Dalla crisi si può uscire solo con distribuzione equa sacrifici

luglio 19, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Politica

”Nessuna politica di rilancio del paese sarà credibile se il governo Monti, con arroganza,  continuerà ad ignorare il grido di aiuto da parte delle fasce più deboli.  Con le politiche di rigore, senza equità, messe in atto fino ad oggi dal governo Monti, la forbice delle disuguaglianze sociali non potrà che aumentare a dismisura”.  Lo ha dichiarato Felice Belisario, commentando le parole del Presidente della Repubblica, che ha aggiunto: “Non bastano i salti mortali linguistici, come chiamare ‘spending review’ l’ennesima manovra lacrime e sangue, dove ci sono solo tagli lineari: gli italiani non sono così ingenui, come alcuni credono. E’ giunta l’ora che i sacrifici, di cui parla il presidente Napolitano, siano davvero equamente distribuiti, perché  non è possibile che i vessati siano sempre gli stessi, ovvero pensionati e lavoratori, donne e  giovani, precari e disoccupati, mentre c’e’ ancora chi non ha ancora mai pagato l’alto prezzo della crisi”.

Passera sul beauty contest passi dalle parole ai fatti

dicembre 18, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Informazione, Politica

“C’è sempre tempo per i ravvedimenti e siamo davvero soddisfatti che il ministro Passera abbia cambiato idea sul beauty contest, ammettendo addirittura che sia intollerabile di fronte ai sacrifici dei cittadini”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “certo non posso non ricordare che inizialmente sulle frequenze tv il governo non voleva muovere un dito. Si ostinava a portare avanti questo enorme regalo di Natale ai signori dell’etere. Noi dell’Italia dei Valori lo abbiamo stanato e puntellato sin dai primi passi della manovra, facendo presente, in Parlamento e fuori, quanto il beauty contest fosse iniquo. Lo abbiamo messo nero su bianco scrivendo a Passera che, per il momento, anziché risponderci con atti concludenti si limita a dichiarazioni pubbliche. Alla fine siamo stati premiati. O meglio, se davvero le frequenze digitali saranno messe all’asta a titolo oneroso, sarà una vittoria degli italiani. Voglio vedere chi avrà più il coraggio di negare che la manovra poteva essere fatta in mille altri modi e – conclude Belisario – che si poteva attingere da mille altre fonti. Noi dell’Italia dei Valori oggi siamo ancora più fieri di non esserci rassegnati all’idea di una manovra da votare così com’era a tutti i costi”.

Sull’Ici alla Chiesa si passi ai fatti, Monti applichi il buon senso

dicembre 9, 2011 in Comunicati Stampa

“Mentre il presidente Monti non ha ancora avuto il tempo di porsi la questione, è apprezzabile la disponibilità manifestata dal Cardinal Bagnasco di discutere l’introduzione dell’Ici per gli immobili commerciali della Chiesa. Se non ci sono pregiudiziali né da parte della Cei né da parte del Governo, si passi presto dalle parole ai fatti”. Lo dichiara il Capogruppo IdV al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Sulla questione la nostra posizione è chiara: ‘Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio’ . Se si chiedono sacrifici così pesanti non possono poi essere previste deroghe o eccezioni ingiustificate: anche la Chiesa deve pagare l’Ici sugli immobili commerciali e dare il suo contributo per uscire dalla crisi. La manovra si chiama salva-Italia, non salva-Vaticano. Ora confidiamo che il Governo voglia maturare l’unico atteggiamento possibile: quello del buon senso. Il privilegio dell’esenzione fiscale è del tutto inaccettabile, eliminarlo – conclude Belisario – significa promuovere davvero l’equità sociale”.

Manovra invotabile 2 / Revocare l’indecente regalo delle frequenze tv

dicembre 7, 2011 in Economia, Informazione, Politica

Nella assai impopolare manovra  del governo ci sono tante cose sbagliate e molte omissioni, come quella di non prevedere la vendita all’asta delle frequenze tv. Parlo delle sei nuove frequenze digitali di proprietà dello Stato, quindi di noi tutti, che il governo Berlusconi decise di assegnare gratuitamente per regalarle, di fatto, ai soliti noti – Mediaset in testa ma anche Rai e Telecom – attraverso quello che è stato definito ‘beauty contest’.

Continua a leggere →

La manovra deve cambiare, altrimenti saremo costretti a prendere le distanze dal governo

dicembre 5, 2011 in Economia, Politica

Il presidente Monti ha presentato oggi alla Camera e al Senato la manovra varata ieri dal Consiglio dei ministri. Una manovra che non ci piace, perché avrebbe dovuto coniugare rigore, equità e crescita e invece non lo fa. Gli elementi di rigore ci sono senza ombra di dubbio, ci sono però solo impercettibili e assolutamente insufficienti segni di equità e vaghi elementi di sviluppo. Al presidente del Consiglio ho perciò detto chiaramente che bisogna cambiare il provvedimento in Parlamento, diversamente saremo costretti a prendere le distanze da un governo che abbiamo sostenuto e che vorremmo continuare a sostenere. Leggi di seguito il testo integrale del mio intervento in Aula Continua a leggere →

Per i sacrifici iniziare da chi non ha mai pagato

novembre 14, 2011 in Comunicati Stampa, Senza categoria

“Prima di discutere di pensioni e,  più in generale, di welfare, si può e si deve fare altro: tagliare privilegi e costi della politica, combattere  corruzione ed evasione, tassare i capitali scudati e ridurre drasticamente le spese militari. Solo a quel punto si potranno chiedere sacrifici a tutti, partendo da chi non ha mai pagato”. Lo ha detto il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, ospite della puntata odierna di UnoMattina.

 

“Mario Monti dovrà confrontarsi con il parlamento sui singoli provvedimenti, cercando sostegno nei partiti che daranno l’appoggio al governo pur senza farne parte. Sulle misure condivise, l’IdV non farà mancare il suo contributo a un governo tecnico che, in quanto tale, dovrà avere necessariamente un orizzonte limitato nel tempo. Siamo sull’orlo del baratro e – conclude Belisario – per invertire la rotta bisogna fare presto, senza dimenticare l’equità sociale e la riforma della legge elettorale, solo così si può riconquistare la fiducia dei mercati e, soprattutto, degli italiani”.