Il recordo del debito pubblico è l’eredità del Governo Monti

dicembre 14, 2012 in Comunicati Stampa

“Il record del debito pubblico, che supera la soglia dei 2.000 miliardi di euro, è la pesantissima eredità che il Governo Monti lascia agli italiani. I cosiddetti tecnici hanno fatto pagare il costo della crisi ai più onesti e ai più deboli senza neppure riuscire a mettere a posto i conti: ora l’agenda Monti va immediatamente cestinata”. Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “La stima che emerge dal supplemento ‘Finanza pubblica’ del bollettino statistico della Banca d’Italia – aggiunge – è la drammatica fotografia di un Paese in ginocchio, stremato dall’enorme peso dell’indebitamento pubblico che blocca la crescita del mondo produttivo. Il Governo non ha messo in campo alcun provvedimento per ridurre il debito, a partire dalle dismissioni, dalla lotta all’evasione fiscale e dalla riduzione dei costi della politica. I 2.014 miliardi di debito calcolati da Bankitalia pesano per oltre 33 mila euro su ogni cittadino. Nonostante l’aumento indiscriminato delle tasse l’indebitamento è salito del 3,7% nell’ultimo anno: è questo l’effetto collaterale della cura Monti, il cieco rigore al servizio dei poteri forti. Il debito, che ci espone alla speculazione e mina l’affidabilità della nostra economia, è una bomba ad orologeria pronta ad esplodere: prima di raggiungere il dissesto – conclude Belisario – è necessario cambiare la rotta con una proposta di Governo alternativa, incentrata sullo sviluppo, sul taglio alla spesa improduttiva, sull’equità e sulla lotta senza quartiere alla illegalità diffusa”.

Il ddl di riforma costituzionale è una balena spiaggiata, torni in Commissione

giugno 21, 2012 in Comunicati Stampa

 

 

“L’IdV in Senato aveva già bocciato senza appello la riformetta approdata in Aula, che in concreto dava solo una piccola sforbiciata al numero dei parlamentari. Poi il testo è stato definitivamente peggiorato con lo stravolgimento dell’architettura costituzionale proposto dal Pdl con il semipresidenzialismo. Restiamo quindi contrari a questa riforma nel metodo e nel merito, perché siamo ancora una volta di fronte ad un provvedimento confuso e pasticciato che non porterà a nulla: il ddl è ormai una balena spiaggiata”. Lo ha dichiarato, intervendo in Aula, il Capogruppo IdV al Senato, Felice Belisario. “L’Italia dei Valori – ha aggiunto – ha presentato le sue proposte, a partire dal Senato inteso come Camera delle autonomie, che è una riforma istituzionale senz’altro più chiara ed efficace del cosiddetto bicameralismo eventuale. Ma è evidente che non ci sono le condizioni per portare avanti il benché minimo confronto, più volte abbiamo chiesto che non si passasse ad esaminare gli articoli perché palesemente inammissibili e solo ora anche i partiti di maggioranza si rendono conto che non riusciranno a cavare il ragno dal buco. Non c’è alternativa, bisogna rispedire il testo in Commissione per rivedere completamente lo spirito di questa riforma. Il Presidente Schifani deve assumersi le proprie responsabilità, soprattutto – ha concluso Belisario – per quanto riguarda gli articoli approdati in maniera invasiva in Aula, senza alcun approfondimento”.

 

Alti funzionari, prendete i mezzi pubblici!

gennaio 14, 2012 in Economia, Italia dei Valori, Politica, Politica e Valori

Che soddisfazione quel taglio alle auto blu. Mi accontento di poco? Assolutamente No e, a vedere i vostri voti, so che la pensate come me. La proposta della riduzione delle auto blu è, infatti, la più votata tra i chi partecipa alla discussione su “Politica e Valori”. Del resto chi segue da tempo l’Italia dei Valori sa che, come partito, abbiamo fatto della lotta alla casta e dei tagli agli sprechi e ai privilegi nostri cavalli di battaglia, incontrando il favore della gente. Continua a leggere →

Governo. Belisario: Elezioni subito o governo tecnico solo per legge elettorale

ottobre 10, 2011 in Comunicati Stampa

“L’Italia dei Valori ha le idee chiare: l’unica strada per uscire dalla crisi politica, economica, sociale ed etica in cui si trova il Paese è quella di andare subito al voto”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “i giochetti di Palazzo che vediamo ovunque, a destra come a sinistra, e che servono solo ad occupare piccoli orticelli della politica interna, non ci interessano. La nostra ragione sociale è raccogliere e portare all’attenzione della politica le richieste che provengono dalla società civile, come la battaglia per la riduzione dei costi della politica e una feroce lotta all’evasione fiscale e alla corruzione. In questo momento è importante dare all’Italia un segnale chiaro e forte di interesse per i cittadini e per i loro problemi. I passaggi sono semplici: mandare a casa il caimano arroccato nel suo bunker ed indire elezioni subito. Se mai ci fosse modo e bisogno di ricorre ad un governo tecnico, l’Italia dei Valori – conclude Belisario – non si tira indietro e non pone paletti a chiunque voglia aderire. Ad una sola condizione: che duri un fiat, il tempo di riformare la legge elettorale, per ridare agli italiani la possibilità di scegliere chi siede in Parlamento. Non vogliamo trovarci di nuovo con un governo di nominati, inquisiti e truffatori”.

Riforme. Proposta Calderoli solo spot elettorale

ottobre 4, 2011 in Comunicati Stampa

“Inutile che il governo continui a vendere fumo, annunciando riforme costituzionali in tempi brevi. L’unica rapidità che questo centrodestra conosce, infatti, è quella usata per approvare le leggi ad personam utili al presidente del Consiglio”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “la riforma dell’assetto istituzionale non vedrà mai luce perché la maggioranza non può fare nulla, bloccata da veti, pressioni e ricatti incrociati. Il disegno di legge del governo ritarderà materie che già erano in esame, come ad esempio, la riduzione del numero dei parlamentari. Di cosa stiamo parlando? Se davvero la maggioranza avesse voluto fare qualcosa di serio e immediato, avrebbe potuto, per esempio, votare la richiesta dell’IdV, avanzata in Senato qualche giorno fa, di ridurre il numero dei parlamentari attraverso una procedura d’urgenza. La verità – conclude Belisario – è che, nell’attesa di capire come tirare a campare, questo governo tenta, inutilmente, di vendere spot elettorali spacciandoli per riforme”.