Riforme. Proposta Calderoli solo spot elettorale

ottobre 4, 2011 in Comunicati Stampa

“Inutile che il governo continui a vendere fumo, annunciando riforme costituzionali in tempi brevi. L’unica rapidità che questo centrodestra conosce, infatti, è quella usata per approvare le leggi ad personam utili al presidente del Consiglio”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “la riforma dell’assetto istituzionale non vedrà mai luce perché la maggioranza non può fare nulla, bloccata da veti, pressioni e ricatti incrociati. Il disegno di legge del governo ritarderà materie che già erano in esame, come ad esempio, la riduzione del numero dei parlamentari. Di cosa stiamo parlando? Se davvero la maggioranza avesse voluto fare qualcosa di serio e immediato, avrebbe potuto, per esempio, votare la richiesta dell’IdV, avanzata in Senato qualche giorno fa, di ridurre il numero dei parlamentari attraverso una procedura d’urgenza. La verità – conclude Belisario – è che, nell’attesa di capire come tirare a campare, questo governo tenta, inutilmente, di vendere spot elettorali spacciandoli per riforme”.

Bankitalia. Belisario: Governo oltre la sceneggiata napoletana

settembre 28, 2011 in Comunicati Stampa

“Sulla nomina del nuovo vertice della Banca d’Italia, siamo ormai oltre la sceneggiata napoletana. Bossi vuole Grilli solo perchè è di Milano: non sapevo che nel curriculum del governatore contasse la città di provenienza”.  A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “pensavo che contasse piuttosto la competenza in materia economica, l’equilibrio istituzionale e la stima del mercati internazionali. Ma dimenticavo che siamo in un Paese governato da gente che parla a vanvera e si regge su ricatti e veti incrociati. Per non considerare il fatto che il premier, dal canto suo, non è nemmeno d’accordo con il senatur e spinge sulla nomina di Saccomanni. Quale credibilità – conclude Belisario – possono avere le manovre finanziarie dell’Italia, se a gestirle è una compagnia teatrale senza talento!”