La lotta all’evasione: una priorità, non solo a Cortina…

gennaio 6, 2012 in Economia, Politica, Politica e Valori

Nel paese dei furbi e degli evasori fiscali, se il furbo e l’evasore viene anche solo disturbato, tanto più in vacanza, non solo protesta ma s’indigna, parla di persecuzione e grida alla lesa maestà. Insomma, finché si fa finta di fare la lotta all’evasione, come è successo con Berlusconi al governo, tutto bene, ma quando il Fisco si mette a fare un po’ sul serio, dando la caccia ai superevasori, quelli che girano in Porsche o in Ferrari ma risultano ufficialmente nullatenenti,  ecco scoppiare la ‘rivolta’.

Così sul blitz operato a fine anno dall’Agenzia delle Entrate a Cortina, quello che ha ‘miracolosamente’ fatto impennare vendite e incassi di gioiellieri, ristoratori e albergatori, si sono scatenati insieme il vittimismo, lo sdegno e la rabbia dei poveri-ricchi in settimana bianca, dei commercianti ampezzani, del sindaco, dei furbi scoperti in flagranza e, ovviamente, della destra berlusconiana e leghista, da sempre vicina a chi, come disse Berlusconi, si sente moralmente autorizzato ad evadere.

E allora eccoli tutti uniti nel comune disprezzo per quella che Cicchitto ha subito definito “una operazione politica e mediatica di carattere straordinario e propagandistico”. Parole a cui si sono aggiunte quelle, sugli stessi toni, di Crosetto, Santanchè, Paniz, Capezzone, Galan e altri, a conferma di come la pensano davvero Pdl e Lega quando si tratta di tasse e di evasione fiscale.

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Rai. Negare struttura Delta e’ come negare sorge il sole

ottobre 23, 2011 in Comunicati Stampa

“Negare l’esistenza di una struttura Delta in Rai è come negare che ogni mattina sorge il sole”, a dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “parlano le parole intercettate tra Masi e Lavitola, parlano le decisioni prese ai vertici dell’azienda del servizio pubblico, parla il passato ma anche il presente, con il comizio di Sacconi  a Domenica in, seguito dal mastino Santanché, nemica giurata guarda caso delle intercettazioni.
La Rai – continua – è stata gestita solo in base a interessi elettoralistici e propagandistici, a uso e consumo del padrone di Arcore. Calpestati il merito, la professionalità, l’obiettività e il profitto dell’azienda, sostituiti dalla sudditanza e dalla fedeltà. Il tutto condito da una trama di scambi, ricatti e compravendite che hanno dato vita ad una rete parallela che ha fatto della Rai, quella pubblica, pagata con i soldi dei cittadini, una struttura debole che ogni giorno perde introiti pubblicitari e rischia il fallimento. Negare questo è negare la verità.
Questo governo è il sosia di Pinocchio. Il mondo che gli gira intorno non fa eccezione. Stanno rovinando qualsiasi cosa tocchino. Se ne vadano al più presto a casa e nel frattempo i vertici Rai diano un segno di discontinuità e cambiamento per il bene del servizio pubblico. L’Italia dei Valori – conclude Belisario – sostiene ancora più convintamente la campagna dell’Usigrai, “Riprendiamoci la Rai”, bene prezioso che non può appartenere ai partiti, a nessun partito”.

FINALMENTE IN TRIBUNALE L’IMPUTATO BERLUSCONI

marzo 28, 2011 in Giustizia, Politica

Finalmente. Tra una legge ad personam e l’altra, l’imputato Berlusconi ha varcato questa mattina la soglia del tribunale di Milano. Ma non sono passati otto anni dalla sua ultima apparizione come leggo un po’ dappertutto. Il 30 gennaio del 2010 Berlusconi si recò in prefettura per la causa di conciliazione con sua moglie Veronica. La prefettura fu scelta per tenere l’incontro segreto (ma il Corriere della Sera scoprì tutto). Continua a leggere →

SERVE UNA SANTA ALLEANZA PER BATTERE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO

gennaio 22, 2011 in Informazione, Politica

Gli ultimi sondaggi, quelli rilevati dopo il caso Ruby per intenderci, non hanno visto sostanziali modifiche alle intenzioni di voto e al gradimento dei politici. Per dirla tutta, senza giri di parole: Berlusconi sembra aver conservato intatto il suo consenso, nonostante tutto il marciume che sta emergendo in questi giorni. All’inizio mi sono sorpreso, poi ho riflettuto e ho cercato di capire come sia potuto accadere che un politico che in qualsiasi altro paese del mondo sarebbe stato travolto dallo scandalo in Italia resti saldamente al comando sia del partito di maggioranza relativa che del governo. Continua a leggere →