per risalire agli evasori. Io, francamente, per usare un eufemismo, mi sono irritato moltissimo. Anche perché lo stesso Pizzetti, ha aggiunto, con una punta di disprezzo: “E’ proprio dei sudditi essere considerati dei potenziali mariuoli, è proprio dello Stato non democratico pensare che i propri cittadini siano tutti possibili violatori delle leggi”. Sarà anche da sudditi, signor garante, ma qui l’evasione si porta via tra i 120 e i 130 miliardi l’anno e le cifre non le hanno diramate quei manettari dell’Italia dei Valori, ma la Corte dei Conti che ormai da anni va ripetendo che per la lotta all’evasione si fa troppo poco. Continua a leggere →

Lotta all’evasione è un dovere per tutti

gennaio 23, 2012 in Economia, Italia dei Valori, Politica, Politica e Valori, Senza categoria

Se in Italia lo scorso anno tutti avessero pagato regolarmente le tasse, non ci sarebbe stato bisogno di nessuna delle tre pesantissime manovre varate tra luglio e dicembre e, anzi, sarebbe avanzato abbastanza per tenere i conti pubblici a posto per un bel po’. Già, perché le misure lacrime e sangue approvate nel 2011 dal governo Berlusconi e dal governo Monti valgono 81,2 miliardi di euro “a regime” dal 2014, che è molto meno dei 120 miliardi di euro sottratti al Fisco. Attenzione: si parla solo di quelli scoperti, perché è chiaro che l’evasione reale ammonta a molto, molto di più. Continua a leggere →

Su Politica e Valori chiedete soprattutto i tagli ai costi della casta

gennaio 18, 2012 in Economia, Italia dei Valori, Politica, Politica e Valori

Le quattro idee più votate su “Politica e valori” sono tutte relative ai costi della politica. A parte la riduzione delle auto blu, su cui mi sono già soffermato nei giorni scorsi, sono votatissime il dimezzamento delle indennità dei parlamentari che hanno già altri redditi, la riduzione del numero dei parlamentari e la soppressione delle Province con legge costituzionale. Continua a leggere →

Manovra invotabile 6 / Manca la vera patrimoniale sui grandi redditi: solo i ricchi non piangono

dicembre 11, 2011 in Economia, Politica

Il premier Monti ha affermato che “le grandi ricchezze sono un concetto facile da cogliere mentalmente, ma difficile da individuare fiscalmente”. Quanta filosofia, da parte del professore, che però riveste subito i panni dell’economista per spiegare ai sindacati di dover fare cassa sui redditi medio-bassi. Perché quelli alti e altissimi, sostengono i bocconiani, sono irraggiungibili: non sei ancora matura, disse la volpe all’uva. Il Governo faccia uno sforzo, ha il dovere di distribuire più equamente il peso della manovra: introduca la patrimoniale invece di toccare le pensioni. Noi abbiamo chiesto che a pagare, questa volta, sia il 10% dei cittadini che detiene la metà  della ricchezza, e non quel 90% di italiani che si impoverisce sempre più. La crisi è drammatica e i sacrifici devono farli tutti, ma in proporzione alle possibilità: anche Berlusconi, tanto per dire. Se non si superano veti e resistenze delle forze politiche di centrodestra sulla patrimonale per i redditi più alti, la manovra dei “tecnici” è invotabile. Continua a leggere →

Manovra invotabile 5 / Colpire i capitali scudati che i condoni di Berlusconi hanno salvato

dicembre 10, 2011 in Economia, Politica

Sarà per l’urgenza del decreto, ma al professor Monti è sfuggita una virgola. L’iniqua manovra proposta dai tecnici prevede di tassare i capitali scudati solo dell’1,5%. Una carezza ai disonesti. Per correggere questa svista abbiamo presentato un emendamento che aumenta la sovrattassa al 15%: così si rimedia alla vergogna dello scudo fiscale, incassando almeno altri 10 miliardi di euro. È una norma di buon senso, che serve a far pagare la crisi a chi l’ha causata. La discontinuità del nuovo Esecutivo è tutta da dimostrare: colpisca duramente i redditi esportati illecitamente all’estero e poi fatti rientrare grazie ai condoni di Berlusconi, invece di tartassare ancora giovani, famiglie e pensionati. Diversamente la manovra resta iniqua e non la votiamo. Continua a leggere →