Sulla corruzione dal Pdl un indegno ricatto per non fare alcuna legge seria

settembre 10, 2012 in Comunicati Stampa, Giustizia, Politica

“L’indegno e intollerabile ricatto berlusconiano sull’anticorruzione rende bene l’idea quale sia la concezione di giustizia del Pdl. C’è l’assurda pretesa di imporre al Paese un inaccettabile pacchetto chiuso, per cui la legge contro la corruzione si può fare solo insieme ad altri due provvedimenti che con la corruzione non c’entrano niente, ossia il bavaglio sulle intercettazioni e la norma sulla responsabilità civile con cui intimidire e punire i magistrati”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “E’ chiaro che il Pdl non vuole approvare alcuna seria legge contro la corruzione, una legge che invece è un’assoluta priorità per un Paese che alla corruzione paga ogni anno una tassa occulta di almeno 60 miliardi di euro. Insomma, l’obiettivo alla fine è sempre lo stesso: l’impunità. Con buona pace della giustizia, quella vera, che – conclude Belisario – al Pdl non interessa per niente e a cui è, anzi, storicamente allergico”.

 

In piazza a Taranto, per un’Italia davvero civile

agosto 17, 2012 in Ambiente, Economia, Lavoro, Politica

Stamattina sono sceso in piazza a Taranto, ho manifestato al fianco dei cittadini e degli operai che giustamente chiedono di non dover scegliere più tra lavoro e salute, perché in un Paese che pretende di definirsi civile si ha diritto ad entrambi. Sono sceso in piazza a Taranto con i colleghi Pino Caforio e Piefelice Zazzera per sostenere la magistratura, indegnamente chiusa in un angolo e messa sotto attacco dal governo e dai partiti che lo sostengono solo per aver chiesto il rispetto della legge, per aver fatto il proprio dovere istituzionale. Continua a leggere →

A Taranto a sostegno dei magistrati e contro il ricatto tra lavoro e salute

agosto 16, 2012 in Ambiente, Lavoro, Politica

Domani mattina sarò a Taranto, scenderò in piazza per dire no pacificamente all’alternativa tra lavoro e salute, per sostenere la magistratura messa sotto indegno assedio, da destra e da sinistra, solo per aver fatto il proprio dovere istituzionale. Sarò a Taranto nel giorno in cui arriveranno i ministri Passera e Clini (mentre si sono perse le tracce della Severino), esponenti di un governo che nella partita sull’Ilva è entrato in campo per andare all’attacco della magistratura, per fermare chi difende la legge e non chi l’ha violata per anni. Continua a leggere →

L’Ilva e la strategia della tensione

agosto 6, 2012 in Ambiente, Lavoro, Politica

Fare leva sulla paura dei lavoratori, usando l’arma del ricatto nei confronti dello Stato. E’ la ‘strategia della tensione’ con cui i vertici dell’Ilva puntano a tenere aperto l’impianto di Taranto, e poco male se è una fabbrica che inquina, che avvelena, che uccide. Il messaggio, forte e chiaro nella sua arroganza, l’ha lanciato il presidente dell’Ilva, Ferrante, già prefetto della Repubblica: “Chiudere Taranto significa chiudere anche Genova e Novi Ligure”. Poche parole di una disarmante chiarezza, e chi deve capire capisca. Continua a leggere →

Legge elettorale. Maggioranza paralizzata

ottobre 22, 2011 in Comunicati Stampa

“Non bastano un milione e duecento mila italiani a dire che di politici calati dall’alto non ne possono più? Non basta una valanga di firme per fare entrare nella testa del governo che i cittadini vogliono scegliere chi li rappresenta?” A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge “le aperture del centrodestra ad una riforma elettorale si stanno rivelando per quello che sono: un trabocchetto per evitare il referendum e per mantenere inalterato lo status quo, così come hanno provato a fare con il nucleare. Non si spiegherebbero diversamente le dichiarazioni di oggi contrarie all’introduzione delle preferenze. C’è chi, addirittura,  tocca il paradosso dicendo che un rapporto diretto tra cittadini ed eletti renderebbe schiavi gli eletti e darebbe spazio ai banditi e ai ricchi. Confondono, o fanno finta di confondere, il dovere di rappresentanza con il ricatto e il merito con la compravendita. Questo è quello che accade oggi con un Parlamento di inquisiti, condannati e affaristi scelti dall’alto, che possono agire nell’omertà e nell’oscurità. La legge elettorale non risolve la crisi istituzionale né i problemi del Paese, ma i cittadini – conclude Belisario – sono indignati, non ne possono più e con il referendum spazzeranno via ogni tentativo di paralisi ”.

Belisario: Perché Berlusconi non si presenta ai giudici se è ricattato?

settembre 13, 2011 in Comunicati Stampa, Giustizia, Politica

“La richiesta di invio degli ispettori alla Procura di Napoli da parte di alcuni esponenti della maggioranza ha un sapore ricattatorio e può essere considerato come un ennesimo tentativo di picconare la magistratura”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Il presidente del Consiglio più imputato della storia, non certo per colpa dei giudici, ha il dovere di presentarsi visto, tra l’altro, che si tratta di persona informata dei fatti e vittima di un’estorsione. Perché non vuole andare a deporre? Vuole per caso coprire qualcuno o qualcosa? Se non ha nulla da temere, vada dai giudici e spieghi come stanno le cose evitando di passare per la befana perché non gli crede nessuno. Il suo tergiversare pone un altro interrogativo: ma siamo sicuri che sia solo ricattato?”.

LA ‘PAGHETTA’ PER TARANTINI E LA VERGOGNA DI UN PREMIER SOTTO RICATTO

settembre 1, 2011 in Politica

Che tra regali e regalini vari il bunga bunga è costato caro a Silvio Berlusconi è cosa nota da tempo, oggi però sappiamo pure che alla voce spese il Cavaliere ha dovuto mettere anche 20.000 euro al mese per Gianapolo Tarantini. Tanto valeva il silenzio dell’uomo che portava le ragazze ad Arcore, a Villa Certosa e chissà dove? Questa era la ‘paghetta’ che l’imprenditore pugliese ha estorto per sostenere davanti ai magistrati di Bari che ‘Papi’ non sapeva di incontrare escort regolarmente pagate per le loro prestazioni sessuali? Continua a leggere →

Governo vero tappo che impedisce soluzione crisi

agosto 8, 2011 in Comunicati Stampa

“L’andamento dei mercati di questa mattina conferma che il governo Berlusconi non ha alcun credito e che ormai il nostro Paese è nelle mani di speculatori a causa di governanti incompetenti e spregiudicati.” A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato Felice Belisario, secondo cui “la poca credibilità del governo ha fatto sì che la Bce fosse costretta a intervenire con un vero e proprio commissariamento, che rischia da tutela di trasformarsi in ricatto grazie alle bugie di Berlusconi. Del resto le indiscrezioni che si apprendono dalla stampa sui contenuti della lettera all’Italia sono chiari: se l’Italia disattende il merito della missiva, può scordarsi l’intervento della Bce, se ne applica i ‘suggerimenti’ , può, invece, sperarci. Ultimo vulnus è la continua e reiterata omissione del confronto con l’opposizione che ad oggi non conosce i contenuti ufficiali della lettera inviata da Trichet. Uno schiaffo alla democrazia – conclude Belisario – e l’ennesima smentita del governo di pulcinella che, d’altronde, è il vero e unico tappo che impedisce al Paese di trovare la strada d’uscita dalla crisi. Ma l’alternativa è pronta e gli italiani lo sanno. Questo governo, più bugie racconta, più si sgonfia anche nella sua credibilità ”.