Clini non si perda in chiacchiere, altrimenti cambi mestiere

ottobre 7, 2012 in Ambiente, Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Sociale

“Il ministro Clini si è iscritto, come tutti i politici di lungo corso, nel registro delle chiacchiere e delle comparsate Tv. Altro che tecnico delle soluzioni”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “anziché parlare a vanvera il ministro dell’Ambiente si dia da fare: convochi domani stesso, insieme al ministro fantasma Passera, la proprietà dell’Ilva e i sindacati per trovare le soluzioni per la salvaguardia dell’ambiente e per la difesa dei posti di lavoro, come avviene in altre parti del mondo. Se proprio Clini non sa che pesci prendere, faccia un passo indietro perché bisogna proporre soluzioni e non comportarsi in maniera inconcludente e forse addirittura faziosa”.

Patto per la produttività? Passera su rampa di lancio non vede lo stato reale del Paese

agosto 30, 2012 in Comunicati Stampa, Economia

 

 

“Sembra quasi uno scherzo che il ministro dello Sviluppo economico si appelli ai sindacati e alle aziende per il drammatico ritardo di competitività in cui si trova il Paese. Basta vedere gli squarci che si stanno aprendo nelle varie Alcoa, Ilva, Carbosulcis d’Italia per capire che le responsabilità sono delle politiche anticrescita messe in campo dal Governo Monti”. Lo dichiara il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Passera, inoltre, parla della necessità di dialogare con le parti sociali. Ma il Ministro del Sottosviluppo Economico si ricorda le affermazioni di Monti e Fornero contro la concertazione? A me sembra solo – conclude Belisario – che Passera a colpi di interviste e annunci da favola sia già sulla rampa di lancio per un suo futuro politico, strizzando l’occhio a destra e a manca, mentre il Paese soffoca sotto i morsi della crisi. Servono un piano industriale e misure immediate, soprattutto nelle realtà in cui stanno scoppiando crisi terribili e non più gestibili: basta scorrere il lungo elenco di gesti disperate che a catena si innescano tra i lavoratori. Se il ministro non è in grado di gestire la situazione, lo dica chiaramente e si faccia da parte, piuttosto che partecipare a meeting o a programmare il suo futuro politico”, conclude Belisario.

 

Esodo ed esodati

luglio 25, 2012 in Lavoro, Senza categoria

Fine luglio, tempo d’esodo e di esodati. Il contrasto è tutto racchiuso in poche lettere, quelle che fanno la differenza tra l’esodo estivo di quei fortunati che possono permettersi di andare in vacanza, e gli esodati, ossia quella platea di lavoratori dimenticata dal governo, anzi, peggio, colpita dalla sciagurata riforma delle pensioni scritta dal ministro Fornero senza nemmeno fare due conti per bene. Perché sugli esodati si è consumato un grande imbroglio, quello legato al numero degli interessati: 65mila per il governo, che poi si è corretto ammettendo l’errore e rivedendo la stima al rialzo fino a 120mila, 390mila per l’Inps. I primi, i 120mila, saranno ‘salvaguardati’, gli altri no, con buona pace dei diritti acquisiti. Continua a leggere →

Domani Monti darà la colpa della crisi a Minosse?

luglio 8, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Ieri era colpa dei sindacati, oggi di Squinzi, domani toccherà a Minosse, l’ondata di caldo che sta investendo l’Italia e che evidentemente potrebbe influenzare i mercati?” A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge. “l’arroganza di questo governo è veramente fastidiosa. Non solo sta trascinando il Paese sempre più in basso a colpi di decreti. Va oltre. Non accetta la concertazione prima di ogni provvedimento, non ascolta le osservazioni che arrivano dal Paese reale, e punta il dito contro chiunque e qualsiasi cosa pur di non ammettere che sta fallendo su tutta la linea. L’Italia dei Valori non si sente rappresentata da Monti e dai suoi professori – conclude – per questo lavorerà con tutte le forze che, nelle piazze e nel Parlamento, vogliono voltare pagina e ridare al Paese un governo politico”.

Il ddl sul lavoro è bene che non sia approvato, si voti piuttosto la sfiducia al Ministro Fornero

giugno 17, 2012 in Comunicati Stampa

“Governo e maggioranza continuano ad essere distanti anni luce dal Paese reale. Le grandi manifestazioni di piazza non possono essere calpestate da una corsa con i paraocchi verso il varo del ddl sul lavoro. E’ bene che la riforma non sia approvata nell’interesse dei lavoratori e del mondo produttivo, perché si tratta di un provvedimento inutile e dannoso: è lo scalpo delle fasce sociali più deboli che Monti vuole esibire al vertice Ue del 28 giugno”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario. “Il Parlamento – aggiunge – deve piuttosto ascoltare l’esasperazione dei cittadini e votare la mozione di sfiducia al Ministro del lavoro che non c’è, Elsa Fornero, responsabile della crescente disoccupazione, della devastante riforma sulle pensioni e del dramma degli esodati. Di fronte ad un Paese in recessione il Governo non ha saputo far altro che approvare i licenziamenti facili, smantellando l’articolo 18, senza preoccuparsi di creare occupazione, affrontare il precariato o estendere gli ammortizzatori sociali. L’Italia dei Valori non accetterà alcuna forzatura che esautori il ruolo delle opposizioni, contro la riforma del lavoro – conclude Belisario – continueremo a dare battaglia in Parlamento e nelle piazze a difesa della democrazia”.

 

Lavoratori, giovani, pensionati: tutti in piazza contro il Governo. E per la Fornero arriva la resa dei conti

giugno 16, 2012 in Economia, Politica, Sociale

La manifestazione unitaria dei sindacati a Roma

L’Italia che produce, che soffre e che resiste ha manifestato a Roma per dire un secco no alla politica dell’Esecutivo e della maggioranza che lo sostiene. Nella mattinata Cgil, Cisl e Uil hanno esposto le ragioni della protesta contro le riforme targate Fornero, nel pomeriggio si sono mossi i movimenti e le associazioni di precari ulteriormente penalizzati dai tenici. Lavoratori, pensionati e giovani: tre generazioni in piazza contro il Governo Monti e la triade ABC, per chiedere di correggere i gravissimi errori fatti e cambiare subito rotta, oppure togliere finalmente il disturbo. Continua a leggere →

Le lacrime della Fornero erano di coccodrillo, ma in Italia c’è una bomba sociale pronta ad esplodere

aprile 21, 2012 in Economia, Lavoro, Politica

Dopo aver prolungato l’età pensionabile, impedito ai giovani l’ingresso nel mondo del lavoro, lasciato nel limbo gli esodati ed eliminato le giuste tutele dell’articolo 18, il Ministro Fornero afferma che in Italia si protesta un po’ troppo. L’invito è rivolto quindi ai precari, alle aziende che chiudono, ai disoccupati e agli imprenditori sempre più disperati: subite le iniquità in silenzio, senza disturbare il manovratore. Perfino le parti sociali e le forze politiche dovrebbero evitare di lamentarsi di fronte agli inaccettabili sacrifici chiesti dall’Esecutivo Monti, quello che nessuno ha eletto e che non intende applicare alcuna deroga alla linea del rigore verso le fasce più deboli. Dal Ministro del Lavoro arriva l’ennesima conferma: le sue famose lacrime erano di coccodrillo, la missione è quella di fare solo macelleria sociale. Con le controriforme del lavoro e delle pensioni il Governo ci sta riuscendo benissimo, ma basta considerare gli ultimi dati di Cgil, Cgia di Mestre e Istat per capire che in Italia c’è una vera e propria bomba sociale pronta ad esplodere. Continua a leggere →

Se Fornero vuole trovare una soluzione al problema degli esodati legga e discuta la proposta dell’IdV

aprile 20, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Politica

“Se il ministro Fornero vuole davvero trovare una soluzione al problema degli esodati, si legga e discuta la proposta di legge che l’Italia dei Valori ha depositato in Senato due settimane fa”. Lo afferma il presidente dei senatori IdV, Felice Belisario, che aggiunge: “Il nostro ddl contiene indicazioni chiare su come recuperare le risorse necessarie a sostenere la spesa e salvaguardare il sacrosanto diritto di quei lavoratori che hanno stipulato un accordo per lasciare il posto di lavoro prima di aver raggiunto l’età pensionabile. Va bene l’incontro con i sindacati, ma poi servono fatti. Di refusi, conti sbagliati, chiacchiere e promesse non mantenute – conclude Belisario – ce ne sono state già troppe”.