Legge 40. Dopo bocciatura di Strasburgo, Parlamento la riscriva

agosto 28, 2012 in Referendum, Sanita’, Sociale

Fin dalla sua entrata in vigore, la legge 40 sulla procreazione assistita non solo ha creato danni e rischi per la salute dei nascituri, ma ha anche generato il fenomeno dei cosiddetti viaggi della speranza costringendo migliaia di coppie ad andare “in esilio” all’estero per cercare di realizzare un sogno impossibile in Italia. Rispondendo al caso specifico di una coppia romana, la Corte di Strasburgo per diritti dell’Uomo ha bocciato l’evidente incoerenza legislativa di una norma incostituzionale e accecata dall’ideologia. Rosetta e Walter sono portatori sani di fibrosi cistica e volevano ricorrere alla fecondazione assistita e alla diagnosi prenatale per evitare di trasmettere il gene ai figli.  Continua a leggere →

DALLA MARCIA DELLA PACE UN MESSAGGIO CHIARO: CAMBIARE SUBITO

settembre 25, 2011 in Ambiente, Economia, Esteri, Lavoro, Politica, Sociale

Sono passati 50 anni dalla prima Marcia della pace ideata dal filosofo Aldo Capitini e, non a caso, in testa al corteo che attraversava, oggi, l’Umbria, da Perugia ad Assisi, riecheggiava lo slogan di allora che parlava di pace e fratellanza dei popoli. Non a caso perché, sarà anche passato mezzo secolo, ma il messaggio è ancora attuale. E non solo per i conflitti armati che lacerano il mondo e a cui l’Italia, tristemente e dietro ipocriti interventi di aiuto, partecipa. Ma anche per l’assenza di diritti, di accesso alle cure mediche, per le politiche di respingimento, per il divario sociale, la precarietà e la povertà.
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Refererndum, a tutti i cittadini il diritto di scegliere

giugno 5, 2011 in Comunicati Stampa, Italia dei Valori, Politica, Referendum

“Attendiamo con fiducia la decisione della Corte Costituzionale sui referendum – dichiara il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario – anche perché siamo fortemente convinti che la scelta della Cassazione di confermare quello sul nucleare sia ineccepibile. Inutile, infatti, che il governo continui a ripetere che, con il decreto Omnibus, ha messo una croce sulla scelta atomica in Italia perché così non è. Come si legge al comma 1 e al comma 8 dell’articolo 5 della legge 75/2011, si tratta solo di una moratoria che farebbe, perché questa è l’intenzione dichiarata di Berlusconi, rientrare dalla finestra ciò che oggi esce dalla porta. Ed è su questo che si è espressa la Cassazione ed è su questo che i cittadini andranno a votare il 12 e 13 giugno. Il premier dimostra ancora una volta la sua verve da truffaldino, che con la mano destra dice di rispettare il volere popolare mentre con la sinistra pensa solo ai suoi interessi e a quelli degli amici con cui fa affari. Capisco che il referendum, essendo in Italia abrogativo, andrebbe a cancellare una legge voluta dal governo e per questo Berlusconi preme tanto affinché non si raggiunga il quorum. Noi dell’IdV, invece – conclude Belisario – vogliamo uscire da questa logica, perché acqua, nucleare e uguaglianza di fronte alla legge sono principi che non hanno colore politico e sui quali i cittadini hanno diritto di esprimersi, senza giochi di prestigio che scippino loro un sacro principio democratico ”.