Il lavoro prima di tutto

gennaio 4, 2013 in Lavoro, Politica, Referendum

L’Italia non è più una Repubblica democratica fondata sul lavoro, è un Paese di precari e di disoccupati dove il lavoro ha smesso di essere un diritto per diventare un privilegio e in cui le piccole e medie imprese non ce la fanno più e sono costrette a chiudere. La realtà è sotto gli occhi di tutti, ma oggi l’Inps l’ha tradotta in numeri ed il risultato è spaventoso: nel 2012 le aziende italiane hanno chiesto quasi un miliardo e 100 milioni di ore di cassa integrazione con un aumento del 12,1% rispetto al 2011. Continua a leggere →

Quattro referendum per scegliere, da oggi parte la raccolta delle firme

ottobre 13, 2012 in Lavoro, Politica, Referendum

Da oggi ci troverete di nuovo nelle piazze italiane, per dare il via, come abbiamo annunciato da tempo, alla campagna referendaria per i quattro quesiti sul lavoro e contro la corruzione e i privilegi della casta. Ci troverete in centinaia di piazze, insieme a un esponente delle organizzazioni  o delle associazioni che si sono riunite nel comitato referendario, a raccogliere le firme di tutti i cittadini e i lavoratori che vogliono insieme a noi dare un segnale forte. Continua a leggere →

Sul lavoro arriva da Monti la perla della giornata

settembre 13, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Politica

 ”Lo sapevamo che bastava solo aspettare un po’ per sentire la perla della giornata, che arriva direttamente dal presidente del consiglio: lo Statuto dei lavoratori danneggia la creazione dei posti di lavoro. Siamo arrivati al paradosso! Le modifiche apportate dal governo e dalla maggioranza all’art. 18 per ora hanno prodotto solo il risultato dei primi licenziamenti senza giusta causa”. Lo ha dichiarato Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei valori a palazzo Madama, che ha aggiunto: “Ridurre i diritti dei lavoratori non ha favorito certo la crescita e la disoccupazione, rispetto un anno fa, è aumentata in maniera esponenziale. Se il governo, con la connivenza della strampalata maggioranza, vuole continuare a colpire i diritti dei lavoratori, già spremuti abbastanza, incontrerà il muro dell’Italia dei Valori e di tutte quelle forze che sostengono con convinzione i due referendum in difesa delle fasce più deboli. Se la situazione attuale – conclude Belisario – è il risultato prodotto da in Governo sostenuto, solo per pochi mesi, da un’allegra maggioranza, figuriamoci quali danni procurerà al paese in governo di larghe intese, che duri un’intera legislatura”.

La solenne fregatura della Fornero

maggio 31, 2012 in Lavoro, Politica

Il Senato ha approvato questa mattina la controriforma del mercato del lavoro, una legge sbagliata, inconcludente, ingiusta, iniqua e, per larga parte, anche incostituzionale. Una riforma scritta fuori dal Parlamento, studiata e imposta dalle cancellerie di mezzo mondo, con il sostegno dei santuari della finanza. A questo raggiro ai danni dei lavoratori, che produrra’ solo lo svuotamento sostanziale delle garanzie e la mancanza di certezza di nuovi posti di lavoro, l’Italia dei Valori ha ripetuto ancora una volta il suo fermo e deciso no.

Di seguito la mia dichiarazione di voto o clicca qui  per guardare il video

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Statuto dei lavoratori, 42 anni a difesa dei principi universali di liberta’, uguaglianza e giustizia sociale

maggio 20, 2012 in Lavoro, Politica

Lo Statuto dei lavoratori compie 42 anni ed e’ giusto ricordarlo, tanto piu’ ora che c’e’ chi vuole trasformare il compleanno in un funerale. Perche’ i diritti sacrosanti dei lavoratori, quelle conquiste frutto di dure lotte e storiche mobilitazioni, sono oggi sotto attacco come probabilmente non era mai successo prima. Con la scusa della crisi si sta provando a demolire un pilastro fondamentale della nostra democrazia, quella legge – la legge 300 del 1970 recante “norme sulla tutela della liberta’ e dignita’ dei lavoratori, della liberta’ sindacale e dell’attivita’ nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento – che ha fatto finalmente entrare nelle fabbriche la Costituzione. Continua a leggere →

E’ recessione! Per rilanciare la produttività servono investimenti e posti di lavoro

febbraio 15, 2012 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Senza categoria

Nel nostro Paese c’è un tasso di corruzione pari a quello della Macedonia, siamo messi peggio persino del Ruanda. Tra inaffidabilità, lentezza e tortuosità delle procedure, l’Italia può vantare una burocrazia kafkiana. La criminalità organizzata è la prima industria del Paese, non conosce crisi e mette in ginocchio le imprese oneste. L’instabilità e l’inadeguatezza del quadro politico, in particolare negli ultimi venti anni, rappresenta un enorme fattore di rischio per le aziende. In Italia si dovrebbe lavorare per eliminare queste autentiche piaghe. Invece, il Governo ha individuato il macigno che blocca gli investimenti: l’articolo 18. Continua a leggere →

Con le liberalizzazioni vere si coniuga crescita con equità. L’art.18 non è in discussione

febbraio 12, 2012 in Economia, Lavoro, Politica

Ma non siamo proprio in grado di trasmettere agli italiani un senso di trasparenza nella gestione della cosa pubblica? Leggo con grande sorpresa la notizia di un incontro segreto tra la Camusso e il  premier Monti, pubblicato da Repubblica, incontro da cui sarebbe emerso, addirittura, un accordo sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Leggo ancora più sorpreso la smentita del segretario della Cgil che parla di boicottaggio e la dichiarazione di Repubblica che, invece, conferma la notizia. Tutto questo mentre l’Europa dà all’Italia la maglia nera per gli squilibri economici, a causa dell’elevato livello del debito e della perdita di competitività. Continua a leggere →

Art. 18 non sia bersaglio facile. Flexsecurity zoppa in partenza

dicembre 19, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“L’art. 18 sta diventando il bersaglio facile di chi vuole smantellare lo Statuto dei lavoratori per fare un regalo a Confindustria  e scaricare il costo della crisi sempre sui più deboli. Facilitare i licenziamenti, questo sì in perfetta continuità col precedente governo, è inaccettabile. Non si tratta di difendere un totem, ma un diritto sacrosanto conquistato con 40 anni di lotte dei lavoratori”.  Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “La riforma Ichino, a cui vuole ispirarsi il governo,  è già zoppa in partenza. Se il ministro Fornero vuole andare nella direzione della cosiddetta ‘flexsecurity’, allora ci dica anche come e soprattutto con quali mezzi intende farlo, perché saranno necessari  adeguati ammortizzatori sociali. Il Governo resti coi piedi per terra e si confronti con parlamento e parti sociali per riconquistare il contratto nazionale, per garantire lavoro ai giovani e ai meno giovani, iniziando con il far pagare di più i contratti precari,  per potenziare la formazione e la sicurezza sul lavoro e per favorire l’unità sindacale. Parlare di flessibilità coniugata alla sicurezza, sul modello Danimarca, o di salario minimo garantito, senza poi avere la possibilità economica di fare davvero queste riforme,  è solo l’ennesimo inganno nei confronti dei cittadini”.