Il nostro emendamento sulle frequenze tv dichiarato inammissibile: il Governo protegge gli oligopoli

febbraio 16, 2012 in Comunicati Stampa

“Il Governo delle finte liberalizzazioni si nasconde dietro la declaratoria di inammissibilità da parte del Presidente della X Commissione del Senato dell’emendamento IdV per cancellare il beauty contest e decide così di non mettere all’asta le frequenze televisive. Gettando la maschera, l’Esecutivo Monti dimostra di volersi occupare solo dello sviluppo economico dei poteri forti. Nonostante le promesse, le dichiarazioni e le conferenze stampa viene tutelato l’azionista di maggioranza del Governo, l’on. Berlusconi, nel silenzio di Pd e Udc che, in questo modo, diventano corresponsabili di questa nuova porcheria”. Lo dichiarano il Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, e il Capogruppo in Commissione Attività Produttive Patrizia Bugnano. “Il decreto sulle liberalizzazioni – aggiungono – si è rivelato utile solo a proteggere gli oligopoli. L’emendamento dell’IdV per la revoca del beauty contest, infatti, è stato dichiarato inammissibile solo per regalare a Mediaset, Rai e Telecom le frequenze tv senza indire un’asta pubblica. È l’ennesima occasione sprecata per accrescere la concorrenza e il pluralismo nel mercato televisivo, che causerà alle casse dello Stato una perdita di svariati miliardi di euro. E’ una vergogna scandalosa – concludono Belisario e Bugnano – chiedere sacrifici ai cittadini per poi regalare beni pubblici ai padroni del mercato tv”.

La cancellazione del beauty contest per le frequenze tv è una nostra battaglia da sempre

febbraio 13, 2012 in Comunicati Stampa

“L’italia dei valori non ha interessi di bottega da difendere e chiede vere liberalizzazioni, senza difendere lobby e poteri forti. Chiediamo al governo piu’ coraggio su banche, assicurazioni, mercato dell’energia, trasporti e frequenze tv. Sull’annullamento del beauty contest, che e’ una nostra battaglia da sempre,siamo ben lieti che anche altri condividano la nostra posizione”. Lo dice il presidente del Gruppo italia dei valori al Senato, Felice Belisario. “Siamo l’unico gruppo al Senato- continua Belisario- che senza tentennamenti, e non appena questo governo si e’ insediato, ha proposto di cancellare lo scandaloso regalo all’ex premier e questo abbiamo chiesto formalmente al ministro Passera”. Il presidente idv conclude sottolineando che “il decreto che dovrebbe far crescere l’Italia, si prospetta come l’ennesimo inganno per gli Italiani. Le nostre proposte sono volte a creare un mercato davvero aperto, portando veri risparmi e migliori servizi per imprese e cittadini. Basti pensare alla vendita delle frequenze tv, norma che favorira’ un maggiore pluralismo e consentira’ di rimpinguare le casse dello Stato liberalizzando un settore ancora bloccato”.

Sulle frequenze tv una vittoria dei cittadini

dicembre 17, 2011 in Economia, Informazione, Italia dei Valori, Politica

Non che avessi dubbi, ma oggi posso rivendicare con orgoglio che l’Italia dei Valori è sulla strada giusta. Aver contestato sin dall’inizio l’iniquità di questa manovra, pur costandoci attacchi trasversali dal mondo politico, ha prodotto un risultato importante per i cittadini: è probabile che i grandi editori televisivi, infatti, debbano rinunciare al regalo di Natale. Ieri il governo ha accolto alla Camera l’ordine del giorno dell’IdV, in cui si chiede l’annullamento del cosiddetto ‘beauty contest’, ovvero del meccanismo perverso che regala ben sei frequenze digitali a Rai, Mediaset e Telecom. Con questo passaggio  potrebbe essere annullato una volta per tutte. Continua a leggere →

Manovra invotabile 2 / Revocare l’indecente regalo delle frequenze tv

dicembre 7, 2011 in Economia, Informazione, Politica

Nella assai impopolare manovra  del governo ci sono tante cose sbagliate e molte omissioni, come quella di non prevedere la vendita all’asta delle frequenze tv. Parlo delle sei nuove frequenze digitali di proprietà dello Stato, quindi di noi tutti, che il governo Berlusconi decise di assegnare gratuitamente per regalarle, di fatto, ai soliti noti – Mediaset in testa ma anche Rai e Telecom – attraverso quello che è stato definito ‘beauty contest’.

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