Condiviamo appello Fieg-Fnsi, ddl diffamazione va ritirato

novembre 25, 2012 in Comunicati Stampa

“L’IdV condivide l’appello della Federazione degli editori e della Federazione nazionale della stampa, il provvedimento sulla diffamazione è ormai un testo Frankenstein che va immediatamente ritirato”. Lo dichiara il Presidente del Gruppo IdV al Senato, Felice Belisario. “Il cosiddetto ‘provvedimento Sallusti’ – aggiunge – è un concentrato di norme palesemente incostituzionali, il centrodestra ha portato in Aula il frutto avariato di un’operazione strumentale e liberticida. Prevedere sanzioni assurde e la pena del carcere significa imporre pressioni intimidatorie senza precedenti nei confronti dei giornalisti e violare l’articolo 21 della Costituzione. Un Paese civile non può tollerare una simile limitazione ai danni della libertà di stampa e del diritto dei cittadini di essere informati. Auspichiamo in un ravvedimento operoso da parte del Parlamento per accogliere le richieste di Fieg e Fnsi, l’Italia dei Valori – conclude Belisario – continuerà ad opporsi con ogni mezzo a questo attacco frontale nei confronti della democrazia“.

 

Esodo ed esodati

luglio 25, 2012 in Lavoro, Senza categoria

Fine luglio, tempo d’esodo e di esodati. Il contrasto è tutto racchiuso in poche lettere, quelle che fanno la differenza tra l’esodo estivo di quei fortunati che possono permettersi di andare in vacanza, e gli esodati, ossia quella platea di lavoratori dimenticata dal governo, anzi, peggio, colpita dalla sciagurata riforma delle pensioni scritta dal ministro Fornero senza nemmeno fare due conti per bene. Perché sugli esodati si è consumato un grande imbroglio, quello legato al numero degli interessati: 65mila per il governo, che poi si è corretto ammettendo l’errore e rivedendo la stima al rialzo fino a 120mila, 390mila per l’Inps. I primi, i 120mila, saranno ‘salvaguardati’, gli altri no, con buona pace dei diritti acquisiti. Continua a leggere →

Impedire tentativi di imbavagliare la libertà di stampa per garantire la democrazia

marzo 24, 2012 in Comunicati Stampa

“Il pluralismo dell’informazione è il sale della democrazia e la presenza di nuove realtà nel mondo del giornalismo costituisce sempre un valore aggiunto per i cittadini e il territorio. In occasione dei suoi primi dieci anni di attività formulo i migliori auguri a ‘Il Quotidiano della Basilicata’, una voce libera e indipendente che ha arricchito notevolmente il panorama dell’informazione lucana. Il suo prezioso contributo alle dinamiche politiche, sociali ed economiche della regione, rafforza la necessità di impedire ogni tentativo di imbavagliare la libertà di stampa”. Lo dichiara il Capogruppo dell’IdV al Senato, Felice Belisari, a margine del convegno ‘Sud, Basilicata e informazione’ organizzato a Rionero in Vulture (PZ). “Il recente rapporto di Report senza frontiere – aggiunge – posiziona l’Italia al 61esimo posto nella classifica mondiale sulla libertà di informazione. Questo dato vergognoso e allarmante impone alla politica di garantire la piena autonomia dei media rispetto ai poteri forti, risolvendo conflitti di interessi ed eliminando ogni forma di censura. La stampa è il cane da guardia della democrazia. Soprattutto in realtà di piccole dimensioni come la Basilicata, dove il rischio del pensiero unico è più forte, è doveroso favorire la pluralità di strumenti di informazione, ma anche di critica e di inchiesta come ‘Il Quotidiano’ che – conclude Belisario – con l’attuale direzione ha saputo imporsi come fonte autorevole e ormai indispensabile”.

Dati Inps confermano che la Cig è stata solo l’anticamera della mobilità

ottobre 5, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Politica

“Come avevamo purtroppo ampiamente previsto le ore di cassa integrazione sono diminuite (di un quinto!) rispetto a un anno fa mentre la disoccupazione è cresciuta. Questo significa che per molti lavoratori la cassa integrazione è stata solo l’anticamera della mobilità”. Lo ha detto il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “Insomma, centinaia di migliaia di persone e di famiglie hanno scalato un gradino in più verso la vetta della disperazione. Hanno prima perso il lavoro poi anche qualsiasi forma di reddito e di sostegno. In tutto questo il governo che ha la responsabilità di non aver preso alcuna misura sociale per la crisi, pensa a imbavagliare i giudici, la stampa e internet invece di varare norme serie per la crescita che rivestirebbero, quelle sì, un carattere di necessità e urgenza”.

Governo vero tappo che impedisce soluzione crisi

agosto 8, 2011 in Comunicati Stampa

“L’andamento dei mercati di questa mattina conferma che il governo Berlusconi non ha alcun credito e che ormai il nostro Paese è nelle mani di speculatori a causa di governanti incompetenti e spregiudicati.” A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato Felice Belisario, secondo cui “la poca credibilità del governo ha fatto sì che la Bce fosse costretta a intervenire con un vero e proprio commissariamento, che rischia da tutela di trasformarsi in ricatto grazie alle bugie di Berlusconi. Del resto le indiscrezioni che si apprendono dalla stampa sui contenuti della lettera all’Italia sono chiari: se l’Italia disattende il merito della missiva, può scordarsi l’intervento della Bce, se ne applica i ‘suggerimenti’ , può, invece, sperarci. Ultimo vulnus è la continua e reiterata omissione del confronto con l’opposizione che ad oggi non conosce i contenuti ufficiali della lettera inviata da Trichet. Uno schiaffo alla democrazia – conclude Belisario – e l’ennesima smentita del governo di pulcinella che, d’altronde, è il vero e unico tappo che impedisce al Paese di trovare la strada d’uscita dalla crisi. Ma l’alternativa è pronta e gli italiani lo sanno. Questo governo, più bugie racconta, più si sgonfia anche nella sua credibilità ”.

Maroni si assuma le sue responsabilità e apra le porte dei Cie

luglio 25, 2011 in Comunicati Stampa

“Il ministro dell’Interno Maroni si assuma le sue responsabilità, apra i Cie ai giornalisti e mostri cosa accade lì dentro. E’ loro dovere informare, è un diritto degli italiani essere informati”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, nella giornata promossa dalla Federazione nazionale della stampa italiana ‘Lasciateci entrare’. “L’IdV da tempo denuncia la situazione drammatica in cui si trovano i Centri di identificazione ed espulsione temporanea e l’atteggiamento del governo che, non solo nega una vera politica d’accoglienza, ma addirittura vieta l’accesso ai Cie ai giornalisti. Io stesso ad aprile – continua Belisario – mi sono imbattuto in questo divieto, che inizialmente era esteso anche ai parlamentari, quando sono andato a visitare il Centro di Palazzo S. Gervasio, in Basilicata. Solo dopo numerose insistenze con il ministro Maroni e diversi atti di sindacato ispettivo sono riuscito a visitare quello che definirei un vero e proprio lager. Così come carceri a cielo aperto sono i Cie di tutta Italia. Estendere a 18 mesi la permanenza in queste vere e proprie celle di detenzione significa negare ulteriormente i più elementari diritti umani e civili. Purtroppo da un governo a trazione leghista non ci stupisce – conclude Belisario – la vergogna di esporre al pubblico dominio questa indecenza”.

IL DECRETO “MILLESCHIFEZZE” E’ LEGGE, A DISPETTO DI TUTTI

febbraio 26, 2011 in Economia, Politica

Questo milleproroghe è servito solo a rimandare all’anno di poi, al mese di mai e al giorno di chissà quando la messa in regola di disparate materie e, nell’indeterminatezza generale, introduce vere e proprie forme di ingiustizia sociale. Quale occasione migliore poteva avere la cricca per sfregiare i diritti dei cittadini? Vi sono diversi punti del decreto, scandalosi al limite del delinquenziale, che definiscono in tutto e per tutto quale tipo di maggioranza sta guidando il nostro Paese. Continua a leggere →

RACCAPRICCIANTI LE DICHIARAZIONI DEL PREMIER SULLA LIBERTA' DI STAMPA

maggio 4, 2010 in Senza categoria

Sono raccapriccianti le dichiarazioni di Berlusconi sulla libertà di stampa. Evidentemente gli da fastidio quanto accaduto con la vicenda Scajola. La maggioranza e il Governo stanno cercando in tutti i modi di eliminare ogni possibilità di conoscere la verità su quanto avviene nelle segrete stanze del potere o nei meandri del malaffare.
Ne è un esempio il decreto sulle intercettazioni che si sta esaminando in Commissione Giustizia. Se il provvedimento fosse stato in vigore, Scajola non si sarebbe dimesso: ma solo perché gli italiani non avrebbero potuto sapere nulla dell’affare-casa in cui è incorso il ministro. Infatti il testo in discussione è un vero e proprio bavaglio ad ogni informazione giornalistica che non sia una velina governativa; tutti gli emendamenti presentati dall’opposizione per evitare questo obbrobrio sono stati sistematicamente bocciati dal centrodestra.
In Italia, dove la corruzione è dilagante così come denunciato dalla Corte dei Conti non si possono eliminare strumenti validi a disposizione dei magistrati per indagare. Così come è impensabile che la stampa non venga salvaguardata nella sua funzione garantita dalla Costituzione.
Berlusconi comunque sta raggiungendo il suo scopo, visto che il nostro Paese, in quanto a libertà di stampa, è l’unico dell’Europa occidentale ad essere classificato da Freedom House come “parzialmente libero”. Siamo al livello di Tonga, Serbia, Namibia e Bulgaria. Un bel risultato per un premier che è anche leader di quello che vorrebbe essere il partito della Libertà.