Celentano è un artista, nessuna censura e più buon senso

febbraio 15, 2012 in Comunicati Stampa, Informazione, Politica

“Francamente, non comprendiamo tutti questi attacchi nei confronti di Adriano Celentano,  un artista a tutto tondo,  che va accettato nel bene e nel male. Non è certamente il guru del nuovo millennio, ma è un provocatore e come tale si  può condividere o meno quello che dice, ma mai e poi mai si può pensare di  censurare un artista. Il servizio pubblico ha ben altre pecche, non sono questi i problemi della Rai. L’Italia dei Valori difenderà sempre la libertà di parola. Nessuna censura, invochiamo piuttosto un po’ di buon senso”. Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.

Berlusconi in onda con le sue bugie a reti unificate

maggio 12, 2011 in Comunicati Stampa, Informazione, Italia dei Valori, Politica

“Che Berlusconi non ‘pensi’ al Quirinale non ci crede nessuno, ma egli non ‘può pensare’ al Quirinale a causa della poca credibilità che ormai ha nel Paese e a livello internazionale”. Ad affermarlo il capogruppo in Senato dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge “il premier, anche oggi, vince la palma d’oro del ‘Pinocchio del secolo’ con le fandonie che va sciorinando a destra e a manca, violando le regole della parcondicio. Dice di voler governare per impedire alla sinistra di tassare i cittadini: mi fa piacere notare che, nella sua mente distorta, Berlusconi menta anche sul programma elettorale dell’avversario e dimentichi i danni fatti dal suo governo. Dovrebbe leggere, allora, i dati Ocse che parlano di un Paese stretto nella morsa della pressione fiscale e del debito pubblico e di un popolo che paga più tasse e guadagna meno”.
“Capisco – aggiunge Belisario – che il premier viva su altro ‘pianeta’, quello in cui il servizio pubblico televisivo paga sanzioni con i soldi dei cittadini perchè il cavaliere invade tutti gli spazi. Berlusconi parla ormai a reti unificate, come i dittatori, e nessuno riesce ad evitare questo sopruso indegno di un Paese civile. Lo posso capire solo perchè ormai è chiaro che non sta bene, ma proprio per questo bisogna fermarlo con i metodi che la democrazia ci consente: le elezioni. Non possiamo – conclude – lasciare l’Italia in mano al ‘mago do nascimento’ che, solo per fare un esempio, da tre anni fa campagna elettorale sulle menzogne elargite a Napoli sui rifiuti o all’Aquila sul dopo-terremoto”.