Marchionne-Monti: due facce della stessa medaglia

novembre 1, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro

“Non mi stupiscono gli attestati di stima di Marchionne a Monti. Perché dovrebbero? Sono due facce della stessa medaglia, ovvero quella di chi tutela i propri interessi e quelli dei poteri forti, facendo pagare il prezzo della crisi alla fasce deboli e facendo a pezzi i diritti dei lavoratori”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato Felice Belisario, che aggiunge: “in questi mesi il modello Marchionne non è stato altro che una versione industriale del modello politico del governo, incentrato sulla svendita dell’Italia, sulla riduzione del potere dì acquisto e di crescita delle famiglie, sull’annullamento delle speranze di un futuro migliore per i giovani e per i lavoratori, sulla cancellazione del diritto ad un posto di lavoro. Ieri Marchionne ha messo, poi, la ciliegina sulla torta, ponendo gli operai della Fiat di Pomigliano gli uni contro gli altri. E’ inquietante il silenzio del ministro fantasma dello Sviluppo economico, Passera, forse troppo impegnato a preparare la sua campagna elettorale per ricordarsi che è un ministro tecnico, sulla carta supertitolato, in realtà pieno di conflitti di interesse, a cui il presidente del Consiglio avrebbe affidato il compito di rilanciare la crescita economica e le infrastrutture del Paese. Ma – conclude Belisario fino a oggi nessuna traccia. Tanto al posto suo parla Marchionne”.

La crisi dell’Alcoa e la mancanza di una politica industriale: arriva l’autunno caldo, anzi incandescente

settembre 10, 2012 in Lavoro, Politica, Referendum

La Sardegna ha un tasso di disoccupazione tra i più alti in Italia e, con la chiusura dello stabilimento Alcoa, la regione rischia un vero e proprio terremoto economico e sociale. Sono quasi i mille i posti in pericolo, senza considerare i lavoratori dell’indotto, in un territorio che offre pochissime occasioni, perdere il lavoro in fabbrica può significare una condanna definitiva alla miseria. La crisi che sta vivendo lo stabilimento sardo è il frutto della scandalosa mancanza di una politica industriale nel nostro Paese e, quindi, di investimenti per il nostro futuro. Monti e i suoi ministri non hanno messo sul piatto uno straccio di provvedimento a sostegno dell’industria: è questo il vero focolaio che rischia di generare un autunno caldo. Anzi, se misuriamo la temperatura con l’esasperazione degli operai che abbiamo visto oggi a Roma, è evidente che ci aspetta un autunno incandescente. Ma l’esaministro Passera pensa beatamente alla sua prossima candidatura… Continua a leggere →

Passera troppo impegnato nella carriera politica per pensare a lavoratori Alcoa

settembre 4, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro

“Passera è troppo impegnato a lanciare la sua immagine politica per occuparsi dei lavoratori dell’Alcoa. A questo punto meglio che alzi i tacchi, si conceda al suo pubblico e lasci fare il ministro dello Sviluppo economico a qualcun altro”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “la vera smentita di Passera non sta nelle sue parole ma nei suoi fatti, anzi nei suoi non-fatti. Vedo più il ministro a meeting, incontri e apparizioni Tv, piuttosto che confessare i risultati fallimentari del suo lavoro da ministro. Mi chiedo cosa abbia fatto fino ad oggi per aiutare i lavoratori disperati, le Pmi strozzate dai debiti, il Paese in costante decrescita. Ottima idea, poi, quella di definire ‘di scarso interesse per gli investitori’ l’Alcoa. Mi sembra un’ottima mossa per il rilancio del made in Italy. Chi comprerebbe un prodotto – conclude Belisario – se il produttore dicesse che è avariato, anziché fare di tutto per renderlo appetibile ed incentivarne la vendita?. Chapeau al ministro del Sottosviluppo economico, Corrado Passera!”

Patto per la produttività? Passera su rampa di lancio non vede lo stato reale del Paese

agosto 30, 2012 in Comunicati Stampa, Economia

 

 

“Sembra quasi uno scherzo che il ministro dello Sviluppo economico si appelli ai sindacati e alle aziende per il drammatico ritardo di competitività in cui si trova il Paese. Basta vedere gli squarci che si stanno aprendo nelle varie Alcoa, Ilva, Carbosulcis d’Italia per capire che le responsabilità sono delle politiche anticrescita messe in campo dal Governo Monti”. Lo dichiara il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Passera, inoltre, parla della necessità di dialogare con le parti sociali. Ma il Ministro del Sottosviluppo Economico si ricorda le affermazioni di Monti e Fornero contro la concertazione? A me sembra solo – conclude Belisario – che Passera a colpi di interviste e annunci da favola sia già sulla rampa di lancio per un suo futuro politico, strizzando l’occhio a destra e a manca, mentre il Paese soffoca sotto i morsi della crisi. Servono un piano industriale e misure immediate, soprattutto nelle realtà in cui stanno scoppiando crisi terribili e non più gestibili: basta scorrere il lungo elenco di gesti disperate che a catena si innescano tra i lavoratori. Se il ministro non è in grado di gestire la situazione, lo dica chiaramente e si faccia da parte, piuttosto che partecipare a meeting o a programmare il suo futuro politico”, conclude Belisario.

 

Passera ministro dello Sviluppo economico virtuale

giugno 9, 2012 in Economia, Politica

Che l’Italia è un Paese tragicamente fermo, a crescita sottozero, ormai lo sanno anche i sassi, del resto basta guardarsi un po’ attorno per vedere il drammatico stato di salute della nostra economia. Il bollettino di ‘guerra’ che puntualmente arriva dal fronte del lavoro e delle imprese conferma solo che la situazione è già ben oltre il limite: ogni giorno chiudono 42 aziende, la produzione industriale è crollata ad aprile del 9,2% rispetto a un anno fa, il tasso di disoccupazione è a livelli record. Continua a leggere →

Ora il Governo azzeri subito i vertici di Finmeccanica per tutelare l’azienda e i posti di lavoro

aprile 24, 2012 in Comunicati Stampa

“Da tempo l’IdV ha depositato un’interrogazione parlamentare al Ministro dello Sviluppo sul possibile coinvolgimento del Presidente e ad di Finmeccanica in una vicenda di corruzione internazionale e riciclaggio, chiedendo al Governo di intervenire per garantire l’affidabilità del management e tutelare la competitività dell’azienda. Passera si è ben guardato dal rispondere, ma con l’iscrizione nel registro degli indagati di Giuseppe Orsi l’Esecutivo ha il dovere di azzerare subito i vertici di Finmeccanica”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario. “La vicenda della vendita in India di dodici elicotteri Agusta Westland è allarmante – aggiunge – e getta ombre inquietanti sulla gestione per nulla trasparente di una fondamentale risorsa strategica del Paese. La situazione di difficoltà di Finmeccanica è stata ammessa dallo stesso Orsi, il quale però ha indicato come possibile soluzione non le sue dimissioni, ma l’uscita della società dal comparto dei trasporti e da quello dell’energia: ciò causerebbe la perdita di un patrimonio di inestimabile tecnologia e di lavoro di qualità, oltre che di tantissimi posti di lavoro. Prima che l’azienda venga smantellata a colpi di scandali, il Governo – conclude Belisario – intervenga affidandone la gestione a persone competenti, non ai partiti che l’hanno sfruttata per spartirsi poltrone e incassare tangenti”.

Il Governo intervenga prima che Finmeccanica venga smantellata a colpi di scandali

marzo 22, 2012 in Comunicati Stampa

“Gli inquietanti episodi in cui risultano coinvolti i vertici di Finmeccanica, al di là della loro rilevanza penale in corso di accertamento, mettono a rischio la credibilità e la competitività di una delle più importanti aziende del nostro Paese. Prima che Finmeccanica venga smantellata a colpi di scandali, il Governo intervenga per tutelare e rilanciare un’importantissima risorsa strategica del Paese”. E’ quanto afferma il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, in un’interrogazione rivolta al Ministro dello Sviluppo Economico. “L’ad della società, Giuseppe Orsi, sarebbe al centro di una vicenda di corruzione – prosegue Belisario – per la vendita in India di dodici elicotteri Agusta Westland 101 all’epoca in cui ricopriva la carica di ad della stessa controllata di Finmeccanica. Anche i vertici della difesa indiana avrebbero sollevato forti sospetti su molte attività estere dell’azienda e delle sue consociate, a partire dalla Selex. La situazione di difficoltà di Finmeccanica è stata del resto ammessa dallo stesso Orsi, il quale però ha indicato come possibile soluzione non le sue dimissioni, come sarebbe giusto, ma l’uscita della società dal comparto dei trasporti e da quello dell’energia: ciò causerebbe la perdita di un patrimonio di inestimabile tecnologia e di lavoro di qualità. La vendita o la dismissione di asset come Ansaldobreda, Ansaldo STS, Ansaldo Energia, nonché Breda Menarini Bus avrebbe inoltre conseguenze nefaste sulle prospettive occupazionali dei lavoratori, con ripercussioni molto gravi anche nelle regioni meridionali, dove potrebbe essere messa a repentaglio la sopravvivenza di importanti realtà industriali, quali ad esempio lo stabilimento Ansaldo STS, già Wabco Westinghouse, di Tito Scalo (Potenza). Il Ministro Passera, impegnato anche lui a cancellare l’articolo 18, intervenga piuttosto per garantire l’affidabilità del management di Finmeccanica e tutelare la competitività economico- industriale dell’azienda, da cui – conclude Belisario – dipendono migliaia di posti di lavoro”.

 

Sos Basilicata

febbraio 27, 2012 in Ambiente, Basilicata, Politica, Politica e Valori

Oggi l’Europa scrive l’ennesimo fallimento delle politiche emergenziali tipicamente italiane. Anni che hanno trascinato il Paese in una profonda crisi economica, sociale, culturale, ambientale e, prima di tutto, etica.  Non mi stupisce, allora, ma mi rammarica, la procedura d’infrazione che oggi la Commissione europea ha aperto nei confronti dell’Italia per almeno 102 discariche “non a norma”, ovvero non conformi alla direttiva Ue del 1999, di cui tre di rifiuti pericolosi. Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna e Umbria, le Regioni interessate. Continua a leggere →