Sos Basilicata

febbraio 27, 2012 in Ambiente, Basilicata, Politica, Politica e Valori

Oggi l’Europa scrive l’ennesimo fallimento delle politiche emergenziali tipicamente italiane. Anni che hanno trascinato il Paese in una profonda crisi economica, sociale, culturale, ambientale e, prima di tutto, etica.  Non mi stupisce, allora, ma mi rammarica, la procedura d’infrazione che oggi la Commissione europea ha aperto nei confronti dell’Italia per almeno 102 discariche “non a norma”, ovvero non conformi alla direttiva Ue del 1999, di cui tre di rifiuti pericolosi. Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna e Umbria, le Regioni interessate. Continua a leggere →

La legge di Stabilità smantella il Sistema sanitario nazionale

ottobre 26, 2011 in Comunicati Stampa, Italia dei Valori, Sanita’, Università e Cultura

“Una vera e propria mannaia sul Sistema sanitario nazionale”, così il presidente dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, definisce, intervenendo in commissione Sanità, la legge di stabilità. “Una norma che taglia in modo indiscriminato i fondi alla ricerca e rende ancora più complicato l’accesso ai servizi sanitari per i cittadini.  In un Paese come il nostro, in cui la situazione delle strutture ospedaliere è drammatica, il governo pensa bene di ridurre anche gli investimenti in materia di edilizia e tecnologia, condannando l’Italia a rimanere ferma al palo, all’epoca del Medioevo. A chi si rivolgeranno i 13 milioni di cittadini che ogni anno vengono accolti dal Ssn e gli altri 30 che chiedono aiuto per cure urgenti? Si tratta – conclude Belisario – di una violazione del diritto alla salute. La legge di Stabilità sembra seguire un piano ben preciso: quello di smantellare il Sistema sanitario nazionale a vantaggio delle strutture private, con l’abbandono di fatto della sanità pubblica garantita a tutti i cittadini”.

Sviluppo. Berlusconi continua a traccheggiare

ottobre 22, 2011 in Comunicati Stampa

“Un decreto sviluppo che non vede ancora la luce, voci di condoni a tutto spiano, nessuna riforma per il bene del Paese rappresentano con palmare evidenza la confusione mentale di un governo autentica palla al piede del sistema Italia”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, a margine del meeting dei Giovani di Confindustria.  “Forze sociali ed imprenditoriali – continua Belisario-  chiedono un’adeguata concertazione, misure risolutive ma eque, ma di tutto questo non c’è traccia nell’agenda del governo. Anzi,  Berlusconi continua irresponsabilmente a traccheggiare.  A Capri gli imprenditori hanno chiesto riforme urgenti e provvedimenti chiari, anche se non dovessero andare esattamente nella direzione da loro indicata. Il Paese – conclude- deve ritrovare nuovo entusiasmo per riprendere a crescere, partendo dalle famiglie e dalle imprese”.

Legge elettorale. Schifani passi dalle parole ai fatti

settembre 14, 2011 in Comunicati Stampa

“Prendiamo atto della volontà del presidente del Senato di accelerare la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare presentata da Beppe Grillo”, lo affermano il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il caporgruppo in Senato Felice Belisario. “E’ evidente che dopo le parole si deve passare ai fatti – aggiungono – perché il senso di sfiducia dei cittadini nei confronti della politica è via via crescente. Urge una risposta per dimostrare che nessuno è arroccato nel Palazzo e che il Parlamento è attento a tutto quello che di positivo viene dalla società italiana. Adesso tocca alla commissione Affari Costituzionali fare il suo mestiere e, in mancanza, bisognerà passare direttamente all’Aula e lì – concludono Di Pietro e Belisario – ci sarà il confronto delle posizioni tra chi difende i privilegi e chi, invece, vuol cambiare il sistema”.

Con la manovra-bis aboliscono il Sistri e la Prestigiacomo tace

agosto 13, 2011 in Comunicati Stampa

“Silenzio. E’ questa la risposta del ministro dell’Ambiente all’annuncio dato da Calderoli sull’abrogazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, secondo cui “la Prestigiacomo incassa l’ennesima sconfitta su un provvedimento che lei stessa definiva fondamentale. Temo che il ministro scaldi solo la sedia, non tanto o non solo per colpa sua, quanto piuttosto per lo scarso interesse che il governo nel suo complesso ha per l’ambiente e la legalità. Perché il Sistri non solo permetterebbe di individuare sempre la provenienza dei rifiuti, ma soprattutto di controllarne i traffici illeciti. E’ uno strumento unico nella lotta alle ecomafie. Ma con un colpo di spugna il governo cancella tutto, in una manovra tesa al risparmio che finisce invece per sperperare tutti gli investimenti fatti finora per mettere in piedi il Sistri. Al vento, quindi, lotta contro l’illegalità e per la difesa dell’ambiente. La Prestigiacomo batta un colpo – conclude Belisario – altrimenti dovremmo pensare che è complice di questo giochetto”.

Sul processo lungo ringrazieranno i delinquenti

luglio 28, 2011 in Comunicati Stampa

“Questa maggioranza e questo governo stanno per mettere a soqquadro, più di quanto non abbiano già fatto, il sistema giudiziario italiano, con una schizofrenia determinata, continuativa e aberrante: prescrizione breve da un lato, processo lungo dall’altro”. E’ quanto dichiara in Aula il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato Felice Belisario, che aggiunge “l’allunga-processi è uno dei tanti provvedimenti approvati da Berlusconi e dalla sua maggioranza, anteponendo, senza ritegno, le ragioni personali agli interessi del Paese. Ad oggi non è stata fatta nessuna riforma della giustizia, nessuna abbreviazione della lungaggine dei processi, nessuno stanziamento e nessuno aumento del personale giudiziario. Ma solo un pervicace, sfrontato, osceno modo di operare per salvare il premier dai suoi processi: falso in bilancio, rogatorie internazionali, lodo Schifani, legge Cirami, ex Cirielli, solo per citare alcune leggi ad personam. Berlusconi e la sua maggioranza sono costati all’Italia 2 miliardi e 259 milioni di euro circa se si contano le ore di lavoro in Aula e in Commissione  spese per interessi privati, veri e propri conti della serva. E’ vero che è in atto – continua – un conflitto tra politica e magistratura. Si tratta di una guerra dichiarata da alcuni politici unilateralmente e che i magistrati devono subire perché cercano di applicare la legge in modo uguale per tutti. Dato lo sfascio della giustizia italiana, allungare i tempi già indeterminabili del processo è come abbattere una diga mentre incombe il rischio inondazione. Siamo di fronte ad un macigno della democrazia italiana che va rimosso al più presto – conclude Belisario – perché con questo provvedimento, ringrazieranno mafiosi, pedofili e delinquenti”.

Il dg Lei è lo specchio riflesso del conflitto di interessi

luglio 5, 2011 in Comunicati Stampa

“Un doppio conflitto di interessi: il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, apre un’inchiesta interna sulla struttura ‘Delta’, ma la sua nomina potrebbe essere stata favorita dall’amicizia con la Santanché, come risulta dalle intercettazioni.” A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valor al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “la Lei è lo specchio riflesso di un sistema di informazione malato, basato sul conflitto di interessi, dove il ‘presidente del  Consiglio’ controlla l’informazione pubblica  e ‘l’imprenditore Berlusconi’ quella privata, tagliando le gambe, a quanto sembra, alla nascita di un terzo polo televisivo. Questo dimostra che le chiacchiere stanno a zero. La Rai girerà davvero pagina quando finalmente sarà rimosso il conflitto di interessi.  Dobbiamo dare una risposta chiara e netta agli italiani che pagano il canone – conclude Belisario – con una riforma del servizio pubblico che preveda l’esclusione dei partiti dalla televisione di Stato. Una televisione in cui a decidere non siano oscure strutture ‘Delta’, ma meritocrazia,  professionalità e gradimento dei telespettatori”.