Romani minaccia la Rai. Non è bastato il gioco sporco del Cda?

luglio 7, 2012 in Comunicati Stampa, Informazione

“La  minaccia di Romani a Monti sulla Rai dimostra ancora una volta come il servizio pubblico sia totalmente schiavo dei giochi di potere tra i partiti, un gioco in cui vince sempre il proprietario della televisione privata, titolare del più grande conflitto di interessi nel Paese”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “evidentemente a Berlusconi non è bastato il risultato ottenuto in commissione di Vigilanza, con l’elezione di un Cda totalmente lottizzato a suo favore, grazie all’aiuto vergognoso della seconda carica dello Stato. Ora manda avanti il fedele Romani per alzare il tiro e minaccia di non votare la Tarantola alla presidenza Rai. Cosa vuole ottenere? Che altri giochi si stanno giocando sulle spalle dei cittadini e con le istituzioni sotto schiaffo? Adesso basta. Bisogna subito – conclude Belisario – riformare la Rai, andare oltre la legge Gasparri e rilanciare un servizio pubblico davvero pubblico, in cui a governare non sia la politica ma la competenza, la professionalità e il merito”

Pdl e Lega non perdono il vizio. La Rai va rilanciata tramite la sua autonomia

gennaio 26, 2012 in Comunicati Stampa, Senza categoria

“Pdl e Lega non perdono il vizio di litigare sulla pelle dei cittadini e tornare a nozze quando si tratta di occupare poltrone, quelle della Rai innanzitutto”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “sarebbe gravissimo se venisse confermata la voce di un accordo segreto nel centrodestra sulla spartizione delle nomine in Rai. Senza dire dell’on. Antonio Verro che, con un senso del pudore prossimo allo zero, continua vergognosamente a sedere nel Consiglio di amministrazione. Si tratta di un’ignobile occupazione della Rai, resa ancora più vergongosa se Verro darà ancora più scandalo partecipando alla nomina dei nuovi incarichi”.

“Il servizio pubblico – continua Belisario – vive un momento di grande crisi che può essere, però, un’occasione di rilancio. L’unica strada da seguire è quella di attivare una nuova governance che punti sulla professionalità e sulla competenza, dai dirigenti ai giornalisti. Ma, soprattutto, che veda i partiti alzare i tacchi ed uscire dalla porta principale di viale Mazzini. Prendano tutti esempio – conclude – dall’Italia dei Valori che, sin dalla sua nascita, ha rifiutato ogni logica spartitoria  e non ha occupato alcuna poltrona nel Cda. L’unico modo per rilanciare il servizio pubblico è ripartire dalla sua autonomia, mettendo fuori i mercanti dal tempio”.