I veri poveri e i ricchi evasori

marzo 30, 2012 in Economia, Politica

Stando a quanto risulta dall’elaborazione delle ultime dichiarazioni dei redditi Irpef, il reddito medio degli italiani è pari a 19.250 euro all’anno. Di più: un italiano su due (il 49%) dichiara un reddito complessivo lordo annuo che non supera i 15.000 euro, uno se tre non arriva addirittura nemmeno ai 10.000 euro e solo l’1% dei contribuenti dichiara redditi superiori ai 100mila euro. Insomma, si può ben dire che l’Italia è un Paese povero, ma limitarsi a questo significherebbe raccontare solo una parte della verità. Continua a leggere →

Repubblica lancia l’allarme, i depositi delle banche sono crollati dell’80 per cento

febbraio 18, 2012 in Economia, Lavoro

Un’inchiesta di Repubblica di oggi ci dà la misura della crisi che sta attraversando l’Italia. I depositi bancari delle famiglie italiane sono crollati, nel 2011, dell’80 per cento rispetto al 2010. Quello che è da sempre un caposaldo dell’economia del nostro Paese, il risparmio privato, in un solo anno è diminuito di quattro quinti, un dato clamoroso che potremmo anche definire come la strada alternativa al default, per questo vanno prese misure urgentissime.

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Manovra invotabile 6 / Manca la vera patrimoniale sui grandi redditi: solo i ricchi non piangono

dicembre 11, 2011 in Economia, Politica

Il premier Monti ha affermato che “le grandi ricchezze sono un concetto facile da cogliere mentalmente, ma difficile da individuare fiscalmente”. Quanta filosofia, da parte del professore, che però riveste subito i panni dell’economista per spiegare ai sindacati di dover fare cassa sui redditi medio-bassi. Perché quelli alti e altissimi, sostengono i bocconiani, sono irraggiungibili: non sei ancora matura, disse la volpe all’uva. Il Governo faccia uno sforzo, ha il dovere di distribuire più equamente il peso della manovra: introduca la patrimoniale invece di toccare le pensioni. Noi abbiamo chiesto che a pagare, questa volta, sia il 10% dei cittadini che detiene la metà  della ricchezza, e non quel 90% di italiani che si impoverisce sempre più. La crisi è drammatica e i sacrifici devono farli tutti, ma in proporzione alle possibilità: anche Berlusconi, tanto per dire. Se non si superano veti e resistenze delle forze politiche di centrodestra sulla patrimonale per i redditi più alti, la manovra dei “tecnici” è invotabile. Continua a leggere →

Legge elettorale. Maggioranza paralizzata

ottobre 22, 2011 in Comunicati Stampa

“Non bastano un milione e duecento mila italiani a dire che di politici calati dall’alto non ne possono più? Non basta una valanga di firme per fare entrare nella testa del governo che i cittadini vogliono scegliere chi li rappresenta?” A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge “le aperture del centrodestra ad una riforma elettorale si stanno rivelando per quello che sono: un trabocchetto per evitare il referendum e per mantenere inalterato lo status quo, così come hanno provato a fare con il nucleare. Non si spiegherebbero diversamente le dichiarazioni di oggi contrarie all’introduzione delle preferenze. C’è chi, addirittura,  tocca il paradosso dicendo che un rapporto diretto tra cittadini ed eletti renderebbe schiavi gli eletti e darebbe spazio ai banditi e ai ricchi. Confondono, o fanno finta di confondere, il dovere di rappresentanza con il ricatto e il merito con la compravendita. Questo è quello che accade oggi con un Parlamento di inquisiti, condannati e affaristi scelti dall’alto, che possono agire nell’omertà e nell’oscurità. La legge elettorale non risolve la crisi istituzionale né i problemi del Paese, ma i cittadini – conclude Belisario – sono indignati, non ne possono più e con il referendum spazzeranno via ogni tentativo di paralisi ”.

LA CRISI ECONOMICA E L’INDIFFERENZA DEL GOVERNO: INDIGNAMOCI TUTTI!

ottobre 13, 2011 in Economia, Giustizia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Sociale

Roma, via Nazionale. Sede della Banca d’Italia. Centinaia di persone manifestano fino a notte fonda, determinate a portare avanti ad oltranza la loro protesta. Li chiamano indignati, sono cittadini stanchi di pagare il prezzo della crisi ed essere penalizzati dalle speculazioni finanziarie. Hanno deciso di reagire, di farsi sentire da Palazzi troppo spesso sordi e distanti. Sono giovani, sono il nostro futuro. E vogliono cambiare il mondo, partendo dal nodo fondamentale dei rapporti tra le istituzioni e la società. Continua a leggere →

DALLA MARCIA DELLA PACE UN MESSAGGIO CHIARO: CAMBIARE SUBITO

settembre 25, 2011 in Ambiente, Economia, Esteri, Lavoro, Politica, Sociale

Sono passati 50 anni dalla prima Marcia della pace ideata dal filosofo Aldo Capitini e, non a caso, in testa al corteo che attraversava, oggi, l’Umbria, da Perugia ad Assisi, riecheggiava lo slogan di allora che parlava di pace e fratellanza dei popoli. Non a caso perché, sarà anche passato mezzo secolo, ma il messaggio è ancora attuale. E non solo per i conflitti armati che lacerano il mondo e a cui l’Italia, tristemente e dietro ipocriti interventi di aiuto, partecipa. Ma anche per l’assenza di diritti, di accesso alle cure mediche, per le politiche di respingimento, per il divario sociale, la precarietà e la povertà.
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BUON NATALE

dicembre 24, 2010 in Politica, Sociale

Avrebbe potuto essere un Natale migliore. Invece affrontiamo queste feste con qualche disoccupato in più in ogni famiglia, spesso con qualche debito in più o con qualcosa da mettere a tavola in meno. Dobbiamo stare attenti alle nostre spese e non possiamo permetterci follie. Se questo, magari, può aiutarci a interiorizzare meglio il Natale, festa religiosa divenuta un po’ troppo consumistica, al contrario abbiamo il rammarico che si poteva fare molto di più per superare meglio e più in fretta la crisi economica.

Il dato che mi ha maggiormente impressionato in questi giorni e l’aumento del divario tra ricchi e poveri. Il 10 per cento della popolazione italiana possiede circa il 50 per cento della ricchezza, il 50 per cento della gente si divide solo il 10 per cento della ricchezza. Dobbiamo fare in fretta a invertire la rotta ma per farlo dobbiamo mandare a casa questo governo. Continua a leggere →