Fenice inquina nel silenzio e nell’ignavia

settembre 6, 2012 in Ambiente, Basilicata, Comunicati Stampa

“Dire che è necessario mantenere in funzione l’inceneritore Fenice di Melfi, equivale ad attentare volutamente alla salute dei cittadini”. Lo dichiara il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, presente a Monopoli alla manifestazione ‘Full immersion’, organizzata dall’IdV e dal Cantiere dei Valori. “L’incapacità di gestire la questione rifiuti in Basilicata non si deve risolvere con una soluzione killer come quella del termovalorizzatore, piuttosto con una politica integrata che punti alla riduzione, al recupero e al riciclo. Il problema vero è che manca la volontà politica e ci sono troppi interessi ‘sporchi’ in gioco. Ho chiesto più volte, in varie interrogazioni parlamentari, l’intervento del governo. Purtroppo, però, devo constatare che quando si tratta dei diritti fondamentali, come il lavoro, la salute o l’ambiente, l’esecutivo fa orecchie da mercante, confermandosi il governo dei poteri forti. Non dimentichiamoci, infatti, che Fenice è la pattumiera della Fiat, che si oppone alla chiusura del mostro ambientale ma vuole smantellare la SATA San Nicola di Melfi. E’ vergognoso che si continui ad ignorare la salute dei lucani, da anni intossicati a causa si sversamenti e fumi altamente tossici. E la cosa più inquietante – conclude – è che la cosa avvenga nel silenzio dei media nazionali e nell’ignavia della politica”.

In Basilicata è emergenza ambientale, il lavoro della Commissione sui rifiuti e’ incompleto

marzo 16, 2012 in Ambiente, Basilicata, Comunicati Stampa

“Evidentemente la Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti pensa di ritornare in Basilicata per approfondire le diverse e complesse problematiche ambientali che pur dovrebbe ben conoscere per le tante audizioni fin qui poste in essere”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “Tra rifiuti industriali pericolosi, sversamento di fanghi prodotti dal processo di perforazione petrolifera, bonifiche non fatte, discariche abusive o illegali, una raccolta differenziata praticamente inesistente, l’inceneritore Fenice a Melfi e quello di Pallareta a Potenza, la centrale a biomasse sul Pollino, l’emergenza ambientale in Basilicata ha raggiunto ormai livelli da allarme rosso e non c’è bisogno di essere chissà quali esperti per rendersene conto. Non si capisce come sia sfuggito tutto questo alla commissione e come sfugga che un simile contesto è ovviamente terreno fertilissimo per la criminalità organizzata, sempre in agguato laddove fiuta la possibilità di fare affari, come insegna purtroppo la storia delle regioni vicine. La realtà è sotto gli occhi di tutti, ma i commissari venuti da Roma hanno descritto qualcosa che purtroppo non corrisponde al vero. Rassicurazioni fuorvianti e pericolose, che ignorano i fatti e servono solo ad aprire ulteriormente la strada alle ecomafie. Chiederò al collega senatore De Toni, segretario della Commissione non presente in Basilicata per gravi motivi familiari, di rivedere le conclusioni con l’impegno di un ulteriore e veloce approfondimento.  Bisogna alzare il livello di guardia e deve essere la politica a farsene carico per prima. I cittadini lucani hanno diritto a certezze sulla loro salute – conclude Belisario – le chiacchiere se le porta il vento”.

Su Fenice la politica è ‘out’

marzo 1, 2012 in Ambiente, Basilicata, Comunicati Stampa

“Su Fenice la politica e le amministrazioni di controllo e vigilanza sono ‘out’. Peccato! Saranno i cittadini a riprendersi il protagonismo e presenteranno il conto a tutta la classe politica lucana che, senza dubbio, sta manifestando incapacità, distrazione, pressapochismo sui temi ambientali”.  A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “La richiesta della commissione regionale di indagine su Fenice di prorogare i suoi lavori dimostra davvero un grado di insipienza e di inadeguatezza senza pari. Purtroppo, stando così le cose, i cittadini possono guardare con fiducia solo alla Magistratura perché, rimuovendo ogni titubanza, faccia chiarezza, subito e fino in fondo”.

Sos Basilicata

febbraio 27, 2012 in Ambiente, Basilicata, Politica, Politica e Valori

Oggi l’Europa scrive l’ennesimo fallimento delle politiche emergenziali tipicamente italiane. Anni che hanno trascinato il Paese in una profonda crisi economica, sociale, culturale, ambientale e, prima di tutto, etica.  Non mi stupisce, allora, ma mi rammarica, la procedura d’infrazione che oggi la Commissione europea ha aperto nei confronti dell’Italia per almeno 102 discariche “non a norma”, ovvero non conformi alla direttiva Ue del 1999, di cui tre di rifiuti pericolosi. Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna e Umbria, le Regioni interessate. Continua a leggere →

Con i guitti al governo solo regali alle ecomafie

ottobre 17, 2011 in Ambiente, Basilicata, Comunicati Stampa, Italia dei Valori, Politica

“Il continuo traffico di rifiuti tossici e nocivi, in tutte le ore del giorno, per 365 giorni all’anno, è l’immagine plastica di quanto l’Italia regala alle ecomafie.  Un trend impossibile da invertire  per colpa di un governo che ha praticamente azzerato i fondi del Ministero dell’Ambiente e che ha tagliato le risorse alle forze dell’ordine deputate a combattere il trasporto di rifiuti illegali”. Lo ha detto il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, intervenendo alla trasmissione di Brontolo su Rai 3. “Un anno fa – ha proseguito – abbiamo presentato al ministro Prestigiacomo un’interrogazione puntuale sulle discariche, per sollevare  il nocciolo del problema: avviare un ciclo virtuoso di smaltimento dei rifiuti al fine di arrivare al riutilizzo del materiale riciclabile e all’uso energetico dei soli scarti adatti per la produzione di CdR (Combustibile dei Rifiuti). Ovviamente, dal ministro dell’ambiente nessuna risposta: cosa aspettarsi da un  governo che non ha nessuna politica ambientale?”. “Voglio ricordare che in Italia ci sono ,secondo dati 2010 ISPRA circa 4000 discariche abusive,ma con i guitti al governo aumenteranno i regali alle ecomafie”. “Bisogna adesso procedere ad una seria politica di tutela ambientale  a 360°, a partire dalla raccolta differenziata dei rifiuti che preveda l’immediato commissariamento e la conseguente decadenza di amministratori incapaci o collusi” .

OGGI SI FA FESTA, HANNO CHIUSO L’INCENERITORE CHE AVVELENA

ottobre 14, 2011 in Ambiente, Basilicata, Politica

Evviva. Ce l’abbiamo fatta. La Fenice la smetterà di avvelenare Melfi e dintorni. Oggi la Provincia ha revocato l’autorizzazione che aveva concesso qualche tempo fa.  I dati sulle emissioni erano da mettersi le mani nei capelli, con valori di veleni anche 300 o 400 volte la norma e, poi, c’è un’indagine dell’Autorità Giudiziaria. Sin dal gennaio scorso, quando emersero per la prima volta valori così allarmanti, ho chiesto che quell’inceneritore fosse chiuso immediatamente prima che potesse fare ulteriori danni. Io e pochi altri siamo stati soli, nell’indifferenza generale, a opporci. Continua a leggere →

Con la manovra-bis aboliscono il Sistri e la Prestigiacomo tace

agosto 13, 2011 in Comunicati Stampa

“Silenzio. E’ questa la risposta del ministro dell’Ambiente all’annuncio dato da Calderoli sull’abrogazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, secondo cui “la Prestigiacomo incassa l’ennesima sconfitta su un provvedimento che lei stessa definiva fondamentale. Temo che il ministro scaldi solo la sedia, non tanto o non solo per colpa sua, quanto piuttosto per lo scarso interesse che il governo nel suo complesso ha per l’ambiente e la legalità. Perché il Sistri non solo permetterebbe di individuare sempre la provenienza dei rifiuti, ma soprattutto di controllarne i traffici illeciti. E’ uno strumento unico nella lotta alle ecomafie. Ma con un colpo di spugna il governo cancella tutto, in una manovra tesa al risparmio che finisce invece per sperperare tutti gli investimenti fatti finora per mettere in piedi il Sistri. Al vento, quindi, lotta contro l’illegalità e per la difesa dell’ambiente. La Prestigiacomo batta un colpo – conclude Belisario – altrimenti dovremmo pensare che è complice di questo giochetto”.

CHIUDIAMO LA FENICE E TUTTI GLI ALTRI INCENERITORI

luglio 9, 2011 in Ambiente, Basilicata, Sanita’

L'inceneritore La Fenice a Lavello, vicino Potenza

Che mondo vogliamo lasciare ai nostri figli? Me lo chiedo perché la cattiva politica, a mio parere, guarda al contingente, all’oggi, spesso a qualche malaffare, mentre la buona politica compie scelte strategiche per migliorare la vita dei nostri figli, dei nostri nipoti, insomma, delle generazioni future. Continua a leggere →