Tg1 dalla padella alla brace, Minzolini va sostituito con una personalità indipendente

dicembre 10, 2011 in Comunicati Stampa

“Il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, ha fatto l’ennesima proposta indecente: per sostituire Minzolini, megafono del Governo Berlusconi, avanza la candidatura di Maccari, da sempre in quota Pdl, secondo la solita, insana lottizzazione. Da tempo e con forza abbiamo chiesto l’allontanamento del direttorissimo per manifesta genuflessione al potere berlusconiano, ma il Tg1 non può passare dalla padella alla brace”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario. “Non discutiamo – aggiunge – la professionalità e l’esperienza di Maccari, peraltro risorsa interna di lungo corso, ma non è questa la discontinuità in cui speravamo: la testata ammiraglia della Rai deve riguadagnare autonomia e indipendenza, non possiamo accettare ancora una volta scelte pilotate a garanzia del centrodestra. Il dg Lei si conferma esecutrice di ordini quasi più fedele di Masi. Il Cda scelga una personalità indipendente e non un designato dalla  politica, perché – conclude Belisario – di una informazione schierata e faziosa ne abbiamo avuto davvero abbastanza”.

Minzolini rinviato a giudizio, se non si dimette venga rimosso

dicembre 6, 2011 in Comunicati Stampa, Informazione

“Auguriamo al direttore del Tg1 Augusto Minzolini di dimostrare la propria innocenza, nel frattempo tolga il disturbo e si dimetta dal tg che dirige per affrontare con serenità il processo che lo attende”. Lo ha detto il capogruppo del’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. ” Qui non c’entrano le polemiche per la sua conclamata faziosità, nè c’entrano le telefonate in cui Berlusconi lo appellava come ‘direttorissimo’ e gli dettava la scaletta del tg. C’entra invece la deontologia professionale. A capo del principale tg del servizio pubblico non può esserci un indagato per peculato per uso di carta di credito aziendale. E’ chiaro che se a Minzolini non venisse in mente di dimettersi la Rai dovrebbe rimuoverlo immediatamente”.

Il Pdl accusa i media per nascondere le sue divisioni

ottobre 28, 2011 in Comunicati Stampa

“La visione deviata dell’informazione e delle istituzioni che abita nel centrodestra porta autorevoli esponenti dal Pdl a blaterare fesserie”. A dichiararlo Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, che aggiunge “pur di nascondere le difficoltà interne al governo, Gasparri, Cicchitto e Quagliariello pretendono che i mezzi di informazione non facciano il loro dovere e nascondano le notizie come la ‘lettera degli scontenti’ indirizzata al premier. Questa si chiama censura. Capisco che Berlusconi li abbia ‘addestrati’ ad un tipo di comunicazione a senso unico, e lo dimostra il Tg1 andato in onda ieri alle 20.00, ma nelle democrazie non funziona così e i giornalisti hanno il dovere di informare i cittadini. Stiano tranquilli i capigruppo Pdl – conclude Belisario – esiste il diritto di replica o di smentita e, chi eventualmente dovrà smentire, potrà farlo. Il loro sembra, piuttosto, un sottile tentativo di suggerimento rivolto a qualche collega. La maggioranza non ha ancora ben inteso che così non campa a lungo. La polvere che ha nascosto sotto il tappeto è talmente tanta che non c’è più spazio per nuovi raggiri”.

L’incorreggibile Frattini, ministro delle brutte figure

ottobre 19, 2011 in Esteri, Politica

Il ministro Frattini intervistato dal Tg1 in tuta da sci durante la crisi di Gaza del dicembre 2008

L’incorreggibile ministro Frattini non ne azzecca una, è sempre al posto sbagliato, nel momento sbagliato e con le persone sbagliate. Dovrebbe occuparsi di politica estera, ma colleziona solo memorabili figuraccce e, quando prova a rimediare, riesce incredibilmente a peggiorare le cose. Il caso Lavitola è emeblematico. Un’intercettazione svela come l’ex direttore dell’Avanti facesse forti pressioni per partecipare, non si sa a che titolo, a un vertice tra lo stesso Frattini e il vice premier albanese Ilir Meta. Il ministro nega, si difende, smentisce stizzito, salvo essere a sua volta subito smentito dalla televisione albanese: Lavitola a quel vertice c’era, ben immortalato dalle fotografie di rito. Evidentemente era presente a insaputa di Frattini, un po’ come è successo a Scajola con la casa al Colosseo. In questo governo sono cose che succedono…

MINZOLINI, LEI, FERRARA. GLI ULTIMI MERCENARI A DIFESA DEL BUNKER

settembre 20, 2011 in Informazione

Lui, Lei e l’altro. Lui, Augusto Minzolini, lo conosciamo bene, l’uomo che è stato capace di ridurre il tg1 a un covo di macerie. Lei, Lorenza Lei, dg della Rai, in sei mesi ha mandato a casa Santoro, Saviano e, ultima vittima, Serena Dandini. Oscar berlusconiano all’efficienza. L’altro è Giuliano Ferrara. Minzolini comincia il lavoro sporco e il direttore del Foglio lo finisce. Continua a leggere →

LA BALLA SUI COSTI DELLE INTERCETTAZIONI

giugno 24, 2011 in Giustizia, Informazione, Politica

Il re è nudo, scoperto, indifeso. I suoi uomini più fedeli sono finiti in una nuova inchiesta giudiziaria che svela un giro del malaffare da brividi.

E, voilà, parte la carica del megafono di Arcore. Sul banco degli imputati di nuovo i magistrati e di nuovo le intercettazioni, oggetto di numerosi attacchi e di una marea di stupidaggini per smontare uno strumento fondamentale per svelare l’intreccio tra cricche, politica e istituzioni. E nel Paese del sultano del malaffare, anzichè gridare allo scandalo, si grida al mezzo che serve per svelare lo scandalo.

Lo fanno i politici e, a seguire, arriva la stoccata del Tg1, prima con un servizio confezionato ad arte, poi con un editoriale di Minzolini in cui il direttorissimo conferma che le intercettazioni costano un miliardo di euro. Soldi che potrebbero essere usati per la riforma fiscale e il risanamento dei conti. Continua a leggere →

GRAZIE SILVIO, COSI’ CI FAI SOLO UN FAVORE

maggio 20, 2011 in Politica

L’avevamo perso una settimana fa, a Latina. Lì s’era fatto vedere e sentire per l’ultima volta Silvio Berlusconi, prima di nascondersi chissà dove in preda a choc post elettorale. Lost in election, insomma, rintanato da qualche parte a pensare e ripensare come mai tanti italiani, da Nord a Sud, anche nella ‘sua’ Milano, persino tra i suoi vicini di casa di Arcore, avessero smesso di credergli. Una settimana di silenzio e penitenza rotta straripando senza pudore a reti unificate, nel suo peggior stile: Studio Aperto, Tg4, Tg1, Gr1, Tg5, Tg2… Non s’è fatto mancare niente Sua Emittenza, fregandosene ovviamente di tutte le leggi relative alla campagna elettorale (violazione della par condicio, simbolo in bella evidenza, mancanza di contraddittorio). Continua a leggere →

MASI, L’ELOGIO DEL RIDICOLO

aprile 23, 2011 in Informazione, Politica

Mauro Masi non smette mai di stupire, quando si tratta di coprirsi di ridicolo s’inventa sempre qualcosa e in questo senso gli va riconosciuto quantomeno il pregio della perseveranza. Berlusconi gli ha affidato la Rai con la ‘mission’ di chiudere Annozero, cacciare Santoro e Travaglio,  zittire Ballarò,  mettere a tacere chiunque non sia sintonizzato sulle frequenze di Arcore ed egli puntualmente ci prova e ci riprova, senza mai arrendersi, nemmeno ora che la sua poltrona traballa ogni giorno di più. Già, perché in due anni il direttore generale non è riuscito a fare quello che gli era stato ordinato e così ora il suo bonus sembra scaduto. Continua a leggere →