La cricca è ancora all’opera, sulla svendita di immobili Siae Monti riferisca in Aula

gennaio 12, 2012 in Comunicati Stampa

“Il governo è cambiato, ma la cricca continua a fare affari. Il presidente del consiglio, Mario Monti, venga subito a riferire in Aula sulla gravissima vicenda della dismissione di immobili da parte della Siae, ente pubblico”. Lo chiede il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che ha presentato un’interrogazione in merito insieme ai senatori Lannutti e Pardi.

 

“Nonostante la smentita da parte della Siae – prosegue – è singolare che l’operazione di vendita immobiliare sarebbe avvenuta in tutta fretta proprio durante le feste natalizie. Il direttore generale della Siae, Gaetano Blandini, dovrebbe anzitutto dimettersi e poi chiarire insieme al commissario dell’ente Gian Luigi Rondi perché dei beni immobili della società sarebbero stati svenduti alla ‘Sorgente Group’, con una trattativa privata, per la modica cifra di 260 milioni di euro, anziché al prezzo di mercato di 463 milioni. Per la Siae i saldi sono partiti in anticipo?”.

 

“Una vicenda nebulosa che coinvolge la solita cricca, visto che Baldini risulta già coinvolto nelle intercettazioni riguardanti l’inchiesta sui Grandi Eventi, dalle quali emerge come il dg della Siae avrebbe avuto contatti poco chiari e discutibili con i già noti alle cronache giudiziarie, Angelo Balducci e Diego Anemone”.

 

“Dalla vicenda rischiano di essere seriamente danneggiati i 1200 dipendenti della società e i pensionati, i cui stipendi e Tfr erano garantiti dal patrimonio immobiliare, nonché tutto il mondo della produzione culturale di cui la Siae è il fulcro. Per i responsabili della svendita si potrebbe configurare l’ipotesi di danno erariale. In attesa di chiarimenti da parte del governo – conclude Belisario – valuterò insieme ai miei colleghi la presentazione di un esposto alle competenti autorità giudiziarie”.

 

Berlusconi e Bossi sono ormai due pugili suonati, ci vadano loro in pensione

ottobre 24, 2011 in Comunicati Stampa

Bossi e Berlusconi hanno già da tempo superato l’età pensionabile, non tanto quella anagrafica ma soprattutto quella politica: sono due pugili suonati ormai alle corde, ripetono sempre gli stessi slogan senza la forza di compiere una sola scelta nell’interesse del Paese”. È quanto afferma in una nota il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario. “La priorità – aggiunge – deve essere quella di recuperare le risorse riducendo i costi della politica, a partire dai vitalizi, e combattendo l’evasione fiscale e contributiva. E’ necessario poi avviare un serio piano di liberalizzazioni e dismissioni del patrimonio immobiliare pubblico, che però non dovrà essere una svendita a favore delle solite cricche di furbastri. Tutte misure già contenute nella contromanovra che l’IdV ha presentato in Parlamento. Prima di cercare l’accordo sull’ennesima manovra lacrime e sangue, Lega e Pdl dovrebbero eliminare le sacche di privilegi e sprechi che avvelenano il Paese e proporre riforme per rilanciare sviluppo e occupazione: ma questo Governo ridicolo, ormai commissariato dall’Europa, è capace solo di fare cassa penalizzando le fasce più deboli. Ci vadano Bossi e Berlusconi in pensione – conclude Belisario – questo sì che potrebbe ridare prospettive di crescita alla nostra economia”.