Le istituzioni rischiano di diventare sepolcri imbiancati, e non è un bene

giugno 3, 2012 in Politica

Sono preoccupato perché la distanza tra le istituzioni e i cittadini cresce di continuo. Un esempio. Il presidente della Repubblica ieri ha attaccato Antonio Di Pietro perché ha “osato” criticare la decisione di tenere la parata militare del 2 giugno invece di spendere i soldi che si sarebbero risparmiati per i terremotati. Continua a leggere →

Appello Napolitano condivisibile, serve una politica 2.0

gennaio 30, 2012 in Comunicati Stampa

 

 

“Il monito del Presidente Napolitano sul ruolo della politica e delle nuove tecnologie è pienamente condivisibile. Per i partiti dev’essere prioritario promuovere un’autoriforma che consenta di rafforzare il rapporto con la società. In questo senso, accanto all’utilizzo degli strumenti web, è necessario favorire la partecipazione diretta e attiva dei cittadini ai meccanismi democratici e istituzionali iniziando a cambiare la vergognosa legge elettorale attuale”. Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “Oggi più che mai – aggiunge – resta fondamentale l’impegno quotidiano sul territorio, con la società e dentro la società. Le risorse informatiche offrono straordinarie opportunità per coinvolgere i cittadini nei processi decisionali, ma non potranno mai sostituire le forme di rappresentanza politica. L’IdV ha utilizzato i canali del web, già da tempi non sospetti, sempre con profonda consapevolezza del ruolo essenziale dei partiti nella vita democratica, perché la rete deve essere il mezzo e non il fine del confronto. E’ necessario affrontare la crisi di credibilità ed efficienza che investe le istituzioni attraverso nuovi modelli organizzativi, basati sull’apertura e la trasparenza nei confronti dei cittadini, a partire da modelli di Open government. Per arginare le preoccupanti derive dell’antipolitica – conclude Belisario – serve una politica 2.0″.

 

Dati Inps confermano che la Cig è stata solo l’anticamera della mobilità

ottobre 5, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Politica

“Come avevamo purtroppo ampiamente previsto le ore di cassa integrazione sono diminuite (di un quinto!) rispetto a un anno fa mentre la disoccupazione è cresciuta. Questo significa che per molti lavoratori la cassa integrazione è stata solo l’anticamera della mobilità”. Lo ha detto il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “Insomma, centinaia di migliaia di persone e di famiglie hanno scalato un gradino in più verso la vetta della disperazione. Hanno prima perso il lavoro poi anche qualsiasi forma di reddito e di sostegno. In tutto questo il governo che ha la responsabilità di non aver preso alcuna misura sociale per la crisi, pensa a imbavagliare i giudici, la stampa e internet invece di varare norme serie per la crescita che rivestirebbero, quelle sì, un carattere di necessità e urgenza”.

LIBERA RETE IN LIBERO STATO

luglio 3, 2011 in Senza categoria

Non possono imbavagliare la Rete. Sarebbe come sparare ad una specie in via di estinzione, vale a dire all’unica ed ultima forma di libera comunicazione. L’Agcom dal 6 luglio sarebbe autorizzata a rimuovere, in modo arbitrario e senza passare da un giudice, i contenuti dai siti italiani o inibire l’accesso a quelli stranieri. Una vera e propria censura operata in un Paese già malato di “cattiva informazione”, su cui pesa un macigno enorme chiamato conflitto di interessi, in nome del quale le notizie vengono nascoste o manipolate ad uso e consumo di un unico uomo: Silvio Berlusconi. Continua a leggere →

La rete è un grande strumento di democrazia

giugno 23, 2011 in Comunicati Stampa, Italia dei Valori

“L’Italia dei Valori è sempre stata dalla parte della democrazia e della libertà di pensiero, una libertà che, oggi come non mai, vede la sua massima espressione nella rete”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario “non possiamo che condividere il pensiero espresso oggi dal garante della privacy, Pizzetti, che individua nel web uno strumento fondamentale per promuovere la democrazia. Imbavagliare la rete con agenzie o regie nazionali, magari affermando di voler combarrete il cyberterrorismo, rappresenta solo il tentativo di controllare, secondo logiche di regime, tra l’altro anche superate, l’espressione del libero pensiero. Del resto la rete ha già in sè, e gli Stati hanno già presenti nelle loro strutture di sicurezza, strumenti in grado di prevenire e combattere gli abusi e i reati telematici. Non bisogna confondere – conclude Belisario – la necessità di sicurezza con il tentativo di mettere a tacere notizie scomode che i cittadini devono conoscere per meglio formare il loro giudizio su quanto avviene nella società”.

L’Agcom si dà la possibilità di oscurare i siti stranieri: è una decisione da regime orwelliano

gennaio 31, 2011 in Comunicati Stampa, Informazione

“La delibera dell’Agcom sulla possibilità di oscurare siti stranieri è apertamente incostituzionale, perché delega alla stessa Autorità il diritto arbitrario di cancellare contenuti web scomodi. È un’aperta intromissione nelle competenze dei poteri legislativo e giudiziario, e configura un regime da ’1984′ di Orwell che va decisamente avversato”. È quanto afferma il Capogruppo dell’IdV in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Accolgo l’appello delle associazioni per una moratoria alle nuove regole della rete, che dovranno essere decise attraverso una riflessione tra le forze politiche sull’equilibrio tra difesa del diritto d’autore e accesso alla conoscenza. L’impatto della delibera Agcom sarà devastante per la libertà di informazione, che va invece tutelata da ogni proposito di censura preventiva. Il web deve restare uno strumento di partecipazione democratica a disposizione della società, che è anzi necessario sviluppare: laddove l’Autorità ha fallito la propria missione – conclude Belisario – dovranno riuscire il Parlamento e le forze politiche autenticamente innovatrici a garantire ai cittadini il libero utilizzo delle rete”.

BERLUSCONI: WEB. CENSURA E' ATTACCO A DEMOCRAZIA

dicembre 16, 2009 in Politica

La liberta’ di espressione e’ uno degli elementi fondanti della nostra Costituzione e limitare il diritto a manifestare le proprie opinioni e’ un preciso attacco alla cultura democratica del nostro Paese.
L’importante e’ garantire la serenita’ e l’incolumita’ di chi manifesta le proprie idee e di chi e’ contrario ad esse. Sia in piazza che sui media. Ma non e’ possibile strumentalizzare l’isolato e deprecabile atto di un folle per tappare la bocca ai principali antagonisti della politica di Berlusconi. E come ciliegina sulla torta imbavagliare la rete affinche’ non venga meno l’egemonia del sovrano sui flussi d’informazione.
Internet e’ un servizio di pubblica utilita’ e non e’ con la logica censoria che si raggiunge una corretta regolamentazione, anche per l’impraticabilita’ tecnologica di questa strada. In nome della sicurezza si restringono le liberta’ e la possibilita’ di accesso alla conoscenza. Internet non deve diventare, come vorrebbe Berlusconi, uno strumento per controllare meglio i milioni di persone che se ne servono, per impadronirsi di dati personali contro la volonta’ degli interessati, per chiudere in recinti le nuove forme del sapere. Solo nelle peggiori dittature viene repressa la libera circolazione delle idee. Per fortuna, non siamo ancora ne’ in Iran ne’ in Birmania.

SENATO: DDL SU TRASPARENZA ENTI LOCALI VIA WEB E ANAGRAFE ELETTI

aprile 2, 2009 in Politica

Oggi a Palazzo Madama ho illustrato alla stampa due disegni di legge che abbiamo presentato come Gruppo IdV  per migliorare il rapporto tra i cittadini e i loro rappresentanti in Parlamento e comunque con chiunque ricopra cariche elettive.
Quel che vogliamo non è certo un ‘Grande fratello’ che occhieggia dentro le singole amministrazioni, ma poiché gli eletti sono lì per servizio è giusto che chi li paga, ossia i cittadini, sappiano cosa fanno, quanto prendono e come spendono i soldi che prendono.
Obiettivi delle due proposte sono la possibilità di diffondere su radio, tv e internet le sedute dei consigli comunali e provinciali e l’istituzione dell’anagrafe telematica degli amministratori e degli eletti.
In pratica vogliamo che sul sito del ministero dell’Interno vengano pubblicati tutti i dati relativi agli eletti negli enti locali o nominati in amministrazioni, enti e società pubblici , con nome e cognome, attivita’ svolta, retribuzione, atti presentati e relativo iter, costi sostenuti per staff, viaggi, telefonate ecc. Insomma tutto ciò che può essere utile ai cittadini per capire cosa fanno le persone che hanno eletto, che devono essere produttive e non limitarsi a scaldare la sedia, salvo chiedere il rimborso spese o il gettone di presenza.
L’attività degli amministratori, inoltre, è talmente importante che mi piacerebbe ci fosse una specie di “servizio di leva”.Ci vorrebbe, come una volta per il servizio militare, una sorta di servizio obbligatorio per cui ogni cittadino fosse tenuto a svolgere per sei mesi attività amministrativa, così da rendersi conto delle difficoltà e dei problemi e forse eviteremmo di vedere le stesse facce in certi posti per trenta o quarant’anni…”.
Quanto al costo economico e alla copertura finanziaria dei provvedimenti, il tutto non costerebbe più di un milione e mezzo di euro ogni anno anche perché si tratta solo di utilizzare le strutture e il personale già esistenti, oltre a sfruttare le potenzialità del sito Internet del ministero dell’Interno.