Urgono criteri di trasparenza nella gestione della cosa pubblica

settembre 13, 2012 in Basilicata, Comunicati Stampa, Giustizia, Politica

 

 

“Quello che è accaduto in altre Regioni sembrava lontano anni luce dalla Basilicata. Oggi, invece, una sentenza dice esattamente il contrario e scrive una pagina bruttissima nella storia della politica lucana, inquinata da fenomeni di corruzione e voti di scambio, come afferma il Tribunale di Potenza”. Ad affermarlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “è ancora più importante, quindi, tenere alta la guardia sulla gestione della cosa pubblica che non può e non deve essere permeata da scelte clientelari, ma guidata verso gli interessi generali della comunità. Per farlo la politica non può occupare in modo asfissiante tutti gli spazi della società, perché le degenerazioni e le distorsioni, prima o poi, arrivano. Diventa ancora più urgente, come l’Italia dei Valori sostiene da tempo, introdurre nell’amministrazione criteri di trasparenza e pulizia, a livello locale e nazionale. Il modo più diretto per farlo – conclude Belisario – è restituire ai cittadini il loro diritto a conoscere, a partecipare e a scegliere conoscendo fino in fondo i problemi”.

 

La Fiat reintegri i tre operai di Melfi, il Governo non sia complice di Marchionne

marzo 23, 2012 in Comunicati Stampa

“Le sentenze vanno rispettate e le motivazioni della Corte d’Appello di Potenza non lascia spazio ad interpretazioni: la Fiat deve disporre subito il reintegro dei tre operai di Melfi ingiustamente licenziati”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario. “E’ ormai evidente – aggiunge – la condotta antisindacale dall’azienda, così come è indiscutibile che negli stabilimenti del Lingotto vengono calpestati i diritti dei lavoratori. Il Governo non può rendersi complice di Marchionne, che si atteggia a padrone delle ferriere invece di rispettare i propri impegni sul piano occupazionale e industriale. Barozzino, Lamorte e Pignatelli devono poter tornare a lavorare, ho portato il loro caso in Senato e mi batterò ancora dentro e fuori il Parlamento perché gli iscritti Fiom non siano oggetto di discriminazioni e vessazioni che servono solo a nascondere le difficoltà dell’azienda causate da gestioni manageriali sconsiderate. Il Ministro Fornero – conclude Belisario – si impegni per garantire che la Fiat ripristini il rispetto della dignità dei lavoratori e delle tutele di legge, rilanciando gli stabilimenti e salvaguardando i posti di lavoro”.

A Melfi con i tre operai della Fiat reintegrati da una sentenza. Ora in Parlamento per chiedere al Governo giustizia sociale

marzo 3, 2012 in Lavoro, Politica

Questo pomeriggio sono stato allo stabilimento Fiat di Melfi insieme ai tre operai, iscritti alla Fiom, ingiustamente licenziati ormai quasi due anni fa e reintegrati da una recente sentenza di appello. Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli vogliono solo lavorare, invece Sergio Marchionne vuole fare il padrone delle ferriere. È chiaro che l’IdV sta dalla parte di chi svolge con dignità la propria professione e chiede il rispetto dei propri diritti. Non mi fermerò qui, porterò la protesta in Parlamento per difendere l’articolo 1 della Costituzione: l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. A Melfi questo sacrosanto principio rischia di essere calpestato. Continua a leggere →

Sabato a Melfi incontro i tre operai che la Fiat di Melfi non vuole far tornare al lavoro

marzo 1, 2012 in Economia, Lavoro, Politica

Sabato prossimo alle 16, davanti ai cancelli della Fiat di Melfi, incontrerò Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli, i tre lavoratori della Fiat di Melfi licenziati e poi reintegrati dalla Corte di appello di Potenza, che l’azienda si ostina a tenere fuori dallo stabilimento. I tre lavoratori, due delegati della Fiom e uno iscritto allo stesso sindacato, non possono essere lasciati soli. Voglio che sentano la vicinanza anche delle istituzioni. Continua a leggere →

Immigrati. Strasburgo traduce in una sentenza storica le nostre denunce

febbraio 23, 2012 in Comunicati Stampa, Politica

“La Corte europea dei diritti dell’uomo ha tradotto oggi in una sentenza storica le denunce che l’Italia dei Valori ha cominciato a fare tre anni fa. E’ dal maggio 2009, infatti, che ripetiamo che l’art. 4 del protocollo aggiuntivo alla CEDU vieta i respingimenti collettivi di stranieri, ora finalmente questa vergogna ha avuto anche la ferma e chiara condanna di Strasburgo”. Così il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “La sentenza di oggi deve segnare per l’Italia un punto di rottura netto col passato. Le rassicurazioni del ministro Terzi non bastano, il governo Monti deve marcare in maniera inequivocabile la discontinuità con il governo Berlusconi e con le sue spinte xenofobe e razziste cancellando subito l’indegna pratica dei respingimenti e rivedendo in maniera radicale le nostre politiche in materia di immigrazione”.

Berlusconi ha pure il coraggio di piangere miseria

settembre 14, 2011 in Comunicati Stampa

“Una continua offesa gli italiani. Il pianto greco di uno dei maggiori miliardari al mondo, che si lamenta di essere rimasto ‘senza contanti’ a causa del Lodo Mondadori è un insulto per i cittadini”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “non solo Berlusconi è accusato di corruzione e scappa dalla giustizia, ma ha pure il coraggio di lamentarsi delle sue finanze. Quello che sfugge al premier, ma sappiamo che non brilla per acume, è che egli paga perché deve rispettare una sentenza per aver corrotto un giudice. Gli italiani, invece, tartassati dalla sua manovra, annaspano perché non si sottraggono ai doveri, spesso ingiusti, imposti da un governo egoista, arroccato a difesa dei più forti. Alla faccia tosta di Silvio Berlusconi non c’è mai fine”.

CHE DIFFERENZA TRA GLI STREPITI DELLA CASTA E LA COMPOSTEZZA DEI TRE OPERAI DI MELFI

luglio 15, 2011 in Basilicata, Economia, Giustizia, Lavoro, Politica

I tre operai licenziati dalla Fiat nel luglio 2010

Non commento mai le sentenze della magistratura e non comincerò certo oggi. Mi è piaciuta però la compostezza dei tre operai della Fiat di Melfi a cui ieri il giudice d’appello ha dato torto, ribaltando il verdetto di primo grado che li aveva reintegrati nel posto di lavoro. Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e  Marco Pignatelli erano stati licenziati perché durante uno sciopero interno nel luglio del 2010 avevano, secondo la Fiat, bloccato un carrello e impedito agli altri operai di lavorare. Continua a leggere →

LA BANDA DEGLI ONESTI USA LA MANOVRA COME CAVALLO DI TROIA PER L’ENNESIMA NORMA AD PERSONAM

luglio 4, 2011 in Economia, Giustizia, Politica

E’ proprio vero che certi vizi sono duri a morire. Così c’è chi non riesce a smettere di fumare e chi, come Berlusconi, proprio non resiste alla tentazione di infilare sempre qua e là una leggina che lo tiri fuori dai guai. Il passato insegna, il presente pure, e allora dopo i vari lodi Schifani e Alfano, dopo il legittimo impedimento, dopo il processo breve, insomma dopo le tante leggi salva-Cavaliere già partorite dalle ‘illustri’ menti del centrodestra, ecco spuntare nella manovra economica un’altra norma tagliata su misura del Presidente del Consiglio e delle sue aziende. Continua a leggere →