Sul Sud il Governo fa il gioco delle tre carte, servono interventi strutturali

maggio 12, 2012 in Comunicati Stampa

“Quello del Governo sul Sud è un annuncio spot, si tratta di risorse già a bilancio che i tecnici si sono limitati a dirottare da un progetto all’altro, come nel gioco delle tre carte. Ancora una volta sul piano dello sviluppo l’Esecutivo Monti vende molto fumo e poco arrosto”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Manca un vero piano per la coesione sociale e territoriale, che deve necessariamente basarsi sulla lotta serrata a evasione e corruzione, sul taglio radicale di sprechi e privilegi, sull’introduzione di norme più severe per contrastare l’economia sommersa e il lavoro nero. Per consentire alle Regioni del Sud di vincere la sfida della competitivà e ridurre il divario con il Nord occorre investire in infrastrutture e servizi, rilanciare l’occupazione e valorizzare le risorse produttive. Il Governo deve compiere uno sforzo di equità e giustizia sociale, non di smistamento di fondi già esistenti. Servono interventi strutturali, il Mezzogiorno può essere il fattore trainante per la crescita ma – conclude Belisario – con misure tampone il Paese non va da nessuna parte”.

Maltempo. Governo colpevole, nemmeno un po’ di vergogna?

ottobre 26, 2011 in Ambiente, Comunicati Stampa, Economia, Sicurezza

“Colpevole. E’ la sentenza che gli italiani emetterebbero, se potessero, verso un governo che ha ridotto l’Italia ad un castello di sabbia che viene giù alle prime piogge”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “non sottovaluto la violenza dei temporali degli ultimi giorni, né gli effetti dei cambiamenti climatici che stanno portano ad un’alternanza di eventi estremi. Ma un governo serio avrebbe preparato il Paese con le misure necessarie e, soprattutto, con le strutture adeguate all’arrivo della stagione autunnale, puntualmente indicate nella mozione presentata dal gruppo IdV in Senato quasi un anno fa”.
“Come se non bastasse, il governo – continua Belisario – non si è nemmeno preoccupato di comunicare al Parlamento come, dove e quanto è stato speso, nell’ambito delle risorse già stanziate, per la difesa del suolo e per la messa in sicurezza delle infrastrutture a rischio. Del resto la maggioranza fa il contrario di quanto l’Europa chiede: annuncia condoni, legalizzando l’abusivismo edilizio, taglia gli incentivi alle fonti rinnovabili, rendendo vana la lotta ai gas climalteranti, punta su opere faraoniche e inutili piuttosto che su quelle intelligenti ed ecocompatibili. Tutti provvedimenti che, agendo da moltiplicatore sul dissesto idrogeologico, fanno dell’Italia un colabrodo”.

“La verità – conclude – è che il centrodestra se ne infischia della tutela ambientale, destinandogli ben lo 0,41% della spesa primaria complessiva dello Stato! E a perderci sono, come al solito, gli italiani che pagano anche in termini di vite umane. E’ mai possibile che nessuno nel governo provi un pò di vergogna?”

DALLA MARCIA DELLA PACE UN MESSAGGIO CHIARO: CAMBIARE SUBITO

settembre 25, 2011 in Ambiente, Economia, Esteri, Lavoro, Politica, Sociale

Sono passati 50 anni dalla prima Marcia della pace ideata dal filosofo Aldo Capitini e, non a caso, in testa al corteo che attraversava, oggi, l’Umbria, da Perugia ad Assisi, riecheggiava lo slogan di allora che parlava di pace e fratellanza dei popoli. Non a caso perché, sarà anche passato mezzo secolo, ma il messaggio è ancora attuale. E non solo per i conflitti armati che lacerano il mondo e a cui l’Italia, tristemente e dietro ipocriti interventi di aiuto, partecipa. Ma anche per l’assenza di diritti, di accesso alle cure mediche, per le politiche di respingimento, per il divario sociale, la precarietà e la povertà.
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LE PENSIONI NON SI TOCCANO, PRIMA TAGLI E LOTTA A CORRUZIONE ED EVASIONE FISCALE

agosto 9, 2011 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Sociale

Tagliare le pensioni o non tagliarle, gli economisti si sfidano a singolare tenzone sulla testa dei lavoratori. Per me e per il mio partito le risorse per risollevare il Paese dalla crisi vanno prelevate altrove, non dalle pensioni non dal lavoro dipendente che, anzi, deve essere salvaguardato per una questione di equità sociale e di tutela del potere di acquisto delle famiglie.
Certo, la situazione è talmente drammatica che nessuno può pensare di non dover compiere sacrifici, ma prima vanno colpite rendite parassitarie, evasori fiscali, politici corrotti, imprenditori senza scrupoli. Avrei una ricetta alternativa per reperire risorse altrove.
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LA PIAGA DELLE CAVALLETTE NEL GIARDINO DELLA CULTURA

marzo 11, 2011 in Politica, Università e Cultura

Cultura (s. f.): “Dal latino cultura, «coltivare». L’insieme delle conoscenze  ritenute fondamentali per una società, che vengono trasmesse di generazione in  generazione”. La definizione del termine basta di per sé a rendere l’importanza di un settore che non si riduce alla somma dei singoli spettacoli, eventi  artistici o siti archeologici, ma riguarda l’insieme delle esperienze di comprensione e dei modelli di condotta rappresentativi di una civiltà. Come un terreno, il nostro eccezionale patrimonio culturale andrebbe coltivato e  reso fertile per garantire un incessante sviluppo delle cognizioni e delle competenze che ci consentono di condurre un’esistenza compiuta e di concorrere nel mercato internazionale. Per il Governo, la cultura è invece un’erbaccia da estirpare: per questo sta facendo terra bruciata dei finanziamenti al settore, desertificando consapevolmente risorse preziose che potrebbero essere le ruote motrici della nostra crescita socio-economica. Al contrario, la falce dei tagli comincia a mietere le prime vittime. Continua a leggere →